sabato 17 settembre 2016

Stand Up Paddle: due senigalliesi protagonisti della Sup 11 City Tour in Olanda



Marco Bracci e Simone Veschi tra i fratelli Hasulyo (Ungheria)I senigalliesi Marco Bracci e Simone Veschi protagonisti della Sup 11 City Tour, la competizione più importante, più lunga e più estrema di SUP. In 5 giorni hanno percorso 220 km e sttraversato 11 città. Tanti i momenti difficili ma anche tanti bellissimi ricordi; come superare un certo De Zwart.

5 giorni, 220 km,11 città: questa è la formula della Sup 11 City Tour (http://sup11citytour.com/) , la prima e la più famosa ultra maratona di SUP (Stand Up Paddle, conosciuto anche come “Surf con la Pagaia”) che si è svolta dal 7 all' 11 tra Leewarden, Slotum, Workum, Franeker e Dokkum (Olanda). Voluta e realizzata da tre amanti del SUP locali, si tratta dell'evoluzione di una gara che si svolgeva sui canali ghiacciati olandesi con ai piedi i pattini; ora, a distanza di otto anni, è considerata tra le competizioni più importanti di questa specialità, la più lunga e la più estrema . Il nome deriva dal percorso che si percorre: il Leeuwarden- Sloten percorrendo (circa 44 km);Sloten - Workum (46 km); Workum -Franeker(42 km); Franeker -Dokkum (44 km) e infine lo sprint finale di 28 km che separano Dokkum da Leeuwarden, effettuando cosi' un giro completo lungo i bellissimi canali olandesi e toccando 11 diverse località.

Tra le centinaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo – tra i quali figuravano anche nomi importanti come quelli dei fratelli Hasulyo (Ungheria), Steeve Teihotaata (Bora Bora), Bart De Zwart (Olanda) ed il nostro Martino Rogai - c'erano anche i due senigalliesi Marco Bracci e Simone Veschi della Jan Surf Sup Team. A rendere ancora più importante la loro presenza, è il fatto alla SUP 11 l'ultima presenza italiana risaliva a ben quattro anni fa ed era ferma a soli due partecipanti.

Ma cosa ha portato Marco, 38 anni veterinario, e Simone, 43 anni poliziotto, a prendere parte a questo evento? “L'idea è nata per gioco guardando i filmati delle precedenti edizioni e per quella strana voglia di mettersi sempre alla prova: per chi fa questo sport la Sup 11 City Tour è forse una delle gare più estreme perché per prepararla ci vogliono mesi e ti impegna molto sia a livello fisico che mentale. Considera che si consumano una media di 6000 calorie al giorno!” mi racconta Marco.

Una gara decisamente impegnativa che ha quindi richiesto un allenamento specifico e che i due senigalliesi hanno messo a punto con il loro preparatore atletico Luca Bernacchia della Wellness Hunter e con il Dott. Andrea del Seppiache si è occupato della loro dieta: “per prepararci ci son voluti circa 10 mesi passati tra palestra e allenamenti in acqua, dove alternavamo lunghe distanze (30-40-50 km) a sessioni più brevi ma più intense sul fiume Misa" - mi raccontano. “Una volta partendo da Marina Vecchia sono arrivato fino alla raffineria di Falconara” aggiunge divertito Marco.

E qual è il bilancio di questa priva esperienza alla Sup11 City Tour? “L'obbiettivo principale che c' eravamo posti era quello di riuscire a portare a termine tutti i cinque percorsi - confessa Simone - Quando ho passato il traguardo dell'ultima tappa immediatamente sono sparite tutte le fatiche e le sofferenze patite sia nei cinque giorni di gara che negli allenamenti dell'intero anno”. “All'inizio c'era tanta paura di non finirla ….poi invece tutto e' migliorato da solo – conferma Marco - Oltre ai paesaggi splendidi e l' organizzazione al top - dormivamo su una sleeping boat che ci seguiva durante le varie tappe- abbiamo avuto modo di conoscere avversari fantastici sia per valore che per umanità. C'è del sano agonismo ma anche tanta solidarietà tra tutti i partecipanti, gente da tutte le parti del mondo: Israele, Taiwan, Brasile, Sud Africa, Giappone...

Soddisfati quindi entrambi del risultato ottenuto: Simone si è piazzato al 12° posto assoluto, “ben oltre alle mie più rosee aspettative su circa un centinaio di partecipanti” mi dice sorridendo. Marco invece è arrivato 16° tra gli elite competitor e “spero di aver fatto bene i conti 22esimo in totale”. Senza contare i momenti da ricordare di questa cinque giorni di gare: “Durante la gare mi è capitato in certi momenti di passare avanti al pluricampione di questa specialità, icona dell' evento, l' olandese Bart De Zwart che è stato presente ha tutte le otto edizioni vincendone tre e classificandosi al 9° posto di quest'ultima” ricorda soddisfatto Simone.

