lunedì 28 aprile 2014

Beach Volley: Lupo-Nicolai conquistano l'Open di Fuzhou e centrano uno storico risultato

immagineFUZHOU (CINA) - Daniele Lupo e Paolo Nicolai scrivono oggi una delle pagine più belle e importanti del beach volley italiano battendo in finale i brasiliani Alison e Bruno con il punteggio di 2-1 (21-17, 16-21, 15-13). Si tratta della prima storica vittoria azzurra in torneo del World Tour.

Buona la seconda per la coppia azzurra formata da Paolo Nicolai e Daniele Lupo. I due beacher azzurri avevano infatti già conquistato la finale della tappa di Fuzhou lo scorso anno, perdendo dalla coppia statunitense formata Dalhausser e Rosenthal. Niente male per un movimento, quello del beach-volley azzurro, che ha appena 28 anni di vita!

Quest'anno in finale, Nicolai e Lupo se la sono invece dovuta vedere con i brasiliani Alison e Bruno che negli ottavi si erano sbarazzati proprio degli americani.

Gli azzurri, dopo aver chiuso in testa il proprio girone nonostante la sconfitta contro i cechi Kubala-Dumek, si sono imposti prima sui qatarioti De Santos-Santos Pereira, poi sugli olandesi Brouwer-Van Dostern e poi in semifinale su Stiekema-Varenhorst.

ILa finale - giocata in condizioni climatiche abbastanza difficili - ha visto i due azzurri conquistare il primo set sul 21 a 17 grazie ai muri di Nicolai su Bruno e ad una grande difesa a terra di Lupo che ha permesso al compagno di chiudere il punto con uno spettacolare colpo di nocche. Nel secondo parziale però Lupo e Nicolai hanno subito il ritorno dei brasiliani che grazie al turno di servizio di Bruno si sono portati prima a +4 e poi hanno chiuso tranquillamente sul 16-21.

Ill match si è così deciso al tie-break, che ha visto la coppia italiana portarsi subito sul 6-3 per poi essere riagganciati a quota 7. Nella parte finale è Nicolai a prendere in mano le redini del gioco e a creare un mini-break di due punti che gli azzurri riusciranno a mantenere fino alla vittoria finale sul 15-13.

Prossima tappa, Shangai dove gli azzurri saranno chiamati ad una nuova grande impresa.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 28/04/2014

lunedì 14 aprile 2014

Tennis: il sogno di Camila Giorgi si infrange in finale

immagineKATOWICE (POLONIA) - La vittoriosa marcia in terra polacca di Camila Giorgi si interrompe ad un passo dal sogno: nella finale, la tennista marchigiana si deve arrendere a Alizé Cornet per 6-7,7-5, 7-5 dopo tre ore di gioco.
Una settimana da sogno quella della giovane azzurra. Dopo essere stata chiamata per la seconda volta a difendere i colori azzurri da capitan Barazzuti, Camila Giorgi, grazie al successo ottenuto nel match di semifinale contro la spagnola Carla Suarez Navarro (7-6,6-4), ha conquistato l’accesso alla prima finale di un torneo WTA.Una prestazione magistrale quella della marchigiana, con 82% di punti vinti sulla prima e ben il 72% sulla seconda e con in generale un gioco incontenibile per la top 20 spagnola.

Una settimana da sogno costellata da quattro vittorie consecutive, otto set vinti, un solo set perso - nel derby contro la connazionale Roberta Vinci -  che hanno permesso alla nuova stella del tennis azzurro Camila Giorgi di accedere all’epilogo finale del torneo polacco, dove si è trovata di fronte la transalpina Alizé Cornet.

Ed è proprio in finale, ad un passo dalla vittoria, che si è infranto il sogno di Camila: dopo 3 ore e 11 minuti, il torneo International di Katowice in Polonia, è infatti andato a Cornet con il punteggio di 6-7 7-5 5-7 dopo che l'italiana non ha sfruttato un match point sul 5-4 del terzo set. Con questo risultato Camila sarà comunque lunedì al numero 53 o 54 del ranking WTA e tornerà in campo nel prossimo weekend per il match di Fed Cup contro la Repubblica Ceca.

venerdì 11 aprile 2014

Tennis: Camila Giorgi si aggiudica il derby contro Roberta Vinci e vola ai quarti

immagineKatovice (POLONIA) - Camila Giorgi si impone per 6-3, 6-7, 6-0 contro Roberta Vinci e vola nei quarti di finale del Centre Court polacco. In settimana, inoltre, Camila è stata convocata per la seconda volta a rappresentare l'Italia in Fed Cup.
Il derby italiano valevole per l’ottavo di finale del torneo WTA BNP Paribas Katowice Open ha visto la vittoria di Camila Giorgi n° 69 contro Roberta Vinci (16) in tre set con il punteggio finale di 6-3, 6-7, 6-0 in due ore e sette minuti di gioco.

