giovedì 27 giugno 2013

Giochi del Mediterraneo: nuoto azzurro da record con 50 medaglie

MERSIN (TURCHIA) - Nella quinta giornata di giochi il nuoto azzurro chiude con il botto e tocca il record di 50 medaglie vinte. Niente da fare per il settebello della pallanuoto che chiude al quarto posto.
La squadra azzurra si sta comportando davvero bene in questa XVII edizione dei Giochi del Mediteranneo: con 44 ori, 39 argenti e 45 bronzi, l'Italia occupa infatti un posto d'onore nel medagliere. E dopo cinque giornate gli azzurri continuano a collezionare medaglie, soprattutto nel nuoto, lo sport che ne sta raccogliendo di più, per l'esattezza 50.

Michela Guzzetti ha infatti vinto la gara dei 50 rana femminile - con il crono di 31”51 - Stefania Pirozzi i 200 farfalla in 2’09”83, le ragazze della staffetta 4×100 misti, squadra composta da Elena Gemo, Silvia Di Pietro, Elena Di Liddo, Giulia De Ascentis e i ragazzi della stessa staffetta ma al maschile, cioè Andrea Toniato, Matteo Milli, Gianluca Maglia, Piero Codia si sono imposti sugli avversari con il tempo respettivamente di  4’04”58 e 3’38”25.

Giulia De Ascentis ha vinto anche un’altra medaglia, il bronzo nella gara dei 50 rana donne (32”27), mentre Andrea Toniato al maschile si è aggiudicato prima l' oro nella staffetta e poi l'argento nei 50 rana. E non finisce qui: nei 200 farfalla sono arrivati altri due bronzi: in campo femminile con Emanuela Albenzi e in campo maschile con Francesco Pavone.

Il nuoto azzurro chiude così con 50 medaglie, un record ai Giochi del Mediterraneo dopo le 45 vinte a Latakia nel 1987; in Siria l’Italia si aggiudicò 24 ori contro i 20 conquistati in Turchia (17 a Bari 1997 e Casablanca 1983).

Sfuma invece il bronzo per il Settebello, che perde contro la Grecia (9-8) la finale per il terzo e quarto posto. Niente da fare neppure per le ragazze .

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 27/06/2013.

martedì 25 giugno 2013

Giochi del Mediterraneo: nelle finali di ginnastica artistica, una Ferrari da record

MERSIN (TURCHIA) - Ai Giochi del Mediterraneo Vanessa Ferrari conquista il suo ottavo oro diventando l'atleta italiana più vincente in questa competizione. Trionfi anche per Gandolfi (parallele) e Campana (trave). Nel maschile Principi conquista l'argento alla trave e Pozzo un bronzo alla sbarra.


Il periodo positivo della ginnastica artistica femminile continua a vele spiegate anche ai Giochi del Mediterraneo. E questa volta la vera trascinatrice è Vanessa Ferrari che nonostante le precarie condizioni fisiche riesce a conquistare l'oro nella sua specialità, quel corpo libero che l'ha portata a un passo dalla medaglia olimpica e che solo alcuni mesi fa agli europei le aveva giocato un brutto scherzo.

Questa volta invece Vanessa è stata perfetta, conquistando il gradino più alto del podio con il punteggio di 13.900, oro che si aggiunge a quelli conquistati nella competizione a squadre e nell'all around. Un totale di tre medaglie che, se sommate alle altre 5 conquistate nel 2005, rendono Vanessa l'atleta italiana più vincente ai Giochi del Mediteranneo.

Ma Medir ha incoronato anche altre due atlete: Chiara Gandolfi si è imposta infatti alle parallele con il punteggio di 14.200, mentre Giorgia Campana ha conquistato l'oro alla trave con il punteggio di 14.533. In campo maschile poi sono arrivate altre due medaglie grazie a Principi - argento alla trave con 14.833 - e Pozzo - bronzo alla sbarra con 14.866.

Foto presa da Eurosport. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 26/06/2013

Beach Volley: Roma, tappa italiana amara per le coppie italiane

Roma - Niente da fare per le due coppie azzurre: Daniele Lupo e Paolo Nicolai sono stati eliminati agli ottavi dai lettoni Smedins e Samoilovs. Marta Menegatti e Greta Cicolari hanno perso ai quarti contro le vice-campionesse olimpiche Kessy-Ross che le hanno battute 21-11, 21-8. Dalhausser-Rosenthal e Talita-Lima sono i nuovi campioni di Roma.
Dopo aver proceduto quasi indisturbate per tutta la settimana, il cammnino delle due coppie più forti del beach volley italiano si interrompono bruscamente ottavi - per gli uomini - e ai quarti per le due donne: Nicolai/Lupo vengono fermati dalla coppia lettone Smedins-Samoilovs, mentre Marta Mengatti e Greta Cicolari dalle  vice-campionesse olimpiche Kessy-Ross.

