lunedì 24 febbraio 2014

Volley: Piacenza si conferma nuovamente campionessa di Italia

immagineTREVISO - In una partita a senso unico, la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza si laurea per la seconda volta consecutiva campionessa d'Italia. La Coppa Italia di Serie A2 è andata a Il Bisonte San Casciano che ha vinto contro la Metalleghe Sanitars Montichiari al tie-break.
Dopo aver eliminato in tre set la Yamamay Busto Arsizio nella prima semifinale, la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza si è imposta anche sulla Foppapedretti Bergamo, arrivata alla finale un po' a sorpesa dopo aver superato al tie-break la formazione più in forma del momento, la Liu Jo Modena di Piccinini e Cardullo.

Bergamo è rimasto in partita solo fino al 5 a 5 del primo set; poi è stato un vero e proprio dilagare di Leggeri e compagne che trascinate da Lucia Bosetti (MVP) hanno chiuso la finale in tre set veloci e a senso unico. (25-16, 25-13, 25-17). Per le ragazze di Caprara si tratta del secono trionfo consecutivo nella Coppa Italia. Trionfo che è poi suggellato dal primo posto in classifica nella regular season.

Più lottata ed incerta invece la finale della serie A2, che vedeva di fronte la Bisonte San Casciano e la Metalleghe Sanitars Montichiari. Ad spuntarla al quinto e decisivo set è stato San Casciano che si è imposto con il puneggio di 25-20, 17-25, 25-21, 15-25, 15-11. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 22/02/2014

Sochi 2014: l'Italia conquista 8 medaglie, ma l'ombra del doping rovina il record olimpico

immagineSOCHI (RUSSIA): con otto medaglie l'Italia batte il record di Vancouver 2010 ma senza conquistare nessun oro. E a rendere più amare queste Olimpiadi ci sono le tante "medaglie di legno" e la macchia del doping.
Dopo 15 giorni di gare, cala il sipario sui XXII Giochi Olimpici. Ed è tempo di bilanci.

In casa azzurra, queste Olimpiadi Invernali saranno sicuramente ricordati quelle Carolina Kostner, al suo primo podio olimpico; quelle diArianna Fontana, capace di conquistare due medaglie nello short track individuale e una nella staffetta; le Olimpiadi del primo successo nella staffetta mista del Biathlon; le Olimpiadi Armin Zoegger nello slittino; di Christof Innerhofer e dei due podi nello Sci Alpino.

Un totale di otto medaglie (due argenti e sei bronzi), tre in più delle Olimpiadi di Vancouver nel 2010. Un record che però ha anche un lato meno splendente.

Innanzitutto, proprio perché quest'anno a mancare dal medagliere azzurro è stato proprio il metallo più luncente, quell'oro che nessun atleta italiano è riuscito a raggiungere. Si tratta del peggio piazzamento da Saint Moritz nel 1948 e la prima volta da Sarejevo 1984 che l'inno nazionale di Mameli non risuona negli impianti Olimpici. Lontani i sette ori Lillehamere e i cinque di Torino 2006. A farla da padrone, contro ogni pronostico iniziale, sono stati i Russi che con 13 ori e 33 medaglie in totale svettano nel medagliere; subito dietro la Norvegia e il Canada. L'Italia si piazza solo al ventiduesimo posto.

Un record negativo su cui pesano anche delle otto "medaglie di legno", quei quarti posti che hanno lasciato i nostri atleti ad un passo dal podio e che per numero rappresentano anch'essi una sorta di record.

E infine, la partecipazione italiana a Sochi si è macchiata anche da un caso di doping: Frullani, atleta 34enne del bob a quattro, è stato infatti trovato positivo a dei controlli. Il bobbista, proveniente dal mondo dell'atletica è stato subito allontanato; non certo un atleta di spicco, certo, ma la vergogna rimane. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 22/02/2014