La giovane azzurra dopo la vittoria nel primo turno sulla polacca Katarzyna Piter, si è ripetuta contro l’esperta connazionale siglando un’importante vittoria che cancella la brutta prestazione contro Flavia Pennetta a Miami.

In avvio di match, le due giocatrici hanno mantenuto il proprio turno di servizio, fino al sesto game, dove sul punteggio di 3-2 in suo favore, Camila mette a segno il break decisivo che le consente successivamente di andare a chiudere il parziale d’apertura con il punteggio di 6-3. Nel secondo set, la giovane azzurra di Macerata si porta avanti per 3-1 e poi sul punteggio di 5-4 ha la possibilità di chiudere il match. Ad un passo dalla sconfitta, Roberta Vinci, sfruttando la sua grande esperienza, reagisce e con un ottimo finale di frazione, ristabilisce la parità, aggiudicandosi il secondo parziale al tie-break (9-7).

Nel terzo e decisivo set, quando l’inerzia del match sembrava definitivamente nelle mani della giocatrice tarantina, Camila Giorgi trova la giusta reazione e con una serie di sei game consecutivi, di cui tre break, chiude la contesa in suo favore aggiudicandosi il terzo parziale con un netto e perentorio 6-0.

Grazie al successo nel derby odierno Camila Giorgi oltre a vendicare la sconfitta subita da Roberta Vinci negli ottavi di finali dell’ US Open Tennis Championships 2013 accede ai quarti di finale del torneo polacco dove sfiderà per un posto in semifinale la giocatrice israeliana Shahar Peer classe 1987 n° 90 del mondo.

In settimana è arrivata anche la seconda convocazione in Fed Cup. Tra le quattro azzurre convocate da capitan Barazzuti per la sfida di semifinale contro la Repubblica Ceca (19 e 20 aprile a Ostrava), ci sarà anche la giovane marchigiana dopo l'ottimo esordio di Cleveland a febbraio. Assime a Camila, difenderanno i colori nazionali le due "cichis" Roberta Vinci e Sara Errani, e la giovane Karin Knapp.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Macerata del 11/04/2014

lunedì 7 aprile 2014

Tennis: l'Italia ritorna in semifinale di Coppa Davis dopo 16 lunghi anni d'assenza

immagineNAPOLI - Con il punteggio di 3 a 2, gli azzurri si impongono sulla Gran Bretagna di Andy Murray e si qualifica alle semifinali della Coppa Davis, un traguardo che l'Italia non raggiungeva dal lontano 1998.
Era il 1998 quando l'Italia giocò la sua ultima semifinale di Coppa Davis. Dopo 16 lunghi anni, l'attesa è finita. Sulla terra di Napoli, sospinti dal calore del pubblico, Fabio Fognini, Andreas Seppi e Simone Bolelli hanno riportato la nazionale azzurra tra le migliori quattro al mondo, sconfiggendo per 3 a 2 la Gran Bretagna di Andy Murray e trascinata dal caldissimo pubblico napoletano.

Il primo match in programma, quello tra Fabio Fognini e James Ward (numero 161 del mondo) è iniziato dopo quasi 2 ore e mezza d’attesa a causa della pioggia battente: una partita da vincere a tutti i costi per partire con il piede giusto, visto poi il difficile match che aspetta Andreas Seppi contro Andy Murray. Fognini però inizia contratto e permette all'avversario di portarsi subito in vantaggio sul 3 a 0. In concomitanza con il popolarsi delle tribune anche Fabio si sblocca portando a casa il primo game e, sfruttando anche un giro a vuoto del britannico, riconquista anche il break concesso in apertura. Fognini annulla due palle break con un ace e una volée e si riporta sul 3 a 3. Da qui in avanti è un assolo dell'italiano che chiude velocemente il romo set sul 6-4. L'avvio del secondo set è la fotocopia del primo, ma questa volta Fabio non riesce a "controbreccare" e, dopo aver salvato 5 palle, deve cedere nuovamente il servizio al sesto gioco mandando Ward sul 4 a 2. Nell’ottavo gioco per Fognini sembrano riemergere i problemi fisici e al secondo set point con una grande smorzata Ward chiude 6-2. Dopo il medical time out richiesto dall'italiano per il problema alla costola, il terzo set si gioca sul completo equilibrio in tutti i game: entrambi i giocatori sono chiamati a salvare palle break, ma Ward cede proprio in quello d'apertura e permette a Fognini di portarsi avanti sul 4 a 2. Lo scozzese lascia andare il braccio, ma nonostante le bordate da fondo campo l'azzurro riesce a chiudere il terzo set sul 6-4 per l’Italia Nel set successivo, Ward comincia a incontrare sempre più difficoltà e Fognini invece è finalmente sgombero da blocchi mentali: l’azzurro sale 4-1 che in un amen diventa 5-1. L’ultimo game è una formalità, Fognini sale a rete per chiudere l’incontro sul 6-1 lanciando l’Italia sull’1 a 0.

