lunedì 24 agosto 2015

College Basketball Tour: la Aurora Jesi scalda i motori con l'amichevole di lusso contro Stanford

immaginePer la prima volta Jesi entra tra le tappe del College Basketball Tour e lo fa con un appuntamento da non perdere per gli appassionati: l'amichevole tra i padroni di casa dell'Aurora Jesi e la Stanford University. Appuntamento sabato 29 agosto alle ore 20.30 presso l'UBI BPA.

L'Aurora Jesi quest'anno festeggia i suoi primi 50 anni e lo fa con un programma pre-season davvero scoppiettante. Dopo il match contro Montegranaro (fissato per il 26 agosto), i giocatori di coah Lasi saranno infatti attesi da un match da capogiro contro gli Stanford Cardinals. 

La partita, che fa parte della tappa marchigiana del College Basketball Tour, evento che quest'anno ha portato nella nostra regione sette squadre di college americano (quattro femminili e tre maschili tra cui anche USC) si preannuncia un big test per gli arancioblù. Stanford infatti è uno delle squadre più in vista della NCAA.

Ma conosciamo meglio questa blasonata squadra americana: i Cardinals di Stanford sono una forza storica del basket universitario statunitense con 17 apparizioni nella NCAA. Dopo la partenza di Anthony Brown – ai Lakers – Dwight Powell – Dallas – e Chasson Randle, coach Dawkins ha dovuto ridisegnare lil suo team e utilizzerà il tour italiano per mettere a punto i suoi schemi. Da tenere d'occhio un po' tutto il roster con Rosco Allen, Marco Allene Raid Travis su tutti. Durante l'estate poi la squadra si è rafforzata con l'inserimento di Cameron Walker, Marcus Sheffield e soprattutto Josh Sharma, un vero e proprio colosso di 211 cm. Il team americano sarà poi impegnato il giorno successivo contro la Vuelle Pesaro in un altro match dall'alto tasso di competizione al Pala Dionigi di Montecchio. 

In casa Aurora, invece, ferve già la preparazione. Dopo la consegna del materiale sportivo, da quest’anno griffato Spalding, la squadra si è presentata a stampa e tifosi. L'arrivo di Ousmane Gueye, Josh Greene, Paolo Paci e Andrea Picarelli (acquistato a titolo definitivo dall’Aurora Basket ed impaziente di iniziare la sua stagione di consolidamento con la canotta arancioblu) ha arricchito la rosa a disposizione di coach Lasi. Restano ancora da definire le date di arrivo di Giga Janelidze e Neiko Hunter che si aggregheranno in corsa al gruppo.

Quella dell'Aurora si preannuncia quindi una preseason calda in vista di un campionato in cui gli atleti arancioblù saranno chiamati difendere la permanenza in Serie A2.

Per acquistare in anticipo i biglietti è possibile farlo online a questo link.
Per ulteriori informazioni, consultare la pagina Facebook dell'evento.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Jesi del 23/08/2015

College Basketball Tour: il gran finale con Oregon e Stanford

immagineLe Aquile di Boston non lasciano scampo alle Sirene dell'Adriatico: match a senso unico che finisce sul 99 a 43. Alle italiane non bastano i 23 punti di Palacios. Ora il tour si sposta a Civitanova per l'ultimo match femminile. Poi rush finale con i big match di Stanford contro Aurora e Vuelle.


Continua senza sosta il College Basketball Tour in terra marchigiana. Dopo le tappe di Pesaro e Senigallia, le squadre di college americano arrivano per la prima volta anche ad Ancona. Il PalaPrometeoEstra - ex PalaRossini - si rivela però terra di conquista per le Aquile provenienti dalla Boston University.

Il match andato in onda sul parquet del palas di Ancona è stato un film con Boston unica protagonista: troppo ampio il divario tecnico e fisico tra le due formazioni. La resistenza delle Adriatic Sea Sirens - la selezione delle migliori giocatrici della zona - dura infatti solo la prima frazione di gara, quando i cinque punti firmati Palacios illudono le speranze del pubblico e della panchina. Ma al rientro in campo, Fasoula (matricola greca di 193 centimetri) prende il controllo sotto canestro e permette a Boston arrivare alla pausa lunga sul 50-26. La terza e la quarta frazione sono un assolo delle Eagles che  piazzano un break di 24-2 che tramortisce le Sirens e manda i titoli di coda sul match con ampio anticipo. Da sottolineare le tre triple consecutive di Palacios (23 punti per lei) negli ultimi minuti di gioco che fermano per un momento l'emorragia e che impediscono alle americane di arrivare alla fatidica quota di 100 punti.

Archiviata la partita di Ancona, ora il College Basketball Tour si prepara per il gran finale con tre gare di altissimo livellio che interesseranno tre squadre di serie A della regione.

Si inizia il 28 agosto a Civitanova Marche, con la FE.BA impegnata contro Oregon State. La sqaudra di coach Perini, che milita in serie A2, dovrà difendersi dalle campionesse in carica della PAC (la Pacific Conference, la più competitiva delle conference americane) che vanta nel suo roster due atlete che hanno vestito le maglie delle propire nazionali nelle ultime Universiadi disputatesi in Sud Korea: Hamblin Ruth (Canada) e Wiese Sydney (USA). Coach Rueck, inoltre, è stato inoltre premiato come allenatore dell'anno dalla WBCA e con il suo arrivo sulla panchina (nel 2010), le Beavers hanno già centrato due qualificazioni consecutive nella NCAA. Entrata gratuita.

Poi spazio agli uomini con i due big match contro Stanford. Il primo vedrà protagonista l'Aurora Jesi e andrà in scena all'UBI BPA Sport Center il 29 agosto; tempo di prendere fiato e il giorno dopo, i Cardinals partiranno alla volta di Montecchio (PU) dove al Paladionigi li attende la Consultinvest per il match che concluderà questa edizione marchigiana del College Basketball Tour. Per informazione e biglietti online consultare i seguenti link: per Jesi e per Pesaro.