giovedì 20 febbraio 2014

Sochi: Carolina Kostner conquista il bronzo dopo una gara perfetta

immagineSOCHI (RUSSIA) - Carolina Kostner entra nella storia e conquista la medaglia di bronzo nel pattinaggio artistico ai Giochi olimpici invernali di Sochi. Oro alla russa Adelina Sotnikova e argento alla campionessa uscente, la coreana Yuna Kim.
Sulle note dell'Ave Maria di Schubert, Carolina Kostner conquista il terzo posto nel programma corto: un 74.12 che polverizza il record italiano della stessa italiana (70.84), ottenuto sulla stessa pista dell’Iceberg dieci giorni fa in occasione della prova a squadre. Carolina ha aperto il programma con la combinazione triplo Flip – triplo Toeloop, proposta con la chiara intenzione di attaccare le rivali rispetto all’abituale e più conservativa combinazione con due tripli Toeloop. Pregevoli anche il triplo Rittberger e il doppio Axel, con i passi di livello tre, come la rivale asiatica, e la trottola rovesciata costruita per arrivare al livello tre. Davanti a lei, per pochi centesimi, la russa Adelina Sotnikova  (74.64) e la campionessa uscente Yuna Kim (74.92). Quinta la 15enne campionessa europea, Yulia Lipnitskaya (65.23) e favorita del presidente Putin.

La gara per le medaglie si giocherà tra queste atlete e nel caso di Carolina sarà anche una gara per entrare nella storia: mai nessuna azzurra infatti ha conquistato una medaglia ai Giochi. Un terzo posto che fa già sognare, dato che sul ghiaccio di Sochi, l'azzurra ha ballato con la sicurezza che almeno alle Olimpiadi non aveva mai avuto.

Il momento della vertà scatta alle 19.13 quando Carolina Kostner fa il suo ingresso sul ghiaccio subito dopo Yulia Lipnitskay. Con il vestito nero e sulle note del Bolero di Ravel, l'altotesina completa il suo programma senza commettere errori e mettendo a segno tutte le combinazioni dal triplo lutz iniziale, passando per la combinazione triplo axel triplo toeloop al triplo salchow finale.
Carolina è oltre i suoi massimi in una lunga carriera: 142,61 è il suo risultato, record mondiale e primato europeo. Subito dopo di lei, scende in pista Adelina Sotnikova; la russa inceppa su un triplo loop ma la giuria la premia e il suo punteggio la proietta al primo posto con il punteggio di 149,95.

La medaglia per Carolina diventa realtà dopo che le due americane Hold e Wagner ottengono rispettivamente il quarto e il settimo posto. Manca solo la campionessa delle socrse olimpiadi, la coreana Yuna Kim. La sua performance è perfetta, ma i giudici la penalizzano sugli elementi tecnici a favore della russa. Yuna si ferma a quota 144.19 e si piazza al secondo posto davanti a Carolina.

Per l'azzurra si tratta comunque di un piazzamento storico che sugella una carriera strepitosa che conta quattro podi ai Campionati del mondo (2008 e 2013 argento, 2011 e 2005 bronzo), cinque medaglie come campionessa europea (2007, 2008, 2010, 2012, 2013),  altre quattro ai Campionati europei (argento nel 2009 e nel 2011, bronzo nel 2006 e nel 2014); Carolina è stata inoltre vincitrice della Finale del Grand Prix di pattinaggio di figura 2011, medaglia di bronzo ai Campionati mondiali juniores del 2003, e sette volte campionessa italiana (2003, 2005, 2006, 2007, 2009, 2011, 2013).

Si tratta della ottava medaglia azzurra, la sesta di bronzo e la prima nel pattinaggio artistico femminile. Undicesima Valentina Marchei. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 21/02/2014

Sochi: dopo 16 anni il Biathlon azzurro ritorna sul podio grazie alla staffetta mista

immagineSOCHI (RUSSIA) - Ci sono voluti 16 anni e quattro Olimpiadi invernali, ma finalmente l’Italia del Biathlon ritorna sul podio olimpico grazie a Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Dominik Windisch e Lukas Hofer nella staffetta mista 2×6 km donne + 2×7,5 km uomini.
L'ultima medaglia olimpica nel Biantholon - una disciplina in cui gli atleti competono in due specialità, il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo - risaliva al 1998 quando a Nagano, Pieralberto Carrara aveva conquistato un argento nella 20 km individuali.

