lunedì 29 settembre 2014

Ginnastica ritmica: le farfalle azzurre conquistano l'argento ai mondiali

immagineIZMIR (Turchia) - Ai mondiali di ginnastica ritmica, la nazionale azzurra conquista la medaglia d'argento arrivando a pochi millesimi dalla Bulgaria. Chiude il podio la Bielorussia che non riesce a bissare il successo dello scorso anno. La Russia esce clamorosamente dal medagliere.

Marta Pagnini, Andreea Stefanescu, Camilla Bini, Alessia Maurelli, Sofia Lodi e Arianna Facchinetti: ecco le "Farfalle" che hanno conquistato la medaglia d'argento ai Mondiali di Ginnastica Artistica di Izmir (Turchia). Una formazione fortemente rimaneggiata a causa degli infortuni che non ha però mancato l'appuntamento con questo storico risultato. Grazie a questo successo, infatti, la nazionale azzurra, guidate da Emanuela Maccarani, sale sul podio iridato per la settima edizione consecutiva, dopo essersi laureate Campionesse del Mondo per tre volte di fila (2009, 2010, 2011) e aver conquistato altri tre argenti (2005, 2007, 2013), senza contare due medaglie olimpiche (argento ad Atene 2004, bronzo a Londra 2012).

L'avventura azzurra Inizia con le 3 palle/2nastri, l’attrezzo più ostico e premiato con 17.066 punti. Ma è con le 10 clavette che le Farfalle mostrano tutte le loro doti e raggiungono un 17.216 punti che fa arrivare a 34.282 lo score finale. A soli 167 millesimi di punto in più si piazza invece la Bulgaria, che si laurea così la nuova Campionessa del Mondo. Un risultato non del tutto inaspettato vista la stagione strepitosa delle atlete bulgare che riconquistano il titolo dopo 18 lunghisismi anni con il punteggio di 17.133

Cade invece a sorpresa la Russia, che prolunga così il suo digiuno di vittorie dopo la sconfitta di Kiev 2013 - dove trionfò la Bielorussia. Nonostante l’inizio spettacolare con le 3 palle/2 nastri (17.816) alle clavette, però, succede quello che nessuno si aspettava: una gravissima perdita d’attrezzo ferma le russe ad un modesto 16.133. Il complessivo 33.949 le regala al quarto posto.

Infine, la Bielorussia, Campionessa uscente, non riesce a difendere il titolo causa un grave errore con le dieci clavette (16.750). L’eccellente prova nell’altro esercizio (17.383) regala però una soddisfacente medaglia di bronzo (34.133). 

Volley: l'Italia chiude prima il suo girone nei Mondiali di Volley Italia 2014


dot Volley: l'Italia chiude prima il suo girone nei Mondiali di Volley Italia 2014

immagineROMA - Le padrone di casa dei Mondiali chiudono con un bottino di 4 vittorie e una sconfitta al tie-break la loro fase iniziale a gironi. Le azzurre partiranno ora alla volta di Bari per la seconda fondamentale fase.Con le vittorie su Tunisia (3-0), Croazia (3-0), Argentina (3-0) e Germania (3-1) e nonostante la sconfitta al tie-break contro la Repubblica Dominicana, le azzurre ottengono la leadership nel girone A con 13 punti, uno in più delle caraibiche; la Croazia si piazza invece terza con 9 punti davanti alla Germania ad una lunghezza di distacco, l’Argentina quinta con tre punti ed un solo successo prima della Tunisia ultima a zero.

Il grande volley si sposta ora a Bari per la seconda fase che vedrà l'Italia impegnata contro la quarta classificata del girone D, un ostico Azerbaijan che nella prima fase ha ottenuto tre vittorie su Giappone, Puerto Rico e Cuba, perdendo solo con Cina e Belgio. Nelle tre giornate successive poi l’Italvolley incontrerà le altre tre qualificate del girone D per cercare di ottenere l’accesso alla settimana conclusiva di gare in programma a Milano dall’otto di ottobre.