I Cardinals di Stanford sono una forza storica del basket universitario statunitense con 17 apparizioni nella NCAA. Dopo la partenza di Anthony Brown – ai Lakers – Dwight Powell – Dallas – e Chasson Randle, coach Dawkins ha dovuto ridisegnare lil suo team e utilizzerà il tour italiano per mettere a punto i suoi schemi. Da tenere d'occhio un po' tutto il roster con Rosco Allen, Marco Allene Raid Travis su tutti. Durante l'estate poi la squadra si è rafforzata con l'inserimento di Cameron Walker, Marcus Sheffield e soprattutto Josh Sharma, un vero e proprio colosso di 211 cm. Il team americano sarà poi impegnato il giorno successivo contro la Vuelle Pesaro in un altro match dall'alto tasso di competizione al Pala Dionigi di Montecchio.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Marche/Vivere Civitanova e Vivere Ancona del 23/08/2015

giovedì 20 agosto 2015

College Basketball Tour: sale la febbre per il big match contro Stanford

immagineIl College Basketball Tour prosegue senza sosta in terra pesarese. Dopo i due match femminili, mercoledì è toccato agli uomini a difendere il PalaPartigiani. E intanto sale la febbre per il match clou tra Consultinvest e Standford Cardinals.

Dopo il bagno di folla riservato alla nuova Vuelle, più di 200 appassionati si sono fermati per assistere al match del College Basketball Tour tra gli Adriatic Sea Tritons (selezione made in Pesaro) e Amhesrt, un college di Division III che vanta di avere il programma atletico più antico di tutta la nazione, risalente almeno al 1860. Un vanto che si estende anche al basket e che dà quindi lustro a questi avversari che sulla carta si preannunciano dei validi avversari per i nostri atleti.

Ed è proprio così. Quella andata in scena al PalaPartigiani è stata una gara molto equilibrata che ha visto vincere gli italiani per 78 a 62 dopo che alla sirena dell'intervallo lungo, le due squadre sono tornate negli spogliatoi sul punteggio di 36 pari. I Tritoni si sono affidati all'esperienza e al carisma di Bicio Fancenda, al brio di Nicola Pompucci e ai numeri di Berolini per riuscire a domare gli americani che nella terza frazione sono rimasti a galla grazie a Jayde Dawson (il migliore con 13 punti). Il team di coach Calbini ha poi dilagato nel finale mettendo a segno la prima vittoria italiana nel College Basketball Tour marchigiano.

Ma ora gli occhi sono tutti puntati sul match che il 30 agosto vedrà opposta la Consultinvest e Standford University. I ragazzi di coach Paolini cercheranno di fermare la franchigia californiana in uno degli eventi di cartello di questa edizione del College Basketball Tour. I Cardinals saranno di scena anche il 29 a Jesi contro la Aurora. La partita, inoltre, sarà tasmessa anche su SportItalia ed è già caccia al biglietto.

Per non rimanere senza ecco le prevendite: a Pesaro: Ricevitoria Tomassoli, Viale Cialdini 23 (da lun. a sab. 7.30-13.00/16.00-20.00); Da Giovedì anche presso Prodi Sport, Largo Ascoli Piceno 5 (tutti i giorni con orario 9.00-12.30/16.00-20.00 chiuso festivi e lunedì mattina); Online a questo link ;  Montecchio: contatta Nicola Morelli al numero 3331871813.

Appuntamento al PalaDionigi di Montecchio alle ore 20.30.
ADRIATIC SEA TRITONS – AMHERST LORD JEFFS 78-62 (11-17, 25-19, 14-13, 28-13)
Tritons
: Cecchini 14, Rosa 5, Vichi 3, Giommi 3, Bertolini 12, Bianchi, Giacomini, Marini 5, Diana, Benevelli 7, Benedetti 8, Pompucci 13, Facenda 8.
Amherst: Dawson 13, McCarthy 9, Riopel 8, Berman, George 10, Racy 2, Green 5, Holding 3, Nabatoff 4, Magana, Conklin 8.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 20/08/2015

Il College Basketball Tour sbarca anche ad Ancona: le Adriatic Sea Sirens sfidano le ragazze del Boston College

immagineDopo tre partite a Pesaro e il big match di Senigallia, il College Basketball Tour si sposta al Pala Rossini di Ancona per il match tra la selezione delle Adriatic Sea Sirens e il Boston College in programma venerdì 21 alle ore 20.30. Tra le Eagles molto attesa l'italiana Martina Mosetti.
Dopo aver affrontato le "tigri" di Clemson e le Lancers di Longwood, le "sirene" se la dovranno vedere con le temibile "aquile" di Boston. Teatro di questa ennesima sfida del College Basketball Tour (la quinta in terra marchigiana) sarà il Pala Rossini di Ancona (ingresso libero). Per il palasport anconetano si tratta di una prima assoluta.

Ma andiamo a conoscere meglio le prossime avversarie della selezione italiana. Dopo le tre partecipazioni consecutive al torneo Ncaa conclusesi alle Sweet 16, le marroni- oro hanno fallito l’accesso al torneo ormai da nove anni. Per questo, con l'obiettivo di tornare subito nel basket che conta, coach Erik Johnson, al terzo anno sulla panchina del Conte Forum,  punta molto su questa pre-season in terra italiana.

Tra le "aquile", grande attesa per vedere all'opera Martina Mosetti. Il play-guardia originario di Trieste è una degli astri nascenti del basket azzurro e ha appena chiuso la prima stagione con la casacca bostoniana, dove era arrivata grazie alla referenza dell’ex BC Kathrin Ress, ricavandosi molto spazio: oltre 21’ a partita con 4,4 punti, 2,1 rimbalzi e 2,2 assist non sono affatto male per una matricola in una squadra che ha veleggiato intorno al 50% di vittorie in stagione. Martina ha lasciato l’Italia un anno fa dopo una stagione divisa tra le prime esperienze in A a Schio e la A3 di Sarcedo dove ha sfondato i 10 punti di media. Durante l'estate l'abbiamo vista anche con la casacca della nazionale italiana agli ultimi Europei Under 20.

 La star della squadra, però, è Kelly Hughes, guardia-ala che ha viaggiato a 14,6 punti e 6,8 rimbalzi a partita lo scorso anno, ma attenzione anche a Nicole Boudreau, guardia dalle mani fatate che ha timbrato 11,7 punti e 4,5 rimbalzi a sera nella passata stagione.

Una squadra che potenzialmente potrà essere tra le grandi protagoniste della prossima stagione NCAA e che sicuramente vale la pena vedere in azione. Appuntamento quindi al Pala Rossini alle ore 20.30. Le nostre "sirene" avranno bisogno di tutto l'incoraggiamento possibile per riuscire a resistere all'attacco delle "aquile".