Dopo 16 anni e quattro olimpiadi, l'Italia torna così sul podio grazie all'impresa di Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Dominik Windisch e Lukas Hofer che con un' età media di squadra di 24.75  - la più giovane -  battono squadre molto più quotate come Germania, Russia e Francia e si aggiudicano il bronzo olimpico. 


Dopo aver oettenuto il sesto e il quarto posto nella sprint, gli azzurri sono cresciuti e sbagliando appena due volte al poligono si sono aggiudicati subito il terzo posto senza permettere agli avversari diretti di poter tornare in gara. Neppure i tre errori - nella fase del tiro da in piedi - di Dominik Windisch mettono a rischio la posizione degli azzurri,  e quando tocca al leader Hofer, già bronzo mondiale e vincitore a gennaio in Coppa del Mondo, l'Italia pare inarrestabile e gli ultimi chilometri diventano una splendida marcia verso la gloria.

Meglio di loro solo le super favorite della vigilia, la Norvegia e e la Repubblica Ceca. Grazie a questo ennesimo oro, il norvegese Bjoerndalen diventa il più medagliato invernale ai Giochi con 13 podi, sorpassando Bjoern Daehlie, il dio del fondo, fermo a 12 con 8 ori proprio come Bjoerndalen. Nella storia complessiva dei Giochi olimpici solo tre atleti hanno fatto meglio alle Olimpiadi estive: Phelps con 22 podi nel nuoto, Latynina con 18 e Adrianov con 15 nella ginnastica artistica.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 20/02/2014

mercoledì 19 febbraio 2014

Sochi: Arianna Fontana cala il tris con la staffetta ed è record medaglie per l'Italia

immagineSOCHI - Con la vittoria della staffetta femminile nello short track arriva la sesta medaglia per l'Italia che supera così il record di Vancouver. Grande prova nuovamente di Arianna Fontana che conquista così la sua terza medaglia.
Nel pomeriggio del 18 febbraio, arriva la sesta medaglia per l'Italia alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Il medagliere azzurro supera così il record di cinque onorificenze ottenute a Vancouver 2010.

Il bottino viene arricchito grazie al bronzo ottenuto nella staffetta dello short track 3000 m femminile con Arianna Fontana, Lucia Peretti, Martina Valcepina ed Elena Viviani. Un bronzo che arriva a sorpresa dopo la squalifica della Cina che ha concesso alle azzurre di ottenre il terzo gradino del podio. Oro alla Corea del sud, argento al Canada.

Una gara che ha visto nuovamente la caduta di Arianna Fontana - dopo quella nei 500 metri. La prima fase della gara è stata promettente, pilotata all'inizio dalla Valcepina, 21enne di Cepina. Regolari i cambi con Lucia Peretti, 23enne di Bormio ed Elena Viviani, 21enne di Isolaccia. Poi l'incidente: Arianna cade quando è ancora attaccata a Cina, Corea e Canada; riesce in qualche modo a dare una pacca a Lucia Peretti prima di scivolare via, ma ormai le azzurre hanno perso quasi mezzo giro e non rientrano più.

Le azzurre non mollano e ci credono ancora. Proprio all'ultimo giro, la Cina ostacola la Corea durante un cambio e compromette l'intera gara. La Corea è prima lo stesso e si riprende il quinto oro in sei edizioni dopo la squalifica di quattro anni a favore della Cina. Quando le azzurre tagliano il traguardo ancora non sanno di quanto accaduto; i tecnici canadesi protestano e chiedono la squalifica della Corea per la caduta della Fontana, ma i giudici stavolta non intervengono.

Ora manca solo la medaglia d'oro!

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 18/02/2014

lunedì 17 febbraio 2014

Mondiali in Qatar 2022: l'Observer denuncia la morte di 400 lavoratori

immagineI Mondiali di calcio del 2022 in Qatar sono ancora lontani, ma le polemiche sull'organizzazione dell'evento sono di grande attualità. L'Observer anticipa un rapporto di un'associazione per i diritti umani e denuncia la morte di 400 lavoratori.