Accedono alla seconda fase anche Brasile, Serbia, Bulgaria e Turchia nel girone B; USA, Russia, Olanda e Kazakistan nel girone C; Cina, Giappone, Belgio e Azerbaijan nel girone D. Insieme a Bari, a partire dal 1 ottobre, saranno anche Trieste, Verona e Modena ad ospitare le prossime partite che decreteranno le squadre che si giocheranno poi la fase finale a Milano.

Per tutte le informazioni e gli accoppiamenti, questo è il link alla pagina ufficiale dei Mondiali di Volley Femminili Italia 2014.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 29/09/2014

lunedì 15 settembre 2014

Ginnastica Artistica: la Golden League di Fermo incorona le sette convocate ai mondiali di Nanning

immagineVince la Brixia di Brescia e conferma il suo strapotere. Ottime le indicazioni per Casella che in chiusura svela il nome delle sette atlete che partiranno per i mondiali di Nanning.


Pur trattandosi di una competizione a squadre, la Golden League di Fermo è stata innanzitutto un banco di prova per gli imminenti mondiali che dal 3 al 12 ottobre si svolgeranno a Nanning in Cina. Tanto che il direttore tecnico Enrico Casella ha scelto proprio l'ultimo giorno di gare a Fermo per svelare la rosa delle sette atlete che prenderanno parte all'evento più importante di questa stagione. A rappresentare i colori azzurri saranno: Giorgia Campana, Erika Fasana, Vanessa Ferrari, Lavinia Marongiu, Elisa Meneghini, Lara Mori e Martina Rizzarelli.

Nella prima giornata di gare, a mettersi in evidenza è stata soprattutto Vanessa Ferrari che, con il punteggio di 15.050 al corpo libero, ribadisce alle sue dirette avversarie - la statunitense Biles e la rumena Iordache - di essere pronta a lottare per una medaglia: l'esercizio di Vanessa ha infatti impressionato tutti con la sua serie di Tsukahara e il doppio carpio in chiusura. Ma l'atleta della Brixia ha dimostrato di essere competitiva anche negli altri attrezzi: il 14.450 ottenuto alla trave grazie ai nuovi elementi, il 14.700 al volteggio con il doppio avvitamento e il 14.000 alle ostiche parallele grazie al Jaeger sono tutte prove che l'italaliana ha tutte le carte in regola per ambire al podio. Per lei un ottimo primo posto con  58.20 nella classifica all-around.

Grande attesa c'era anche per il ritorno di Carlotta Ferlito, ritornata dopo la lunga assenza che l'ha tenuta lontana dalla pedana per 197 giorni. La catanese si è esibita solo alla trave ottenendo un buon 14.100.

Occhi puntati anche per Elisa Meneghini, la nuova speranza azzurra: partendo con lo stesso coefficente di difficoltà di Vanessa Ferrari (5.9), la piccola Elisa centra il secondo posto nell'all-around - alle spalle della sola Ferrari. Terzo posto per una rinata Erika Fasana che ha piazzato un doppio avvitamento al volteggio per un punteggio di 14.800. Quarta piazza perGiorgia Campana che domina nuovamente le parallele con il punteggio di 13.900.

Nella giornata finale, a prevalere è stata però la stanchezza e la precauzione: Vanessa Ferrari ha infatti deciso di non esibirsi nel corpo libero - dopo aver però vinto l'argento alla trave e alle parallere e un bronzo al volteggio (partendo da un cofficente di difficoltà pari a 6.1); spazio quindi aperto per Erika Fasana che ha così conquistato l'oro al volteggio (grazie ad un doppio avvitamento che le è valso il punteggio di 15.000) e al corpo libero. Infine, Elisa Meneghini ha trionfato alla trave dopo una doppia caduta alle parallele.