Per maggiori informazioni seguite la pagina Facebook dell'evento a questo link

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Ancona del 21/08/2015

domenica 16 agosto 2015

College Basketball Tour: sale la febbre per il match contro USC; presenti anche i Dunk Italy

immagineMartedì alle ore 20.30 la Goldengas ospita in un'amichevole di lusso i Trojans della USC. Tanto il fascino di questa gara tanto da guadagnarsi un posto anche nel palinsesto di Sportitalia. Nelle pause del match, spazio allo show freestyle dei Dunk Italy.
Giusto il tempo di assaggiare il campo e muovere i primi passi dopo il lungo stop estivo, che la Goldengas Senigallia si ritrova catapultata dentro il basket con la B maiuscola. Ad attendere infatti di coach Valli, sarà la USC californiana in un'amichevole di lusso all'interno del College Basketball Tour (CBT), l'evento che quest'anno, nel mese di agosto ha accolto ben 11 squadre di college americano in giro per l'Italia.

I Trojans arrivano a Senigallia dopo aver disputato già due partite di allenamento, la prima contro la selezione All Star di Vedano Olona (vinta per 90-76) e la seconda contro quella di Vicenza. Ad emergere da questi due primi incontri è stato in particolare Bennie Boatwright che con 18 punti ha trascinato i suoi nel match di esordio in Italia. Ma neppure i suoi compagni sono stati da meno, visto che ben sette sono andati in doppia cifra: Nikola Jovanovic (13), Chimezie Metu (12), Katin Reinhardt (11), Julian Jacobs (11), Malik Marquetti (11) and Elijah Stewart (10).

I californiani hanno avuto anche modo di girare un po' per il nostro Paese, vistando Milano, Venezia e il lago di Como. Non sono mancati poi gli assaggi delle specialità italiane, e dal loro blog sembra che la pizza sia andata per la maggiore.

La Goldengas potrà contare anche sull'aiuto  dei due Free Agents Milovan Draskovic (2.14 metri del 1995, che fino all’anno scorso ha giocato nel Barcellona in LEB Silver) e Jamie Adams (americano ex studente di Florida A&M che nell’ultimo anno di College viaggiava a 17 punti, 3 rimbalzi e quasi 4 assist di media).

Ad allietare il pubblico del PalaPanzini interverranno  inoltrei ragazzi del Dunk Italy, la crew di basket freestyle che si esibirà in tutti i match maschili del CBT. Il gruppo nato appena cinque anni fa viaggia da altissimi livelli. Lo scorso anno, Davide, Marco, Luca, Joy, Alessio, Mohamed ed Elisa sono stati chiamati addirittura ad esibirsi durante alcune partite dei Mondiali di Spagna, dove hanno offerto oltre 50 show in 10 giornate. Le magie della giocoleria e la creatività delle loro schiacciate hanno da subito ammaliato il pubblico, tanto da riscuotere anche un grande successo ad Italia's Got Talent.

Quella del 18 agosto è quindi una tappa imperdibile per gli appassionati di basket che avranno la possibilità di vedere dal vivo una delle formazioni più interessanti e conosciute della NCAA americana insieme ad un vero e proprio show di freestyle in puro stile americano. UN evento dal grande fascino che persino Sportitalia trasmetterà sul suo palinsesto.

Costo del biglietto 7 euro, acquistabile online al sito o il giorno della gara al PalaPanzini dalle ore 18.00.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Senigallia del 17/08/2015

sabato 15 agosto 2015

Basket: la nuova stagione della Goldengas parte con la super sfida contro gli americani della USC

immagineCon l'inizio della preparazione fissato per il 12 agosto, la Gondengas Senigallia inizia la sua nuova stagione. Primo test fissato per il 18 agosto con la super sfida contro i Trojans della USC per una delle otto tappe marchigiane del College Basketball Tour.
La squadra non sarà probabilmente al completo, ma onoreremo al massimo questa partita contro un avversario di questo calibro”. A prometterlo è patron Moroni a pochi giorni dall'inizio della prima seduta di allenamento che darà il via effettivo alla nuova stagione della Goldengas Senigallia.
Dal punto di vista tecnico e tattico temo che gli americani saranno nettamente superiori, ma quella di ospitare un college americano è ormai una tradizione della nostra società e quindi siamo onorati di poter ospitare i ragazzi della USC. Sono ormai diversi anni che i college americani scelgono Senigallia per la loro preparazione”.

Un test, quello contro i californiani, che si preannuncia davvero impegnativo: “come tutte le squadre americane, loro imposteranno la partita su un ritmo molto intenso in attacco e sulla fisicità in difesa; normalmente tutti i giocatori vanno a rimbalzo e la palla viaggia veloce” mi spiega coach Valli - “noi in questo saremmo sfavoriti data la poca preparazione....ma cercheremo di resistere il più possibile puntando in particolare sui nostri piccoli”.

La partita rimane comunque di grande attrattiva e per i nostri ragazzi sarà sicuramente un onore giocare contro alcuni dei futuri campioni della NBA. È sicuramente una vetrina importante non solo per la città ma per tutto il movimento del basket locale” conclude Alessandro, riconfermato anche quest'anno sulla panchina senigalliese.

Ma chi sono questi Trojans? La loro scheda parla chiaro: l'università privata di Los Angeles – acerrima rivale dell'ateneo pubblico della UCLA – è una forza storica dello sport universitario a stelle e strisce, terza assoluta per titoli vinti negli sport di squadra. Tra le sue mura è cresciuto Daniel Hackett e dopo il caso Mayo (accusato di aver accettato dei soldi per acquistare vestiti, fattaccio punito dalla NCAA con gravi sanzioni ) coach Andy Enfiled ha costruito un gruppo ben compatto e ormai consolidato. Nel roster non ci sono delle superstar, ma certamente Katin Reinhardt è uno dei giocatori da tenere d'occhio (la scorsa stagione ha letteralmente trascinato la squadra con 12,5 punti di media a partita).

A difendere il Palapanzini dall'attacco statunitense toccherà ad un gruppo che parte dai quattro pilastri Catalani, Maddaloni, Pierantoni e Pasquinelli. Con loro riconfermato anche Micheal Bertoni a cui si aggiunge il nuovo arrivato Matteo Marinelli. Si uniranno poi alla squadra anche gli under Giacomo Diotallevi (1997), Fabrizio Foschi (1997), Nicola Serrani (1997) e Mattia Tinti (1999), in attesa delle ultime pedine che dovrebbero essere confermate prossimamente.