Mancano ancora 8 anni, ma i preparativi per i Mondiali di calcio di Doha sono già in pieno fermento. E con essi anche le tante polemiche riguardanti l'organizzazione e i costi in termini di vite umane che la costruzione degli stadi sta richiedendo.

La settimana scorsa, la Trade Union Confederation ha infatti diramato un report nel quale si stimava che fino all'inaugurazione del campionato si temono 4mila vittime. E i lavoratori più a rischio sembrano quelli nepalesi, che rappresentano il 20% della manodopera usata per la costruzione degli stadi. Molti altri arrivano invece da India, Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka.

A rendere drammaticamente reale questa stima è stato poi il rapporto di un'associazione per i diritti umani pubblicato dal giornale inglese The Obserber. Secondo i dati raccolti, infatti, nei cantieri degli stadi del torneo sarebbero già morti 400 operai nepalesi. Accusa pesantissima documentata per altro dall'elenco delle vittime. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 18/02/2014

domenica 16 febbraio 2014

Sochi: Arianna Fontana ancora sul podio; niente tris per Innerhofer

immagineSOCHI (RUSSIA) - Arianna Fontana conquista la medaglia di bronzo nello short track 1500 metri. Niente da fare invece per Innerhofer nel Super G. Continua intanto la "maledizione" del quarto posto con Michela Moioli nello snow board.

Cambiano i metri - da 500 a 1500 - ma il risultato non cambia. Arianna Fontana sale infatti nuovamente sul podio dello short track e conquista così la sua seconda medaglia olimpica a Sochi 2014. Questa volta la valtellinese si deve accontentare del bronzo, ma questo non rede meno eccezionale l'impresa di questa giovane atleta che è riuscita a conquistare quattro medaglie olimpiche in tre Olimpiadi.

E potrebbe non finire qui. Infatti, Arianna sarà impegnata anche nella staffetta femminile e, viste le buone possibilità di podio per le azzurre, potrebbe presto arrivare anche la quinta medaglia ad incoronare la carriera dell'azzurra. E tutti sperano nell'oro.

Infatti, nel medagliere azzurro - fatto al momento da 2 argenti e 3 bronzi - manca solo il metallo più lucente e ambito. Per il momento è la Germania ad aver fatto incetta di medaglie d'oro (12 in totale con 7 ori, 2 argenti e 1 bronzo) seguita a ruota dalla Norvegia a quota 5.

Non riesce invece il tris a Innerhofer che, nella prova di Super G di domenica mattina, va fuori dopo appena 10 secondi di gara.

Delusione anche per Michela Moioli nello snow board. L'atleta azzurra infatti, dopo una brutta caduta che le ha procurato un infortunio al ginocchio, rimane fino alla fine in lotta per il bronzo per chiudere poi sesta. Continua così la "maledizione" del qaurto posto che ha colpito vari atleti azzurri, da Daniela Merighetti nella discesa libera a Alesandro Pittin della combinata nordica.

Intanto, nella giornata di sabato, il giapponese Noriaki vince la medaglia d'argento nel salto con gli sci LH (trampolino grande) diventando uno dei medagliati più vecchi di sempre. La coppia statunitense White-Davis si aggiudica invece il record olimpico nella short dance con il punteggio di 78.89.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 17/02/2014.

Basket NBA: Belinelli è il re del tiro da 3 punti nell'All Star Game 2014

immagineNEW ORLEANS (USA) - Belinelli vince la gara del tiro da tre punti ed entra nella storia della NBA: 24 punti nello spareggio contro Bradley Beal e un posto nell'olimpo del basket.
Quando circa vent'anni fa, i primi giocatori italiani tentarono le sorti nel campionato a stelle e strisce, pochi avrebbero pensato che ci sarebbe stato un futuro per i nostri colori nel campionato NBA.

Poi sono arrivati Gallinari, Bargnani, Belinelli e Datome a dimostrare che il basket azzurro è ancora vivo e che se la puo' giocare con i giganti di questo sport. A coronare questa nuova tendenza è poi arrivata la vittoria di Marco Belinelli nella gara dei tre punti all'All Star Game.