Ottimi anche i numeri registrati grazie anche a numerose attività collaterali che hanno permesso al pubblico di interagire con le loro begnamine, come per esempio la sessione di autografi nella giornata di venerdì poco prima dei sorteggi delle sqaudre. Per rivivere i momenti più belli della Golden League, ecco i link delle due giornate di gare:

https://www.youtube.com/watch?v=FHlCbBo-bW0 

https://www.youtube.com/watch?v=FcHRtkAN5tM

Questi i risultati di specialità:
VOLTEGGIO (DUE SALTI): 1. Arianna Rocca 14.000 (13.950 e 14.050) 2. Adriana Crisci 13.725 (14.050 e 13.400) 3. Desiree Carofiglio 13.600 (13.800 e 13.400) 4. Nicole Terlenghi 13.475 (14.100 e 12.850)
VOLTEGGIO (UN SALTO): 1. Erika Fasana 15.000 2. Sofia Busato 14.700 3. Vanessa Ferrari 14.650 4. Elisa Meneghini 14.600 5. Martina Rizzelli 14.500 6. Sofia Bonistalli 14.300 7. Marta Novello 14.100 8. Joana Favaretto 14.050
PARALLELE ASIMMETRICHE: 1. Giorgia Campana 14.050 2. Vanessa Ferrari 14.000 3. Erika Fasana 13.650 4. Adriana Crisci 13.400 5. Giorgia Morera 13.400 6. Martina Rizzelli 11.900 7. Elisa Meneghini 10.650 8. Lara Mori 10.450
TRAVE: 1. Elisa Meneghini 14.700 2. Vanessa Ferrari 14.650 3. Lavinia Marongiu 14.450 4. Carlotta Ferlito 14.300 5. Giorgia Campana 14.150 6. Martina Maggio 13.750 7. Arianna Rocca 12.700 8. Alessia Praz 12.600
CORPO LIBERO: 1. Erika Fasana 14.050 2. Lara Mori 13.700 3. Sofia Busato 13.350 4. Nicole Terlenghi 13.100 5. Adriana Crisci 12.950 6. Elisa Meneghini 12.850 7. Martina Rizzelli 12.850 8. Arianna Rocca 11.750

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Marche del 15/09/2014

domenica 14 settembre 2014

Tennis: l'Italia si arrende con onore a Federer e Wawrinka

immagineGINEVRA: Con il risultato di 3 a 1, la Svizzera ritorna in finale dopo 22 anni. Bolelli e Fognini, pur lottando punto su punto, si arrendono nei singolari a Federer e Wawrinka. Trionfo invece nel doppio.
3 ore e 57 minuti. Tanto ci è voluto alla coppia azzurra formata da Bolelli e Fognini per avere la meglio del duo svizzero Wawrinka e Chiudinelli, rimontando da due set a uno. Un 75 36 57 63 62 che ha permesso all'Italia di guadagnare un punto nella sfida di semifinale contro la Svizzera. Punto meritatissimo che arriva dopo le due sconfitte nei singolari di venerdì pomeriggio.

Nel match d'esordio, Bolelli mette in campo il suo miglior tenni e impegna seriamente Federer soprattutto nel primo set quando il bolognese trascina il campione di Basilea fino al tie-break tenendo poi punto su punto. Lo svizzero continua poi a macinare vincenti e a chiudere con un doppio 6-4, annullando ogni tentativo di rimonta da parte dell'azzurro.

Le aspettative nei confronti di Fognini sono invece tante e per vari motivi: a partire dalla vittoria ad Acapulco nell' ultimo precedente contro Wawrinka, lo stato non certo di forma attraversato dal numero due svizzero e la verve agonistica del ligure quando si tratta di Davis Cup. Ma questa volta, il ligure scende in campo nei peggiori dei modi, regalando tanti punti e non entrando mai nel match. Con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-2 Wawrinka dà alla Svizzera il suo secondo successo.