La partita non arriva sicuramente nel periodo migliore ne' tanto meno nella giornata migliore – visto che ci saranno anche i fuochi” afferma Moroni “ma sono certo che sarà un grande spettacolo di basket che si merita un grande pubblico”.

Palla a due fissata alle 20.30 per quello che sarà il debutto della Goldengass Senigallia e una delle date clou del College Basketball Tour, l'evento che porta le migliori squadre NCAA in Italia.  

Per tutte le tappe del College Basketball Tour si possono trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale dell'evento

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Senigallia del 10/08/2015

College Basketball Tour: le "sirene" lottano come leonesse ma il match va alle americane

immagineIl PalaPartigiani ospita la seconda partita femminile del College Basketball Tour tra le Sirens e le Longwood Lancers. Match a favore delle americane per 76-44, ma le italiane hanno venduto cara la pelle. Prossimo appuntamento a Pesaro il 19 agosto per il match tra i Tritons e gli Amherst.
La dura sconfitta contro la nazionale camerunese (89 a 28 per le africane) è stata sicuramente difficile da digerire per le Longwood: ecco così spiegato il perché coach Reinson ha chiesto alle sue ragazze innanzitutto una prova di carattere e una difesa a tenuta stagna. E così è stato. Le Lancers hanno subito chiuso le fila sotto canestro sporcando vari palloni e ripartendo velocissime in contropiede. Risultato? Un gap di 7 punti a 0 in pochissimi minuti di gara. Merito di una rapidissima Bennet che sembrava letteralmente volare sul campo. Nel secondo quarto, la zona italiana ha spiazzato le americane che hanno però rimediato con ottime soluzioni da tre da parte diSkersick e chiuso così la prima parte dell'incontro in vantaggio per 42-22.

Il rientro in campo vede delle Sirens trasformate, scese in campo con uno spirito nuovo. Dopo un vero e proprio Pazzagliashow – con in sequenza, tripla, palla rubata e penetrazione a difesa schierata – anche Reggiani e Terenzi ci mettono del loro per guidare l'attacco italiano. Le Lancers accettano la sfida e nell'ultimo quarto la partita si infiamma per un finale davvero di alta intensità. Se l'attacco è guidato da Pazzaglia, in difesa ci pensa Veronica Dall'Olio che lotta come una vera leonessa sotto canestro e sporca tutte le traiettorie possibili e immaginabili delle avversarie Ma le americane non mollano nemmeno un pallone nonostante il loro vantaggio si faccia sempre maggiore (63-36 al time out chiamato da coach Procaccini). La parte finale del match è uno show di Eboni Gilliam (best scorer con 17 punti) che infila canestri su canestri sfruttando anche la stanchezza delle italiane.

Il punteggio finale è di 76 a 44, ma quella che si è vista in campo è stata una partita di grande intensità agonista onorata al massimo dalla nostra selezione. E l'impegno e la dedizione delle nostre atlete non sono certo passate inosservate agli occhi degli americani. A fine partita, Katerina Pazzaglia ha persino ricevuto un invito da parte delle Lancers per raggiungerle non appena abbia terminato la scuola superiore. Un colpaccio della nostra sirena che ha così coronato una prestazione fantastica che l'ha vista autrice di 12 punti e giocate ficcanti.

Ora la palla passa agli uomini. I Tritons, la selezione italiana capitanata da Bicio Facenda – anima dell'organizzazione e della sua squadra. Saranno loro a sfidare al PalaPartigiani gli Amherst, l’unico college di Division III invitato quest’estate al tour italiano (gli altri sono tutti di una divisione superiore). Si tratta di una università storica, che si fregia di avere il programma atletico più vecchio di tutta la nazione, risalente addirittura al 1860. Si tratta di una realtà che ha vinto diversi titoli nel suo campionato (gli ultimi nel 2007 e 2013). Lo scorso aprile, l’assistant coach Matt Goldsmith è stato nominato capo-allenatore di New Jersey College, il che rende l’idea della ottima formazione dei suoi istruttori. Qualche giorno prima, Johnny McCarthy è stato nominato “rookie of the year” dell’intero New England. "Last but not least", è stata la chiamata da parte dei San Antonio Spurs di Lalanne Cady, il centro haitiano ha poi disputato la Summer league con gli “speroni” di Greg Popovich.

Appuntamento quindi sempre alle 20.30 nel vecchio hangar per una sfida che si preannuncia assai intrigante per i Tritons.
Per info sui biglietti, consultare il sito ufficiale del College Basketball Tour. Il giorno della gara i biglietti saranno acquistabili all'ingresso.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 13/08/2015