Sul parquet di New Orleans, Belinelli ha inanellato 24 punti partendo come vero e proprio ousider. Pochi infatti credevano che la guardia di San Giovanni Persiceto - in forza nei San Antonio Spurns - avrebbe potuto avere la meglio di Steph Curry, il grande favorito.

Invece, partendo per terzo alle spalle di Love e Lillard, e chiudendo il turno eliminatorio a quota 19, Marco sfida nella finale Bradley Beal battendolo allo sparegggio per 24 a 21.

Ora, il nome di Marco Belinelli entra di diritto nell'olimpo del basket NBA a fianco di grandi nomi come Larry Bird - un vero e proprio mito per l'italiano - Pierce e Nowitzki. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 17/02/2014

giovedì 13 febbraio 2014

Sochi: Arianna Fontana conquista l'argento nonostante una caduta nello short track 500 metri.

immagineSOCHI (RUSSIA) - Dopo l'argento di Christof Innerhofer nella discesa libera maschile e il bronzo di Armin Zoeggler nello slittino, arriva il terzo podio con Arianna Fontana che conquista l'argento nello short track 500 metri.

Dopo aver chiuso al secondo posto la sua semifinale con il crono di 43''624 alle spalle della coreana Park Seung-Hi (43"611) e dopo che la cinese Kexin Fan - grande favorita della vigilia e due volte campionessa del Mondo della specialità - era stata messa fuori causa, Arianna Fontana ha conquistato la medaglia di argento nello short track 500 metri.

La terza per la valtesinese che a Torino 2006, a soli 15 anni e 6 mesi, divenne la più giovane medagliata italiana nella storia dei Giochi Invernali vincendo il bronzo nella staffetta 3000 metri. A Vancouver nel 2010 si era invece aggiudicata il bronzo nei 500 metri la sua gara preferita.

Una medaglia arrivata dopo una rocambolesca caduta che avrebbe potuto compromettere l'intera gara dell'azzurra.  La britannica Elise Christie infatti, ha travolto Arianna Fontana e la coreana Seung-Hi Park, lanciando la cinese Janrou Li verso l'oro. Le altre si sono rialzate e l'azzurra ha chiuso al terzo posto alle spalle della Christie. Poi, a sorpresa, l'eliminazione della scozzese ha fatto guadagnare una posizione ad Arianna che si è così aggiudicata l'argento. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 14/02/2014

lunedì 10 febbraio 2014

Tennis: l'Ital donne si aggiudica lo scontro con gli USA e vola in semifinale

immagineCLEVELAND (USA) - L'inedito gruppo azzurro formato da Karin Knapp, Camila Giorgi, Nastassja Burnett ed Alice Matteucci superano gli Stati Uniti con un perentorio 3 a 0.
Qualcuno aveva sicuramente storto il naso all'annuncio che a difendere il titolo di Fed Cup non ci sarebbero state Errani, Vinci e Pennetta. E invece l'indedito team azzurro formato da Karin Knapp, Camila Giorgi, Nastassja Burnett ed Alice Matteucci ha superato gli Stati Uniti con un netto tre a zero.

La prima giornata di incontri, ha visto il trionfo in tre set di Karin contro Christina McHale (6-3, 3-6, 6-1) e poi quello di Camila contro Madison Keys in un match a senso unico terminato con il punteggio di 6-1, 6-1.

Nel match inaugurale, l'altotesina (40° del ranking WTA) ha lottato per più di due ore per avere la meglio sulla sua avversaria. Dopo essersi aggiudicata il primo set grazie ad un break nel quarto game, l'azzurra ha subito il gioco della statunitense che è riuscita a rubarle il servizio per ben due volte e riaprire così la partita. A fare la differenza nel terzo e decisivo set è stata la grinta di Karin che le ha permesso di mettere a segno tre break (nel secondo, quinto e sesto gioco) e a chiudere subito sul 6 a 1.

Sul punteggio di 1 a 0, è scesa poi in campo Camila Giorgi al suo debutto in Fed Cup. E un debutto migliore certo non ci poteva essere. Contro la numero 37 del ranking, i pronostici non erano proprio a favore della tennista di Macerata, ma una volta scesa in campo, la giovane azzurra ha letteralmente travolto l'avversaria con una pioggia di vincenti messi a segno da ogni parte del campo. In un'ora di gioco, il tabellone recitava 6-1, 6-1 a favore di Camila e 2 a 0 per l'Italia.