Dopo il punto guadagnato in doppio, Fabio è chiamato al riscatto nel match del "tutto o niente" contro Federer. E questa volta, il  ligure scende in campo con l'atteggiamento di chi vuole centrare l'impresa. Proprio in avvio di match, l'azzurro si guadagna subito una palla break che il campione svizzero annulla con un ace. Ma il vincitore di 17 slam sale di ritmo e chiude il primo set per 6-2, il secondo per 6-3. Il ligure mette in campo l'orgoglio e, nel terzo set, si guadagna nuovamente una palla break sul 2 a 2. Pur non realizzandola, Fabio non si scompone e tiene il suo turno di servizio con autorità trascinado l'elvetico al tie-break. Nonostante qualche gratuito di troppo da parte dell'avversario, Fognini, alla fine, si deve però arrendere per 7 a 4. 

La Svizzera vola in finale dove ad aspettarla c'è la Francia vincitrice per 3 a 0 contro la Repubblica Ceca. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 15/09/2014

venerdì 12 settembre 2014

Tennis: l'Italia affronta la Svizzera di Federer per un posto in finale di Davis Cup

immagineSul cemento indoor del Palaexpo di Ginevra, gli azzurri affronteranno la Svizzera per un posto in finale di Davis Cup: Barazzutti punta su Bolelli e Fognini per i singolari e sulla coppia Seppi/Lorenzi per il doppio.
Il momento tanto atteso da tutti gli appassionati di tennis italini è ormai arrivato: da venerdì scatteranno infatti le semifinali di Coppa Davis che vedranno impegnanti anche i colori azzurri. Dopo l'inaspettata vittoria sulla Gran Bretagna, gli uomini di Barazzutti sono ora chiamati alla prova del nove contro la Svizzera di Federer e Wawrinka.

Per quel che riguarda la formazione, per i singolari scenderanno in campo Fognini (al momento numero 1 azzurro) e Bolelli, preferito a Seppi che invece disputerà il doppio in coppia con Lorenzi. Il sorteggio di giovedì pomeriggio ha voluto che il debutto contro Federer spetti proprio al giovane bolognese; a seguire toccherà invece a Fognini contro Wawrinka.

La vincitire della sfida di Ginevra affronterà in finale la vincente dell'altra sfida tra Francia e Repubblica Ceca, detentrice del titolo. Per scoprire chi saranno le nazioni a contendersi l'ambito trofeo, appuntamento a venerdì alle ore 13.00 su SuperTennisTv (http://www.supertennis.tv/). 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 12/09/2014

Ginnastica Artistica: tutto pronto per la Golden League

immagineIl 13 e 14 settembre Fermo ospiterà la Golden League di Ginnastica Artistica: tante le novità in serbo per il pubblico che potrà incontrare le sue atlete preferite in anteprima nel pomeriggio di venerdì 12.
 i Mondiali cinesi (Nanning, Cina, 3-12 ottobre) si stanno avvicinando e la Golden League - che si terrà a Fermo il 13 e 14 settembre con un'antepirma eccezionale il 12 - sarà quindi l'ultima occasione per le atlete per testare gli esercizi prima del grande palcoscenico. E che occasione!

Questa gara, una novità assoluta del 2014, sarà infatti una gara nazionale con la classifica a squadre, individuale e di specialità con i tre classici concorsi. Vi parteciperanno le prime quattro squadre classificate nel Campionato 2014 di Serie A1 (al momento sono qualificate Brixia Brescia, Olos Gym 2000, Gal Lissone, Pro Lissone). La classifica a squadre sarà formata dai migliori cinque punteggi ottenuti ad ogni attrezzo da ciascuna formazione (ogni squadra può schierare quante ginnaste vuole). Le migliori otto ginnaste a ciascun attrezzo parteciperanno alle finali di specialità. Sarà quindi una grande occasione per vedere le quattro migliori squadre del campionato di serie A 2014.