Con poche ore a disposizione,il match tra Seppi-Murray viene sospeso sul 6-4 5-5 per oscurità. Nel primo set, lo scozzese mette Seppi con le spalle al muro e prova a giocare con serenità sulla battuta avversaria. I primi tentativi sono vani, tanto che è Murray a dover deve salvare una palla break nel quarto game; il neo campione di Wimbledon sfrutta bene le sue possibilità nel settimo gioco e vola 4-3 e servizio. E’ l’episodio che spacca la prima partita: l’azzurro fa fatica ad affondare il colpo nei giochi successivi e deve cedere il passo al rivale, che si impone per 6-4. Il secondo set continua sui livelli del primo, con le battute pressochè intoccabili nelle fasi iniziali fino al sesto game quando sulla battuta di Murray Seppi trova il break, passando sul 4-2 e preparandosi all’allungo decisivo. Immediato, però, arriva il controbreak del britannico che riporta in equilibrio la partita. Sul suo turno di battuta, il top 10 salva l’impossibile grazie ad una prima di gran livello per tutta la gara, ma per un attimo scadente: l’italiano non riesce a sfruttare nemmeno uno dei quattro set point concessi dall’avversario, che mantiene la calma e conquista il 5-5. A questo punto arriva la sospensione del match, con Murray forte del 75% delle prime vincenti. Al suo ritorno in campo nella giornata successiva, lo scozzese chiude subito la pratica, ma l'altotesino parte forte portandosi sul 3-1. Lo scozzese recupera subito lo svantaggio nel set e piazza un parziale di 5-0 che stende letteralmente l’azzurro chiudendo sul 6-3 e riportando la sfida sull' 1 pari.

Il doppio tra Bolelli-Fognini e Fleming-Murray si gioca sul punteggio di 1-1. I quattro giocatori sono molto solidi al servizio ed il primo set scorre molto velocemente fino al 3-3 dove, per la prima volta, si arriva ai vantaggi sul servizio Gran Bretagna. Fleming e Murray riescono poi a portarsi sul 4-3 e, nel game successivo, rimontano da 40-0 e riescono a conquistare l’unico break del primo set che poco dopo si concluderà con il punteggio di 6-3. Secondo parziale decisamente meno equilibrato; la coppia scozzese scappa subito sul 3-1 e non lascia molte possibilità agli azzurri di rientrare. Sotto due set a zero, sono gli azzurri a portarsi in vantaggio sfruttando un turno in battuta non irresistibile di Fleming. I servizi restano quasi inattaccabili fino al 5-3 quando Fleming e Murray hanno a disposizione ben 3 palle break che non vengono trasformate e alla fine si va al quarto. Il quarto set si gioca su pochi, cruciali punti: gli azzurri si portano inizialmente sul 3-1 e, dopo essersi fatti recuperare sul 3-3, si riportano avanti fino ad arrivare a servire per il match sul 5-4. Con qualche errore di troppo da parte dei loro avversari, gli scozzesi sfruttano la seconda opportunità di break ed evitano il quinto set. L’Italia fallisce, con Fognini al servizio, l’aggancio decisivo cedendo, dopo poco più di 3 ore di gioco, il doppio agli scozzesi che volano sul 2-1.

Ed è qui che arriva il vero colpo di scena: il numero 13 del mondo batte il campione in carica di Wimbledon per 6-3 6-3 6-4 in due ore e 22 minuti rimandando l’esito del tie al quinto match, tra Andreas Seppi e James Ward. Quello che scende in campo, sotto lo sguado attento anche di Flavia Pennetta sugli spalti, è un Fognini perfetto: calmo, intelligente, lucido, ma allo stesso tempo aggressivo all’occorrenza e creativo.Dall'altro cnato, Murray non ha giocato bene, debilitato, forse, anche dalla stanchezza delle due giornate precedenti. Il numero uno britannico ha inoltre palesato un grandissimo nervosismo, provocato soprattutto dall'ottima partenza di Fabio, che dopo aver recuperato un break, si porta prima sul 4-3 e poi addirittura sul 5-3.L’italiano non trema e chiude il primo set alla prima occasione utile. Il secondo set inizia sulla falsariga del primo, con Fabio molto concentrato, sempre pronto a spingere, soprattutto col diritto anomalo da sinistra, ma anche attento a non mettere in ritmo il britannico, con numerose variazioni. Murray inizia a spingere, ma Fognini si salva con grande intelligenza e con alcune soluzioni di altissimo livello, come la smorzata che gli regala la terza palla game, quella decisiva. Scampato il pericolo sul 3 a 3 il tennista ligure gioca ogni punto con la massima precisione e difendendosi con grande efficacia: Murray perde la testa e commette ancora degli errori da fondo con il diritto, che regalano all’Italia un preziosissimo break. Ed è proprio un doppio fallo a regalare il set a Fognini. La terza frazione è più equilibrata, ma lo scozzese non riesce invece mai a far breccia nei turni di battuta dell’italiano ed è costretto a rincorrere nel punteggio, in una  condizione psicologica difficilissima da affrontare. Così sul 5-4,il britannico incappa in quattro errori non forzati (tre di diritto e uno di rovescio) e al terzo match point regala ad un grande Fognini il punto del 2-2.