L’ESPERIENZA INTERNAZIONALE DI D’ALBERO E PALACIOS AL SERVIZIO DELLE SIRENS


Contro le “Aquile” di Boston, le nostre Sirene potranno contare su una coppia d’eccezione del basket italiano: Antonio D’Albero e Florencia Palacios, una coppia fuori e dentro il rettangolo di gioco che sarà ad Ancona il 21 agosto.
Antonio D'Albero e Florencia Palacio
Antonio D’Albero e Florencia Palacios
Coach D'Albero
Coach D’Albero
Lui è un allenatore professionista di pallacanestro femminile che nel suo curriculum può vantare una vasta esperienza internazionale, a partire dalla panchina delle Chicago Lady Steam-Titans, compagine impegnata nella lega professionistica americana: “ in USA, non vieni giudicato per la tua nazionalità…anzi vieni apprezzato” – ci racconta – “ anche le difficoltà sono state davvero minime: nella mia squadra avevo un mix di professioniste con esperienze davvero importanti alle spalle e ragazze in uscita dal college in attesa di contratti importanti; in questo contesto c’è solo voglia di far bene da parte di tutti”. Nel 2014 è stato anche allenatore della nazionale jamaicana che ha partecipato al campionato Centrobasket a Monterrey in Mexico (torneo centro americano, valido anche come qualificazione ai giochi olimpici Rio 2016): “a livello personale non posso non menzionare l’emozione che si prova a far parte di due squadre nazionali come quella della Macedonia e della Jamaica, completamente diverse tra di loro ma ricche di significati. Uno dei ricordi che porterò sempre con me è il pre gara con la Jamaica, dove dopo il consueto warm-up, i balli e i canti sostituivano il classico urlo di squadra”. Quest’anno, ad aprile, l’allenatore italiano ha ricoperto anche il ruolo di Head Coach del Pro Select Team durante la WNBA OVERSEAS COMBINE a Tampa in Florida negli Stati Uniti durante le Final Four NCAA, showcase Pre Draft WNBA dove coach D’Albero ha realizzato un sogno: “lavorare con stelle con cui sono cresciuto avendo avuto il loro poster in camera da piccolo” ci confessa.
Coach D'Albero alle Final Four Women Basketball
Coach D’Albero alle Final Four Women Basketball
Lei, dal suo canto, argentina con passaporto italiano, oltre all’esperienza a stelle strisce con il suo compagno, ha giocato in lungo e il largo per tutto il mondo. Florencia è arrivata in Italia nel 2003 per indossare la maglia del CariChieti, il Sangabriele Basket Milano, la Yale Pescara, la Pallacanestro Femminile Viareggio, il Napoli Basket Vomero e lo Stabia Basket di Castellammare di Stabia vincendo quattro campionati. Ha giocato poi in Danimarca dove ha ottenuto anche riconoscimenti per alcune prestazioni dal sito di eurobasket.com, e finalmente nel 2012/2013 è arrivata la prestigiosa chiamata nella WNBA: “l’esperienza negli Stati Uniti è stata una delle più belle della mia carriera. Ho avuto modo di vivere la pallacanestro a stretto contatto con un modo completamente diverso dal sistema Europeo, dalle usanze ai ritmi. Negli USA lo sport vene vissuto in modo unico e sarebbe davvero bello che anche il movimento europeo riuscisse a diventare così in futuro. Umanamente mi porto dentro ricordi indelebili”. La stagione successiva è volata in Cile e poi in Argentina e dopo aver preso parte alla Superliga, la nostra Florencia ha deciso di partecipare al College Basketball Tour in attesa di scoprire dove sarà la sua prossima avventura: “Ancora non so dove sarà la mia prossima destinazione, ma ho tanta voglia di iniziare una nuova avventura e mi sto allenando tanto per farmi trovare pronta.” – ci racconta – “L’anno scorso mi avevano chiamato per partecipare al College Basketball tour ma purtroppo ero in Sudamerica a giocare La Liga Sudamericana. Perciò quando mi hanno riproposto questa possibilità quest’anno sono rimasta molto contenta dato che l’anno scorso non era stato possibile. Sono molto felice di poter essere parte di questa esperienza che mi da la possibilità anche di giocare nella “mia” nazione e conoscere nuove persone”.
Florencia Palacio
Florencia Palacios

Florencia a Chicago
Florencia a Chicago
Vista la loro esperienza sui campi americani, chi meglio di loro ci può presentare la sfida di Ancona? Innanzitutto, coach D’Albero ci spiega che le americane hanno dalla loro una mentalità molto diversa che fa sì che sul campo siano davvero forti: “Tutto nasce dall’approccio verso lo sport e da come un americano vive lo sport. La passione nasce nelle famiglie e cresce nelle scuole High School e College. Il tempo che dedicano in palestra è almeno il doppio rispetto a quello che i nostri atleti impiegano nei club, non solo durante gli allenamenti di squadra ma anche personali; basti pensare che quasi tutte le palestre fitness negli USA hanno un campo da basket, in pratica è davvero dura togliere una palla a un ragazzo”.
Quindi, visto che il livello tra la selezione italiana e la squadra statunitense sarà tutto dalla parte delle americane, cosa chiederà il coach alle tue ragazze e che consigli darà loro? “ Chiedere sarà difficile perché non è una squadra con cui hai avuto modo di lavorare o svolgi un programma, di sicuro consiglierò loro di divertirsi e sfruttare l’occasione per prepararsi alla prossima stagione agonistica e perché no di rischiare qualche giocata che di solito in campionato è vietata dagli allenatori”.
Uno dei propositi del College Basketball Tour è quello di promuovere anche il basket femminile in Italia, in un Paese che però sembra ancora non riconoscere le potenzialità di questo movimento a differenza di quanto accade all’estero. A confermalo è anche Florencia che ci spiega: “Ho avuto l’opportunità di giocare in diversi paesi d’Europa e del continente Americano, in ogni situazione ho trovato lati positivi e negativi. Credo che ovunque ci sia questo problema che vede riposta più attenzione al movimento maschile che a quello femminile, quello che più ho notato in base alle mie esperienze è un’apertura maggiore da parte dei media e delle sponsorizzazioni che con iniziative collaterali aiutano ad una esposizione maggiore del movimento femminile”.
Più duri sono invece i toni di coach D’Albero: “credo che ultimamente il basket in generale viene poco seguito in Italia. Per quanto mi riguarda diminuire il numero delle straniere o non accettare le passaportate come italiane, regola che personalmente non ho mai incontrato all’estero, o le varie modifiche dei campionati non ha portato a miglioramenti del livello, anzi ci sono meno giocatrici e categorie… Più di tutto però all’estero quando vai a vedere una partita vivi in prima persona lo spettacolo, i palazzetti sono all’avanguardia e hai la possibilità di partecipare anche ad altre iniziative, indifferentemente se si parli di maschile o femminile”.
Con la speranza che il CBT possa aprire una finestra importante sul movimento del basket femminile, chiudiamo con una nota più “rosa”. Com’è avere il proprio compagno come allenatore? “Antonio mi ha allenata in tante occasioni, in Italia e all’estero; entrambi siamo molto professionali nel nostro lavoro. È bello poter condividere la passione per questo sport e anche il lavoro che amiamo tanto”.
L'articolo originale è pubblicato su www.collegebasketballtour.com