Gli organizzatori (insieme al Direttore Tecnico Nazionale Enrico Casella) sono riusciti infatti ad organizzare un evento che permetterà al pubblico di poter interagire con le proprie eroine. Alle ore 15 di venerdì 12 settembre, infatti, sarà possibile assistere in diretta al sorteggio delle atlete che saranno assegnate alle quattro squadre presenti. Sorteggio in diretta quindi con la suspance che sale “a mille”.

A seguire, sarà possibile assistere alla prova podio con tutto il riscaldamento e tutti gli esercizi che porteranno i giorni seguenti le nostre atlete. Nell’arco del pomeriggio, infine, ci sarà l'eccezionale possibilità per i presenti, sarà allestito un particolare spazio dove poter incontrare per gli autografi le atlete presenti. Saranno ammessi gratuitamente a questo intenso pomeriggio, tutti i possessori di un biglietto per i giorni seguenti. Basta aver un biglietto per poter assistere in modo completamente gratuito ad una ulteriore giornata di ginnastica e, molto molto particolare per come siamo abituati in Italia, ad incontrare in modo controllato e regolato, le ginnaste. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Marche del 9/09/2014

venerdì 5 settembre 2014

Tennis: US Open, Flavia Pennetta in finale di doppio sul cemento americano

immagineNEW YORK (USA) - Flavia Pennetta conquista la finale di doppio femminile in coppia con Martina Hingis. Sabato se la vedranno contro Makarova/Vesnina numero quattro al mondo.
Il doppio femminile parla ancora italiano. Questa volta però non saranno Errani/Vinci a difendere i colori azzurri sui campi di Flushing Meadows: le cichis si sono infatti fermate a sorpresa al secondo turno sconfitte da Gajdosova e Tomljanovic.

Tutti gli occhi saranno invece puntati su Flavia Pennetta che dopo aver raggiunto i quarti in singolare ed essere uscita per mano di Serena Williams dopo un match di altissimo livello - e a tessere le lodi della brindisina è stata la stessa Serena - ha centrato le finali di doppio in coppia con la ex numero uno al mondo Martina Hingis: la coppia italo-svizzera ha infatti battuto in semifinale per 6-2, 6-4 Cara Black dello Zimbabwe e l'indiana Sania Mirza.

Un duo dai numeri davvero invidiabili: Flavia vanta infatti 15 vittorie su 16 partite in finale; è stata al vertice della classifica di doppio con l'argentina Gisela Dulko (con la quale ha vinto i Masters nel 2010 e gli Australian Open nel 2011) e ha giocato una finale agli US Open nel 2005. Da capogiro il palmares di Martina Hingis che ha messo a segno un Grande Slam nel 1998 insieme a Jana Novotona, arrivando anche al numero uno della classifica, e con un record di 38 titoli su 53 finali in carriera.

Insieme, quindi, Flavia e Martina fanno una delle coppie più temibili del momento. Un sodalizio nato a giugno e che è andato via via rafforzandosi. Dopo aver sconfitto in ordine Pavlyuchenkova-Safarova, Penschke-Srebotnik, Black-Mirza (numero tre del tabellone), nella finale di sabato troveranno dall'altra parte della rete le numero quattro al mondo Makarova/Vesnina che hanno eliminato le sorellone Williams. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 5/09/2014

martedì 2 settembre 2014

Tennis: Errani e Pennetta accedono ai quarti di finale degli US Open

immagineNEW YORK (USA) - Sara Errani e Flavia Pennetta accedono ai quarti di finale degli US Open dove incontreranno rispettivamente Caroline Wozniacki e Serena Williams. Pennetta ancora in corsa anche in doppio.

Dei 10 azzurri in gara, alla seconda settimana di gara sono arrivati solo in due: Sara Errani e Flavia Pennetta. Saranno le due azzurre - al loro sesto quarto di finale in uno slam - a difendere i colori italiani nell'ultimo slam stagionale che si sta giocando sui campi in cemento di Flushing Meadows. Sono infatte cadute al primo turno Giorgi (7-5, 6-3 contro Radionova), Knapp (6-4, 6-3 contro la bulgara Pironkova) e Schiavone (6-3, 3-6, 6-3 contro Vania King); Roberta Vinci si è invece arresa al secondo turno alla Peng.