Il punto decisivo per l'accesso alle semifinali è arrivato nuovamente da Karin Knapp che si è imposta per 6-3, 7-5 su Alison Riske, schierata a sorpresa al posto di Madison Keys. Il primo set è stato tutto a favore dell'italiana che ha comandato sin dall'inizio gli scambi e ha ottenuto il break decisivo nel quarto e sesto gioco. Nel secondo set, sul 5 a 2, l'altoesina ha subito però il ritorno dell'avversaria che, trascinata dal pubblico, ha impattato sul 5 a 5. Karin ha saputo però mantenere la calma e a ritrovare il suo gioco, chiudendo poi per 7 a 5. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 10/02/2014

venerdì 7 febbraio 2014

Sochi: iniziano le XXII Olimpiadi Invernali

immagineSOCHI (RUSSIA) - Al Fisht Olympic Stadium è andata in scena la cerimonia d'apertura delle XXII Olimpiadi Invernali. Tre ore di spettacolo per ricostruire la storia russa e per esaltarne gli eroi del presente e del passato.
Un filmato nel quale ogni lettera dell’alfabeto russo (33 in totale) viene associata ad un luogo, un oggetto o un personaggio russo: così ha avuto inizio la cerimonia d'apertura delle XXII Olimpiadi Invernali. Un filmato che esprime tutto l'orgoglio russo tra pittori, scrittori e scienziati che hanno influenzato la storia mondiale.

Mentre sullo sfondo dei tipici paesaggi russi vola una bambina tutta vestita di bianco, fa il suo ingresso il presidente Vladimir Putin: un coro maschile intona l'inno nazionale, mentre lo stadio si colora di blu, bianco e rosso.

Uno sguardo sul percorso della fiaccola olimpica ed eccoci all'ingresso dei 2860 atleti (1770 uomini e 1090 donne) degli 89 paesi partecipanti. I primi ad entrare sono come tradizione i greci, seguiti dagli australiani e dagli austriaci. Tocca poi allo Zimbawe - al suo esordio nei giochi olimpici invernali - e poi ai 113 atleti italiani, applauditi in platea anche dal presidente Letta. Dopo i tanti applausi per gli americani e per i giamaicani, fa il suo ingresso anche la squadra russa salutata da una vera e propria ovazione.

Il tempo di far conoscere al pubblico di tutto il mondo le tre mascotte di questi giochi invernali (l'Orso Bianco, la Lepre e il Leopardo delle Nevi) e inizia il vero e proprio spettacolo che si presenta come una retrospettiva sulla storia e sulla cultura
russa: tra Troike (il tipico veicolo trainato dai cavalli) e Matrioske, si celebrano le imprese di Pietro il Grande e gli eventi della rivoluzione russa, passando per la rappresentazione teatrale di "Guerra e Pace" di Tolstoj fino ad arrivare alla creazione dell'Unione Sovietica.

Il leader russo cala anche una mossa sorpresa cantando con il duo russo delle t.A.T.u. -  Lena e Julia - che, famose per una “pseudo-relazione lesbo”, questa volta si limitano a tenersi per mano astenendosi da un bacio saffico che avrebbe scatenato un'infinità di reazioni.

Le luci e la musica lasciano spazio alle autorità; il primo a prendere la parola è Dmitry Chernyshenko, il Presidente del Comitato Organizattore russo. Dopo aver parlato degli ingenti sforzi fatti e dei grandi risultati ottenuti, Chernyshenko ha voluto ricordare lo spirito di unione e di integrazione delle Olimpiadi concludendo con la frase “tutti saremo qui con le nostre diversità“.

La parola passa poi a Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, che dopo aver lodato la Russia per il lavoro svoltoinvita Vladimir Putin sul palco. E' proprio il presidente russo ad annunciare l'inizio ufficiale dei giochi: mentre si rende omaggio al capolavoro di Ciajkovskij, il "Lago dei Cigni", i rappresentanti degli atleti giurano sulla bandiera.