E superando anche i momenti più difficili: “Di momenti brutti purtroppo ne ho avuti a due: il primo puramente fisico tra il 4 ed il 5 giorno quando un problema gastroenterico mi ha messo ko, ma fortunatamente ho recuperato in tempo; il secondo purtroppo è coinciso con la notizia della scomparsa di Davide Fabri un caro amico del Cesano”.

giovedì 8 settembre 2016

Tennis Team Senigallia - Mezzanotte e De Filippi autrice di un vero miracolo


Il Tennis Team Senigallia si aggiudica la fase di Macroarea del Campionato Italiano Under 16 a Albinea superando, oltre alle padrone di casa, il C.T. Gubbio e il C.T. Prato. Ottima la prova di Elisa MezzanotteAurora De Filippi che con grande determinazione e spirito di squadra hanno superato avversarie anche di classifica superiore. Prossima tappa a Roma il 25 settembre per giocarsi il titolo nazionale con le migliori giocatrici italiane.
Che il risultato sia una graditissima sorpresa è innegabile. Alla vigilia, infatti, puntare sulla vittoria del Tennis Team Senigallia sarebbe stato un grande azzardo: “Prato sulla carta aveva due giocatrici fortissime che non hanno potuto partecipare per altri impegni internazionali – ci spiega Danilo Quaranta, maestro che ha seguito le atlete in questo importantissimo evento –E poi sapevamo che anche le altre squadre valevano molto; con questi presupposti quindi possiamo dire che è stata una vittoria veramente inaspettata”.
Ed invece le due atlete senigalliesi Elisa Mezzanotte (2.8) e Aurora De Filippi (3.4) hanno ribaltato tutti i pronostici e si sono aggiudicate il torneo qualificandosi così per la seconda volta alla fase finale che si svolgerà a Roma il 25 settembre.
A regale la vittoria più bella è stata sicuramente la finale contro il C.T Gubbio, e non solo per il risultato, ci racconta Elisa“la partita che ho vissuto con più intensità, con più tenacia ed emozione è stata sicuramente il doppio decisivo dell’ultima giornata contro la squadra di Gubbio, che aveva due buone giocatrici; quella partita decideva tutto e la tensione si è fatta sentire: ma forse è stata proprio questa che ci ha fatto trovare la giusta grinta per arrivare alla vittoria. La gioia è stata grandissima: eravamo felicissime e orgogliose di questo risultato”.
Un doppio che è stato in molti casi l’ago della bilancia per il club senigalliese: “ Ci conosciamo molto e ci alleniamo sempre insieme: sappiamo i nostri punti deboli e quelli forti; per questo è stato facile creare sintonia tra di noi e un buon spirito di squadra – ci dice Aurora – Ci siamo aiutate molto reciprocamente durante ogni tipo di difficoltà per cercare di riacquistare fiducia e rendere al massimo. Abbiamo cercato da subito di essere più determinate possibili avendo entrambe l’obbiettivo di portare a casa la vittoria”.
Obiettivo centrato, non c’è che dire. Merito anche del maestro Danilo Quaranta che ha saputo gestire al meglio le due atlete: “In realtà ho dato loro dei consigli molto pratici: sul piano tattico mi sono adeguato al loro tipo di gioco ma ho lavorato soprattutto dal punto di vista motivazionale, cercando di dare loro massima tranquillità fuori e dentro il campo”.
“Prima di questa competizione, entrambe non stavamo passando un periodo bellissimo, avevamo perso autostima e fiducia nei nostri mezzi, c’era confusione – ci confessa Elisa, classe 2000 – Ma partita dopo partita, punto dopo punto, e grazie al nostro maestro Danilo, abbiamo ritrovato la voglia di stare in campo a lottare per ogni pallina. la fiducia è cresciuta dopo la prima giornata terminata con il miglior doppio che abbiamo giocato insieme” ci conferma.
Ma questo splendido primo posto non è che il trampolino per un’altra sfida, ancora più importante: le finali di Roma del 25 settembre al circolo tennis Due Ponti. Un traguardo che, comunque vada, piazzerà le due atlete del Tennis Team Senigallia tra le migliori del panorama tennistico italiano U16. Sia per Elisa che per Aurora, l’emozione è alle stelle e la voglia di fare bene è tanta: “purtroppo – ci dice Aurora – questo sarà l’ultimo anno che giocheremo insieme questo campionato. Per questo ce la metteremo tutta e cercheremo di impegnarci al massimo; comunque vada saremo lo stesso orgogliose del nostro risultato”.
E come si prepareranno per questo importantissimo appuntamento? Parola al MaestroQuaranta che ci anticipa alcuni dettagli: “continueremo come abbiamo fatto fino adesso motivando al massimo le giocatrici e mostrandole che con un gioco semplice ma efficace si possono ottenere grandi risultati”.
Un programma semplice ma che si è rivelato molto efficace. “Siamo partiti con molti dubbi ma siamo arrivati in fondo con delle grandi certezze” – conclude il Maestro Giuseppe Bevilacqua– “La prima quella di avere delle ragazze stupende, brave, educate, umili, ma allo stesso tempo con un temperamento dentro da leonesse. Solo con queste doti si possono raggiungere certi traguardi! La Seconda quella di essere stati capaci in questi anni di appassionarle, senza però mai illuderle, verso questo sport bellissimo ma difficilissimo e per pochi! Questo merito ce lo prendiamo noi Maestri (Claudia Oliva , Danilo Quaranta, Marco Corinaldesi Andrea Ramundo ed il sottoscritto) ed il preparatore atletico Alessandro Frezzache giorno dopo giorno abbiamo lavorato in questi campi dove loro sono cresciute. La Terza quella di aver, con questo risultato, consolidato sempre più un gruppo aperto e in evoluzione di giocatori e insegnanti che crede in quello che fa e con estrema semplicità ma concretamente porta avanti i suoi progetti senza mai esaltarsi troppo o deprimersi fuori luogo. Un grazie dunque a chi ci segue e ci stima”.