Dopo la bellissima vittoria contro Venus Williams, Sarita ha avuto la meglio anche della rinata Lucic-Bartoli per 6-3, 2-6, 6-0. Ora l'attende Caroline Wozniacki che ha superato Maria Sharapova in tre set. Un match complesso, soprattutto per lo stato di forma della danese, ma che potrebbe essere alla portata di Sara. Il match della ravennate è l'ultimo in programma sul centrale nella giornata di lunedì: orologi quindi puntati alle tre del mattino italiani.

Molto più insiodoso, se non proibitivo, il match di Flavia Pennetta che se la vedrà con Serena Williams, rinata sui campi in cemento americani. La brindisina, accede per la seconda volta consecutiva ai quarti di finale grazie alla vittoria sull'australiana Casey Dell'Acqua per 7-5, 6-2 in un match che Flavia ha dominato nel secondo set dopo aver tentennato nel primo a causa anche di condizioni di gioco abbastanza difficili e del tanto nervosismo. L'azzurra è ancora in corsa anche in doppio in coppia con Martina Hingis; fuori invece le "cichis", battute al secondo turno dal duo Gajdosova-Tomljanovic per 4-6, 6-1, 4-6.

In campo maschile, invece, l'Italia non vedrà atleti impegnati in questa seconda settimana: Seppi e Bolelli si sono infatti fermati al secondo turno, uscendo sconfitti dai loro rispettivi match contro l'australiano Kurgios (6-4, 7-6, 6-4) e Robredo (5-7, 6-7, 6-4, 6-3, 6-2); Lorenzi si è invece arreso a Gasquet per 7-6, 6-3, 6-3. Le speranze erano così tutte riposte su Fognini che però ha tirato fuori il peggio di sé e del suo tennis contro Mannarino perdendo con un eloquente 6-3, 6-4, 6-1. Gli azzurri dovranno essere ora in grado di ritrovare la giusta condizione in vista dell'impegno di Davis contro la svizzera. 