La qualificazione italiana è ora tutta in mano ad Andreas Seppi. L'altotesino, ad inizio set, risentetutto molto la pressione dell’importanza del match e con tanti falli al servizio subisce i brek dell'avversario. Fortunatamente anche Ward è falloso e cos'ì si va avanti di pari passo senza che nessuno dei due giocatori prenda il largo. La svolta del set arriva dopo la pausa per pioggia (circa un quarto d’ora), quando Ward mette in fila un paio di gratuiti e concede il 6-4 a Seppi. Il vantaggioaiuta a far tranquillizare Andreas, che inizia a trovare maggiore efficacia con i colpi da fondo e più sicurezza al servizio. Grazie anche all'aiuto del nastro e ad un disastroso sesto game del britannico (due doppi falli ed errori in serie), Seppi si porta sul 6-3.Il terzo set è una pura formalità che Seppi chiude con grande freddezza nei suo turni di battuta.

L’Italia se la vedrà, dal 12 al 14 settembre, con la Svizzera, vincente nel match di Ginevra contro un Kazakhstan che ha saputo tenere testa a Federer e Wawrinka.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 7/04/2014

domenica 6 aprile 2014

Ginnastica Artistica: Vanessa Ferrari conquista i mondiali di Tokyo

immagineTOKYO - Vanessa Ferrari conquista la cima alla vetta dei Campionati Mondiali e con essa il secondo posto nel ranking generale (140 punti), alle spalle dell'americana Elizabeth Price (145).
Vanessa Ferrari riparte da dove il suo sogno sembrava essersi infranto quando due anni e mezzo fa si era gravemente infortunata proprio ai Mondiali giapponesi.

La bresciana è infatti salita sul gradino più alto del podio con un immenso 56.733, punteggio maturato grazie ad una prova esaltante al volteggio e poi nel corpo libero - il vero cavallo di battaglia della ginnasta di Orzinuovi. A incorniciare il tutto, poi, una prova buona anche alle parallele asimmetriche, da sempre l'ostacolo più ostico per l'azzurra.

A metà gara Vanessa è terza dietro Roxana Popa e Margaret Nichols, mentre la Moors cade alla parallele. Alla trave l'azzurra sigilla un 14.400, Moors cade di nuovo seguita a ruota dalla Popa. Vanessa - oro iridato ad Aarhus 2006 - si ritrova al comando della graduatoria quando all'appello manca ancora il corpo libero.

Sulle note del tangled up di Caro Emerald, Vanessa Ferrari confeziona lo score di 14.533 che le regala l'oro e a conquistare, di diritto, il secondo posto nel ranking generale (140 punti), alle spalle dell'americana Elizabeth Price (145). Secondo posto per la spagnola Roxana Popa (56.565), terza la statunitense Margaret Nichols (56.432), quarta la canadese Victoria Moors (56.232), quinta la ginnasta di casa Asuka Teramoto vincitrice dell'edizione 2013 (55.731), sesta l'altra nipponica Yu Minobe (54.898), settima la tedesca Kim Bui (53.082).

Gli ultimi ori internazionali di Vanessa risalgono ai Giochi del Mediterraneo 2013 (squadra, individuale, corpo libero); l’ultimo successo internazionale di più “spessore” è invece del 2007 agli Europei. L'oro di Tokyo è la 31esima medaglia internazionale per Vanessa ma è il primo trionfo in Coppa del Mondo (all-around, nelle specialità aveva trionfato per tre volte a Parigi 2007) e il terzo podio nel circuito iridato (dopo i bronzi di Stoccarda e Glasgow a fine dicembre e il quinto posto in American Cup a marzo).

Così, dopo aver trionfato ai Mondiali 2006 e agli Europei 2007, l'azzurra conquista anche un successo in Coppa del Mondo e si avvicina al grandissimo Slam delle Campionesse. Ora ne manca davvero solo uno e si chiama Olimpiade.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 7/04/2014.