Coach D'Albero e Florencia Palacio
Coach D’Albero e Florencia Palacios

giovedì 13 agosto 2015

LONGWOOD UNIVERSITY VS ADRIATIC SEA SIRENS


Longwood University Lancers
Adriatic Sea Sirens
Adriatic Sea Sirens
Dopo la dura sconfitta rimediata contro la nazionale del Camerun per 98 a 28, la voglia di rivalsa delle Longwood Lancers era davvero tanta. Ecco spiegati così il tifo da stadio fatto dalla panchina e i continui suggerimenti fatti da coach Reinson alle sue ragazze non appena lasciavano il campo. E Williams e compagne hanno fatto il loro dovere fino in fondo, chiudendosi bene in difesa e ripartendo a razzo nei contropiedi micidiali che si sono rilevati fatali per le Sirens. Il tutto sotto l’occhio attento – e in alcuni momenti anche severo – di una “tifosa” d’eccezione: la storica coach Shirley Duncan che ha guidato la franchigia di Farmville (Virginia) per 23 anni.
Coach Shirley Duncan e due super tifose delle Longwood University
Coach Shirley Duncan e due super tifose delle Longwood University
Così, nel primo quarto, un’incontenibile Chara Bennet ha messo a ferro e fuoco la retina con sette centri e ripartenze da vera centometrista. Le Sirens si sono difese come hanno potuto ma alla sirena il punteggio era di 25-12. Al ritorno in campo, Procaccini sorprende le avversarie schierando a zona le sue: una mossa, che rompe almeno per qualche minuto, il ritmo dell’attacco statunitense. A trovare la giusta soluzione è Skersickck che gonfia la retina con due triple dopo aver rifilato anche una stoppata a Reggiani. Si va al riposo sul +20 (42-22) per le ragazze di coach Reinson.
Il rientro in campo vede delle Sirens trasformate, con uno spirito nuovo e…. anche se può sembrare un po’ di parte, sono un vero spettacolo da vedere. Dopo un vero e proprio Pazzaglia show – con in sequenza, tripla, palla rubata e penetrazione a difesa schierata – anche Reggiani e Terenzi ci mettono del loro per guidare l’attacco italiano. Le Lancers accettano la sfida e nell’ultimo quarto la partita si infiamma per un finale davvero di alta intensità. Se l’attacco è guidato da Pazzaglia, in difesa ci pensa Veronica Dall’Olio che lotta come una vera leonessa sotto canestro e sporca tutte le traiettorie possibili e immaginabili delle avversarie. Ma le americane non mollano nemmeno un pallone nonostante il loro vantaggio si faccia sempre maggiore (63-36 al time out chiamato da coach Procaccini). La parte finale del match è uno show di Eboni Gilliam (best scorer con 17 punti) che infila canestri su canestri sfruttando anche la stanchezza delle italiane.
Così, dopo 40 minuti di gioco, il punteggio finale è di 76 a 44, ma quella che si è vista in campo è stata una partita di grande intensità agonista onorata al massimo dalla nostra selezione. E l’impegno e la dedizione delle nostre atlete non sono certo passate inosservate agli occhi degli americani. A fine partita, Katerina Pazzaglia ha persino ricevuto un invito da parte delle Lancers per raggiungerle non appena abbia terminato la scuola superiore. Un colpaccio della nostra sirena che ha così coronato una prestazione fantastica che l’ha vista autrice di 12 punti e bellissime giocate.
E per festeggiare una partita così bella, che c’è di meglio che condividere un bel “terzo tempo” a base di pizza? A vedere dalle facce delle americane, siamo sicuri che le ragazze di Longwood abbiano davvero gradito (soprattutto la “pepperoni pizza” mi dicono!)
Il terzo tempo delle Longwood Lancers al PalaPartigiani di Pesaro: pepperoni pizza please!
Il terzo tempo delle Longwood Lancers al PalaPartigiani di Pesaro: pepperoni pizza please!

Adriatic Sea Sirens e Longwood University Lancers
Adriatic Sea Sirens e Longwood University Lancers
   






L'articolo originale è pubblicato sulla pagina ufficiale del College Basketball Tour

domenica 9 agosto 2015

College Basketball Tour: inizia dal vecchio Palas la tappa marchigiana dell' NCAA tour

immagineCon la sfida tra la selezione delle Adriatic Sea Sirens e le "tigri" della Clemson University inizia ufficialmente la tappa marchigiana del College Basketball Tour che per il secondo anno consecutivo porta le migliori università degli USA in Italia.
Il vecchio hangar in viale dei Partigiani si rinnova come teatro di sfida del College Basketball Tour. A dare il "la" a questa seconda edizione made in Marche sarà la sfida tra la selezione locale delle "Adriatic Sea Sirens" e la Clemson University.

A guidare le "sirene" - dopo i buoni risultati dello scorso anno - sarà nuovamente Mauro Procaccini con a fianco il team formato da Luca Tartaro, Gianluca Bellucci e Matteo Manzoni. La speciale selezione potrà contare su giocatrici di grande versatilità, tecnica e grinta, il giusto mix che serve per poter creare una formazione competitiva e quindi essere un buon test per le americane. A partire dal capitano, Licia Filippetti – che ha militato anche in serie A a Civitanova Marche e che quest'anno ha giocato le finali 3x3 a Riccione arrivando in semifinale. Coach Procaccini potrà contare anche sull'apporto di giocatrici che hanno indossato la maglia della nazionale azzurra, come Erica Reggiani e Valentina Fabbri; o Valeria Battisodo – atleta considerata fin da giovanissima una dei migliori prospetti del basket femminile italiano e nata e cresciuta a Pesaro. Senza dimenticare Lucia Di Costanzo e Veronica Dell'Olio - che hanno siglato una sorprendente stagione in A2 con la maglia del Basket San Salvatore Selargiu – e Giulia Moroni playmaker marchigiana di Porto Recanati che vanta la presenza in maglia azzurra U18 e U20 e in serie A con Vigarano .

A loro spetterà il compito di fermare le agguerritissime "tigri" del South Carolina. Nella loro gara d'esordio a Vicenza, le ragazze di coach Audra Smith si sono imposte per 63 a 60 contro la Lituania e poi per 51-74 contro la selezione vicentina, dilagando soprattutto nell'ultimo quarto quando le condizioni fisiche migliori e una panchina più lunga hanno permesso alle americane di crearsi l'amplio gap. Tantissimi gli applausi per l'italiana Francesca Tagliapietra al suo secondo anno tra le fila delle Clemson Tigers. Occhi puntati su Chanelle Perry - una giocatrice che ai tempi della high school ha messo assieme 2,091 punti ed è stata votata come giocatrice dell'anno dal Courier-Post - e la piccola star emergente Aliyah Collier: proveniente dalla Laney High School ha letteralmente trascinato le sue compagne alla vittoria della AAA Georgia State Championship la scorsa stagione. Nella finale contro Beach High, ha messo a segno 24 punti, 19 rimbalzi, otto assists e sette recuperi. Ma i record delle “Tigers” vanno al di là del campo di gioco: sette senior hanno ottenuto il massimo dei voti con lode finale e la media della squadra è pari a 980 /1000, uno dei migliori dell'intera lega.