L'articolo originali è pubblicato su Vivere Italia del 2/09/2014

lunedì 1 settembre 2014

College Basketball Tour, a lezione di basket dalla NCAA



Sul punteggio di 47 a 78 la partita è ormai decisa. I Terriers hanno in mano il gioco e Fanning ha appena eseguito una straordinaria schiacciata letteralmente in faccia al malcapitato avversario di turno, proteso nel tentativo di fermare l’avanzata del numero 23. All’improvviso, però, l’arbitro fischia e segnala la richiesta di time out dalla panchina di Boston. Coach Jones prende la lavagnetta e, dopo averla sbattuta ripetutamente sulle ginocchia,  inizia a scribacchiare schemi d’attacco con ritmo frenetico. I suoi gesti e la sua voce sembrerebbero più adatti ad uno svantaggio da recuperare piuttosto che ad un ampio vantaggio da gestire. Disorientata, mi avvicino al secondo allenatore che mi spiega che Joe è infuriato perché i suoi “kids” non stanno più chiamando gli schemi e non rispettano le direttive della panchina.
E non finisce qui: dopo la strigliata, Hankerson e compagni rientrano in campo e giocano ogni azione come se fosse il canestro della partita; così, ogni qualvolta i Terriers mettono a segno un recupero in difesa, il pubblico del vecchio hangar di Pesaro ripaga i giocatori con una standing ovation collettiva.
Basterebbero questi due episodi per capire lo spirito che regna in una squadra di college statunitense: massima serietà da parte del nutrito staff e una devozione totale da parte dei giocatori chiamati a dare il massimo anche in una semplice amichevole oltreoceano o con un vantaggio di trenta lunghezze.
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Ed è proprio qui che entra in gioco il merito del College Basketball Tour : portare in Italia quei valori e quei principi che rendono la NCAA uno dei serbatoi principali del basket professionistico non solo statunitense ma anche europeo.
Durante le diciassette gare che si sono svolte tra Vicenza, Mantova, Jesolo, Pesaro e Roma i ragazzi di Notre Dame, Michigan Basketball, Providence Friars e Boston University e le ragazze della St. Francis, New Mexico, Georgia Bulldogs e St. Jhon’s hanno saputo infatti portare sui parquet italiani quello spirito unico che si respira sui campi americani, uno spirito che fa dell’agonismo uno delle sue leve fondamentali: “è sempre difficile giocare con queste squadre; fanno pressing a tutto campo e  anche tanto “casino” durante la partita” – ci conferma Mauro Procaccini, allenatore delle Adriatic Sea Sirens – “il basket nei college americani è molto fisico e aggressivo per tutta la partita: il loro è un modo di intendere lo sport in termini di agonismo e competizione”. Un’intensità che a detta di Gianluca Mattioli, arbitro del match tra le Sirene e St. Francis “non si vede spesso in Italia tra le donne e in alcuni frangenti neppure tra gli uomini”.
E per capire come vivono queste “amichevoli” gli atleti americani, basta ascoltare le parole di Aaliyah Lewis, guardia della St. John’s University, al rientro in campo dopo la pausa lunga: “sì, stiamo giocando bene e siamo riuscite ad allungare; ma nel terzo e quarto periodo dovremmo giocare ancora più forte e tenere alto il nostro ritmo”.
Ma non si tratta solo di questo: a rendere unica l’atmosfera del basket statunitense ci sono infatti gli incitamenti continui da parte dei propri allenatori e assistenti ad ogni azione; i suggerimenti dati ad ogni giocatore ad ogni singolo cambio e i personaggi che popolano il mondo NCAA. A seguire Michingan, per esempio, sono arrivati quasi 80 supporters che hanno letteralmente colorato il palas di Vicenza di blue e giallo; per non parlare delle mascotte delle squadre e di Father Rock, la guida spirituale della squadra femminile di St. Johns’ che ha deciso di seguire in Italia – la patria del cristianesimo – le sue ragazze: “il basket è uno strumento verso il Signore, in quanto insegna il rispetto verso il prossimo e il senso di fraternità” – assicura – “prima di ogni partita, negli spogliatoi, dico alle mie ragazze “se ognuno di noi fa la sua parte, allora Dio farà la sua”.
Infine, ciò che rende unico lo sport statunitense, già a partire dai college, è il senso di “spettacolo” che si esprime in giocate che più di una volta hanno fatto saltare in piedi il pubblico. Chiedete a Eric Fanning della Boston University che nel quarto periodo del match contro i gli Adriatic Sea Tritons ha regalato al pubblico di Pesaro un piccolo capolavoro cestistico: “in campo è bello anche divertirsi; avevo la palla in mano e  sapevo che quello era il momento giusto per fare quella schiacciata”.