La fiamma olimpica, reduce del viaggio più lungo della sua storia, fa finalmente il suo ingresso nel Fisht Olympic Stadium tra le mani della tennista Maria Sharapova per poi arrivare nel braciere che resterà acceso fino al 23 di febbraio. E mentre risuonano le note dello "Schiaccianoci", inizia il tradizionale spettacolo pirotecnico che illumina a giorno il cielo di Sochi.

Una cerimonia blindata che non è stata però immune dalle proteste e dalla tensione; a partire dall' assenza dei leader come Obama e Merkel per protestare contro le discriminazioni e le leggi anti-gay e la divisa arcobaleno della Germania proprio a ricordare la battaglia per i diritti degli omosessuali.

Grande timore poi per un volo turco partito dall'Ucraina e dirottato che ha costretto l'aereo ad un atterraggio di emergenza a Istanbul. Arrestato il presunto dirottatore, ma l'attenzione sulla città del Mar Nero resta altissima.  

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 08/02/2014 (con foto della cerimonia d'apertura). 

giovedì 6 febbraio 2014

Sochi: tutto pronto per le XXII Olimpiadi Invernali

immagineSOCHI (RUSSIA) - A meno di 24 ore dalla cerimonia d'apertura, tutto è pronto per le Olimpiadi Invernali. Tra record storici e maxi investimenti si nascondono però tante ombre.
Dopo aver percorso 64.375 km  la fiaccola olimpica arriverà a Sochi alle 20.14 di venerdì 7 febbraio per dare inizio alle XXII Olimpiadi Invernali. Viaggiando su aerei, treni, slitte trainate da renne e persino nello spazio (fino alla stazione spaziale russa) la fiaccola percorrerà la tratta più lunga nella storia dei Giochi Olimpici.

Ma non è questo il solo recor di queste Olimpiadi Invernali. Infatti, quelli di Sochi saranno anche i Giochi più costosi di sempre (50 milioni di dollari di cui 8,7 solo per la nuova ferrovia) e vedranno per la prima volta la presenza della nazionale americana sul suolo russo per un evento olimpico. Infatti, quando nel 1980 Mosca ospitò le Olimpiadi estive, gli Usa e altri 50 paesi boicottarono i Giochi per protestare contro l'invasione russa dell'Afghanistan.

Record anche per il numero delle mascotte: cinque in totale, scelte tra 24.000 proposte. Alla fine l'hanno spuntata il leopardo delle nevi (che vive sulle montagne innevate del Caucaso, impersona il soccorritore e l'alpinista montano e l'amante dello snowboard), l'Orso bianco (orso polare a rappresentazione dello sci, del bob e dello slittino, del pattinaggio e del curling) e il Leprotto (esuberante, giocoso, ama quello che fa). Infine, per le Paraolimpiadi, sono state scelte Luchik (che significa "raggio di sole") e Snezhinka (cioè "fiocco di neve").

I record hanno però alimentato anche numerose critiche nei confronti di Putin. Innanzitutto, Vladimir Putin, un oligarca russo tra i principali promotori delle Olimpiadi invernali, ha accussato il presidente russo di aver gonfiato i costi dei Giochi e di corruzione. Tante sono poi le storie di case rase al suolo per far passare la strada, di abitanti sfrattati e imbrogliati, di disastri ambientali, di abusi sulla manodopera degli immigrati. Infatti, Sochi è una famosa meta turistica estiva sul Mar Nero e per creare il parco olimpico la città è stata completamente rivoluzionata.

Niente a confronto delle pressioni esterne che sono piovute sulla Russia a causa delle leggi anti omosessuali. Prima ci sono state le defezioni delle star e poi le minacce di alcuni governi - come quello tedesco - di non prendere parte alla cerimonia d'apertura. Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno dichiarato che nel loro team saranno presenti due atleti gay, sfidando così apertamente il governo russo.

E infine ci sono anche gli attentati terroristici a rendere la situazione ancora più incandescente.Gli attacchi delle "vedove nere" a Volvograd a gennaio, hanno mostrato a tutto il mondo quanto radicati siano i problemi della confederazione russa. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 06/02/2014