Una sfida che sulla carta si preannuncia come assai interessante e che vale la pena seguire a partire dalle 20.30. E visto che l'ingresso rimane gratuito...ci si aspetta un grande pubblico.

Prossime partite:

12/08 Adriatic Sea Sirens vs Longwood University (Vecchio Palas, Viale dei Partigiani, Pesaro)
18/08 Goldengas Senigallia vs USC (Palapanzini, Senigallia)
19/08 Adriatic Sea Tritons vs Amherst University (Vecchio Palas, Viale dei Partigiani, Pesaro)
21/08 Adriatic Sea Sirens vs Boston College (Palrossini, Ancona)
28/08 FE.BA Civitanova Marche vs Oregon State University (Palazzetto Città Alta, Civitanova Marche)
29/08 Aurora Jesi vs Standford (UBI BPA Sport Center, Jesi)
30/08 Consultinvest Vuelle Pesaro vs Standofrd (Paladionigi, Montecchio, Pesaro)

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 10/08/2015

giovedì 6 agosto 2015

Ritorna il College Basketball Tour: quattro date in città con match clou tra Vuelle e Stanford

immagineAnche quest'anno, a Pesaro agosto fa rima con College Basketball Tour! Dal 10 al 30 agosto la città ospiterà quattro tappe dell'evento che porta la NCAA in Italia tra cui il big match tra Vuelle e Standford University il 30 agosto al Paladionigi di Montecchio.
Dopo il grande successo dello scorso anno, Pesaro ospita nuovamente il College Basketball Tour. Un evento che nato come una scommessa a Vicenza, in quattro anni ha fatto registrare numeri da record e che per questa edizione ha centrato nuovi record passando a 21 squadre (10 maschili e 11 femminili) e portando in giro per l'Italia franchigie blasonate come Michigan, finalista NCAA 2015 – e che la vedrà contro la nazionale italiana a Trieste il 29 di agosto – Marquette, Oregon State femminile- vincitrice della regular season della Pacific Conference – e la nazionale del Camerun che si sta preparando alla Coppa d'Africa qui in Italia.

E le tappe di Pesaro si preannunciano anch'esse piene di interesse. Si inizia il 10 e il 12 agosto al Pala Partigiani con due gare femminili che vedranno le Adriatic Sea Sirens – la selezione delle “sirene” guidate da Mauro Procaccini – rispettivamente contro la Clemson University e le Longwood Lancers. Tra le “tigri” di Clemson anche l'Italiana Francesca Tagliapietra e occhi puntati sulla matricola Aliyah Collier. Di grande spessore anche le Lancers con Raven Williams e Daisha Brown pronte a dare spettacolo dopo i record della scorsa stagione.

Il 19 agosto saranno invece di scena gli uomini con la selezione degli Adriatic Sea Tritons che sfideranno Amherst sempre nell'hangar. Amherst è l'unico college di Division III che prenderà parte al College Basketball Tour di quest'anno – le altre squadre militano tutte in division I – e si tratta dell'università che vanta il programma atletico più antico degli States, risalente al 1860. Da osservare con attenzione Jhonny McCarthy nominato “rookie” dell'anno la scorsa stagione.

Si chiude poi il 30 agosto con il big match tra la storica Standford University e la Vuelle al Paladionigi di Montecchio. Dopo la salvezza ottenuta la scorsa stagione all'ultima gioranta di campionato, la Vuelle riparte con una squadra totalmente rivoluzionata che ripropone la formula cinque italiani e cinque extracomunitari. Coach Paolini potrà contare così sul playmaker Semaj Christon, uscito nel 2014 da Xavier University, Trevor Lacey, Shaq McKissic – entrambi provenienti da club importanti come North Carolina e Arizona State – Dj Shelton e Walker sotto canestro.

I Cardinals di Stanford sono una forza storica del basket universitario statunitense con 17 apparizioni nella NCAA. Dopo la partenza di Anthony Brown – ai Lakers – Dwight Powell – Dallas – e Chasson Randle, coach Dawkins ha dovuto ridisegnare la sua squadra e utilizzerà il tour italiano per mettere a punto i suoi schemi.

Ma Pesaro non sarà l'unica tappa marchigiana toccata dal College Basketball Tour. Il 18 agosto Senigallia sarà il teatro dell'accattivante sfida tra la Goldengas Senigallia e la USC, l'università che ha visto muovere i prima passi di Daniel Hackett; Ancona ospiterà il match tra le Adriatic Sirens e le Eagles del Boston College; passando poi per il big match al femminile tra la Civitanova FE.BA – che per l'occasione ritrova Perini e Di Costanzo – e le Beavers della Oregon State University, per giungere infine all'Aurora Jesi che ospiterà Standford per un altro match di cartello di questa edizione.

Un programma che promette partite dal grande tasso tecnico e che per l'occasione troveranno anche spazio su Sport Italia: il canale sportivo trasmetterà infatti otto partite con ampi spazi di approfondimento e highlights. Inoltre, grazie alla collaborazione con OpenSky Live, sarà possibile guardare i match principali anche in streaming.  A rendere il tutto più unico, sarà poi la presenza in tutti i match maschili dei Dunk Italy, una crew emergente che a suon di sciacciate ha conquistato tutto il Paese. 
In poche parole, quello di quest'anno sarà un tour davvero da non perdere: con la palla a due fissata per tutti i match alle ore 20.30, appuntamento al College Basketball Tour.

Per maggiori informazioni e per il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale dell'evento alwww.collegebasketballtour.com

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 6/08/2015

La NCAA in Italia! Ecco il College Basketball Tour 2015!