Confrontarsi con questi college è un’occasione unica e irripetibile

Un atteggiamento che ha finito per influenzare anche gli stessi giocatori italiani; parola del pesarese Fabio Marcante che sottolinea come “giocare contro queste squadre e questi giocatori ti fa tirare fuori la “tigna” di cui noi pesaresi andiamo davvero molto fieri”. Gli fa eco anche “Bicio” Facenda: “Dal mio punto di vista come giocatore posso dire che l’occasione di confrontarsi con questi college è unica e spesso difficilmente ripetibile. Il palcoscenico che si ha scendendo in campo è unico : è semplicemente meraviglioso pensare di sfidare giocatori e giocatrici che potrebbero essere in campo nei prossimi anni in franchigie NBA o in club Europei”.
In questo senso, il College Basketball Tour può essere una grande risorsa per entrambi le parti: se da un lato serve infatti ai college statunitensi per rifinire gli schemi in campo e provare nuove soluzioni nelle formazioni in vista del campionato, per gli italiani, confrontarsi con un modo diverso di intendere il basket, può essere uno stimolo a migliorarsi. Per questo, tra gli obiettivi degli organizzatori ci sarebbe quello di coinvolgere anche le squadre di serie A della Lega Italiana, proprio come è successo a Vicenza, quando contro la squadra dei Michigan Wolverlines è scesa in campo la formazione degli Stings di Mantova che si è arresa sul 96 a 76 dopo due strepitose rimonte nel secondo e ultimo quarto.
La presenza di squadre “vere” e non selezioni “all stars”, infatti, non solo garantirebbe partite più equilibrate ma anche test più attendibili. Non a caso, il campo ha sempre dato ragione alle squadre statunitensi, con un solo grande brivido nella partita tra le Adriatic Sea Sirens e la St. Francis University, quando le ragazze di coach Procaccini si sono arrese solo a suon di sirena dopo una gara lottata punto a punto e finita 69-71. Proprio a tale proposito Ales Masetto, organizzatore del College Basketball Tour, puntualizza come “l’unica nota negativa è stata la scarsa disponibilità delle società di vertice per cogliere un opportunità che sia per tutti e di tutti, soprattutto un’occasione per promuovere il nostro bellissimo sport. Speriamo che il prossimo anno si aggiunga qualche altra realtà come Mantova capace di credere in una sfida difficile ma che il pubblico ha dimostrato di saper apprezzare”.

Per l’anno prossimo, obiettivo: migliorare ancora

Coinvolgimento che potrebbe aiutare a raggiungere gli obiettivi per la prossima edizione: “per il prossimo anno, direi soprattutto che occorre fare una seria riflessione per migliorare lo spettacolo, migliorare il nostro livello di competitività e riuscire ad avere in tutte le gare un livello di organizzazione all’altezza di questi fantastici college americani che purtroppo ancora pochi qui da noi hanno capito quanto siano importanti al di là dell’oceano e quanto lo potrebbero essere se solo lo sappiamo comunicare meglio anche qui” – conclude Ales.
Ancora è presto per i dettaglima l’edizione 2015 vedrà una partecipazione ancora più maggiore da parte dei college americani, in numero ed anche in qualità! Quest’anno abbiamo avuto Michigan…non possiamo fare passi indietro!” promette Andrea Sciarrini, organizzatore della tappa di Pesaro. E proprio nella culla della Scavolini, il sogno di tutti sarebbe quello di portare l’evento nella prestigiosa Adriatic Arena “il giusto palcoscenico per questa realtà” sottolinea Bicio.
Anche perché, il tour appena conclusosi ha sicuramente dato ragione agli organizzatori: “il bilancio è sicuramente positivo” – conferma Andrea – “sia per la risposta della gente nei palazzetti (i dati parlano di più di 7.000 presenze alle varie gare maschile e femminili) sia per l’attenzione mediatica che ha avuto questa manifestazione su giornali, Tv (Sport Italia ha trasmesso in differita le partite di Michigan e Notre Dame e glihighlights di Boston, St. Francis e St. John’s) e web grazie a Collektr, il sistema innovativo di aggregazione social per la prima volta in Italia ad un evento sportivo con oltre 20.000 schede raccolte. La gioia più grande è però vedere i loro giocatori, tecnici, staff e supporters entusiasti di questa esperienza; senza contare poi il coinvolgimento di tutta la parte italiana,con i giocatori,il pubblico e lo staff stesso! Questo Tour è stato un grande spettacolo per tutti!La cosa più soddisfacente ora è sentirne parlare in giro, vedere le maglie ed i braccialetti del Tour addosso alle persone anche al di fuori dell’evento e ricevere domande sui prossimi appuntamenti!
L'articolo originale è pubblicato su BasketLive.it