Dalle otto squadre dello scorso anno si è passati a 10 squadre maschili e 11 femminili di questa nuova edizione; dalla sola Vicenza, prima si è aggiunta Pesaro e poi quest’anno Roma, Venezia, Salsomaggiore, Jesi, Civitanova e Montecchio Maggiore. Una crescita esponenziale che fa del College Basketball Tour (CBT) l’evento dell’estate cestistica italiana. “Rispetto allo scorso anno, direi che tutto è in forte crescita” – ci conferma soddisfatto Ales Masetto, general manager del College Basket Tour – “oltre a Vicenza e Pesaro, quest’anno alle location si aggiungono tante altre città, i college sono raddoppiati, i match sono oltre 40, suSportItalia trasmetteremo 8 gare, ed inoltre alcune andranno in diretta streaming negli States! Non è un caso che online i numeri ci dicono che stiamo quadruplicando le visualizzazioni social rispetto ad un anno fa”.
Ma non si tratta solo di numeri. Il segreto è soprattutto nella qualità di questo evento che è riuscito a conquistare la fiducia dei college americani che investono sempre di più in questa “trasferta italiana” in preparazione della prossima stagione. Così, quest’anno, il calendario del CBT offre un programma davvero interessante con sfide che sulla carta si preannunciano infuocate. “Volete qualche esempio?” – ci svela Ales – “Michigan, finalista NCAA 2015, contro la nazionale italiana a Trieste il 29 di agosto con coach Izzo che è dato come prossimo allenatore della nazionale USA dopo Rio 2016; ospiteremo in quattro occasioni Marquette, il college da cui sono usciti Dwyane Wade e Travis Diener;  la USC, squadra che ha visto crescere il nostro Daniel Hackett e che se la vedrà contro la Goldengas Senigallia, squadra di Serie B che nella scorsa stagione ha centrato i play off portando a gara 3 la Eurobasket Roma poi vincitrice del campionato; senza dimenticare Stanford, l’università vincitrice del prestigioso NIT che ha mancato la NCAA per un soffio, che se la vedrà qui in Italia contro varie squadre di serie A” .
Ed è proprio parlando di serie A italiana che è stato fatto il passo più grande. Tra gli obiettivi degli organizzatori del College Basketball Tour c’era infatti quello di coinvolgere maggiormente le squadre della prima serie italiana e così è stato. Oltre alla nazionale Italiana, quest’anno scenderanno in campo anche la Consultinvest Pesaro (impegnata proprio contro Standford il 30 agosto),  la Virtus Bologna, la Fileni Jesi, la Tezenis Verona, gli Stings di Mantova e in campo femminile la Umana Reyer di Venezia-Mestre e la ASD FE.BA di Civitanova.
Un’opportunità che piace molto anche alle squadre italiane. Di questo avviso è Stefano Cioppi, direttore sportivo della Victorias Libertas di Pesaro: “la partita del 30 Agosto contro Stanford University sarà la prima uscita della nostra squadra: le gambe dei nostri ragazzi saranno appesantite dai carichi di lavoro del ritiro che si concluderà proprio con questa partita, gli schemi saranno ancora solamente accennati e non definitivi. Ma l’atmosfera sarà comunque molto interessante: tutti saranno eccitati per giocare un primo incontro ufficiale e incontrare la gloriosa università di Stanford aumenterà le motivazioni di tutti i protagonisti. La necessità di giocare partite ricche di motivazioni ed il prestigio dei nostri avversari (tutti sanno che da Stanford sono uscite due prime scelte NBA – tra cui Anthony Brown al numero #34 – nella scorsa stagione e tutto il mondo cestistico riconosce la tradizione di questo college) sono i motivi che ci hanno spinto ad accettare questo invito”.
Gli fa coro anche Elvio Perini, presidente della squadra femminile ASD FE.BA Civitanova che sarà impegnata con la Oregon State University, fresca vincitrice della regular season della sua conference e che vanta tra le sue fila Martina Mosetti, ex Schio e nazionale U20: “il livello della squadra americana temo sia superiore al nostro e quindi la sfida si presenta come molto accattivante anche se difficile. Avere poi una squadra del calibro di Oregon State è un motivo di grande orgoglio per la nostra città tanto che stiamo preparando un’accoglienza anche con le autorità locali. Questa partita è sicuramente un ottimo mezzo di propaganda per la nostra città e per il movimento del basket femminile. Sfortunatamente qui da noi il basket femminile non ha molta risonanza e quindi speriamo che avendo una squadra americana la gente venga a vederci e si affezioni a questo bellissimo sport”.
E non è tutto: quest’anno il CBT ospita anche la nazionale femminile del Camerun: “il Camerun è ricchissimo di talenti che giocano nei College e in mezza Europa!” – ci spiega Ales – “la partecipazione della nazionale  femminile del Camerun è un misto di coincidenze e frutto del lavoro degli scorsi anni: ormai si parla di College Baketball Tour nell’ambiente e l’amicizia con Bizzozi, molto attivo con vari progetti per l’Africa,  hanno fatto il resto. Da non perdere sarà il match tra queste ragazze e Tennesse, una delle squadre con più fan d’America a Montecchio Maggiore il 7 Agosto”. Un connubio che gli organizzatori vorrebbero ampliare: “naturalmente molte nazionali si preparano in estate e difficilmente trovano gare all’altezza. Per esempio, la Nazionale Cinese maschile giocherà qualche gara delle nostre a porte chiuse. Quindi, se saremo bravi e le gare saranno belle contiamo di lavorare ancora molto in futuro con queste realtà così importanti”.
Il programma di questa edizione si preannuncia quindi ricchissimo. Come ricco è il firmamento di stelle che queste squadre porteranno sui campi italiani. Tra i roster, infatti, si celano alcuni  giocatori che probabilmente rivedremo sui campi europei e nella NBAA. I “bloggers” del CBT consigliano di tenere d’occhio questi nomi:Nadiel House di  Texas A&M che nei mock draft è segnalato come “un secondo giro, combo guard con discreto tiro e buon atletismo”;  Jameel Warney di Stony Brook, con una doppia- doppia di media e probabile futuro in Europa; o ancora, Denzel Valentine degli Spartans, che dopo l’addio di Dawsobe e Harris dovrebbe essere il nuovo leader; e per la serie delle “matricole terribili” tutti con gli occhi puntati su Henry Ellenson ala forte di Marquette; infine, last but not least, Katin Reinhardt guardia della USC che all’occorrenza può anche portare palla, tiratore da tre di striscia con 12,5 punti di media a partita e col 38,6% da 3 punti.
Per vederli dal vivo, non perdetevi quindi nessuna partita del College Basketball Tour. Tutto il programma completo è visibile sulla pagina ufficiale dell’evento al seguente linkhttp://www.collegebasketballtour.com/calendario-gare/ Un’occasione unica per gli amanti del basket ma anche per avvicinarsi a questo bellissimo sport …  per chi ancora avesse qualche dubbio.
L'articolo originale è pubblicato su Basketlive.it