Lupo-Nicolai avevano superato brillantemente la fase a gironi vincendo tre partite su tre nella Pool A: prima contro i cechi Kubala-Benes 2-0 (21-13, 21-13), poi 2-1 (21-18, 17-21, 15-11) contro gli olandesi Nummerdor-Schuil, coloro che li eliminarono ai quarti delle Olimpiadi di Londra 2012, infine contro gli austriaci Huber-Seidl 2-0 (24-22, 22-20), arrivando dunque agli ottavi senza aver perso un match. Marta Menegatti e Greta Cicolari avevano invece superato la Pool A del tabellone femminile con due vittorie e una sconfitta: hanno vinto all’esordio contro le greche Arvanti-Karagkouni per 2-0 (21-12, 21-17), poi sono state battute dalle tedesche Ludwig-Walkenhorst 0-2 (17-21, 17-21), infine si sono imposte sulle altre tedesche Borger-Büthe 2-0 (21-16, 21-17). Ai sedicesimi hanno sfidato un’altra coppia tedesca, Köhler-Schumacher, vincendo per 2-0 (21-11, 21-9) e poi agli ottavi hanno avuto la meglio contro le australiane Bawden-Clancy per 2-1 (16-21, 21-18, 15-9).

Per quanto riguarda le altre coppie italiane che hanno partecipato al Grand Slam di Roma, nessuna ha superato la fase a gironi: Tomatis-Ingrosso e Cecchini-Morichelli hanno perso tutte e tre le partite rispettivamente della Pool H e della Pool B del tabellone maschile, lo stesso è successo a Gioria-Giombini e a Benazzi-Orsi Toth in quello femminile e queste ultime si son dovute ritirare prima del terzo match per infortunio. La coppia di ragazze Toti-Lo Re non hanno superato il secondo turno di qualificazione e dunque non hanno avuto accesso alle Pool del tabellone principale.
 
La finale maschile si è giocata davanti ad uno stadio Pietrangeli gremito di 3700 spettatori: alla fine hanno alzato la coppa Dalhausser e Rosenthal che si sono imposti in 2 set - con i parziali di 21-19 e 21-18 - gli avversari Smedins J.-Samoilovs. Per la coppia a stelle e strisce si tratta del secondo successo stagionale dopo la vittoria nell’Open di Fuzhou, mentre per Philip Dalhausser questa è la seconda vittoria a Roma, dopo quella del 2010 ottenuta in coppia con Todd Rogers. Per i lettoni, invece, che si confermano come una delle coppie più in forma del momento si tratta del secondo argento stagionale dopo quello della scorsa settimana a The Hague.

Nella sfida tra Talita-Lima e Ross-Kessy, la spuntano le brasiliane che collezionano così il terzo successo stagionale, il secondo di seguito dopo il risultato a The Hague la scorsa settimana. In tre set molto tirati (21-17; 21-19; 15-12) Talita-Lima hanno avuto ragione delle avversarie. Per Ross-Kessy è il primo secondo posto, ed il primo podio della stagione


Main Draw Femminile: Finale 1-2 posto Talita-Lima BRA Ross-Kessy USA 2-1 (21-17, 19-21, 15-12) Finale 3-4 posto Borger-Büthe GER Lili-Seixas BRA 0-2 (17-21, 19-21) Main Draw Maschile Finale 1-2 posto Smedins, J.-Samoilovs LAT Dalhausser-Rosenthal USA 0-2 (19-21, 18-21) Finale 3-4 posto Alison-Emanuel BRA Pedro-Bruno BRA 0-2 (10-21, 11-21)

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 25/06/2012

lunedì 10 giugno 2013

Tennis: Roland Garros, alle cichis non riesce il bis e cedono in due set in finale

PARIGI - Due cichis meno brillanti e lucide del solito si arrendono per 7-5 6-2 al duo russo Makarova-Vesnina.
Sara Errani e Roberta Vinci partivano oggi da favorite: quel numero uno davanati al loro nome indicava che le due azzurre non solo erano il duo più forte del ranking ma anche che erano loro le campioni uscenti, le campionesse da battere. Dopo la vittoria all'Australian Open sognare il Grande Slam era lecito, ma domenica pomeriggio il sogno si è infranto proprio sulla superficie a loro più congenilae, quella terra rossa che appena un anno fa le aveva portate alla ribalta.

Le due cichis azzurre sono apparse decisamente sotto tono e hanno subito iniziato male perdendo a 15 il servizio nel game inaugurale del match. Il contro- break è immediato così come sul 3 pari quando Roberta ha perso il servizio, imitata subito dopo dalla Makarova. Da entrambe le parti della rete si assiste ad un gioco costellato da tanti errori gratuiti che fanno proseguire i due tandem in perfetto equilibrio, fino a quando nell'undicesimo game si è relizzata la disfatta azzurra: Roberta Vinci ha perso la battuta per la seconda volta e questa volta le russe non hanno perso l'occasione di hanno chiudere il set sul 7-5 grazie ad un solido turno di servizio di Makarova.

Sotto di un set, nel secondo gioco, le due azzurre sono completamente uscite di partita: Sara fatica a tenere il primo turno di servizio e poi le russe hanno infilato 4 game di fila che hanno permesso loro di chiudere per 6-2 con un altro servizio tenuto a zero da Ekaterina Makarova. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del10/06/2013

giovedì 6 giugno 2013

Beach Volley: la conquista del World Tour degli atleti azzurri parte dalla Spiaggia di Velluto

Grazie alla sua spiaggia soffice come il velluto, Senigallia è la sede prescelta dalla Federazione Italiana Beach Volley per la preparazione dei suoi atleti. Ed è proprio da qui che gli atleti azzurri partiranno alla conquista del World Tour.
Che ci fosse qualcosa di insolito in questi giorni ai Bagni Roberto lo si poteva dire già dal nutrito gruppo di passanti che spesso si fermava davanti al campo da beach. Guardando poi i gesti tecnici dei giocatori in campo ci si poteva facilmente rendere conto che non si trattasse di giocatori occasionali. Ed è proprio così.

Dallo scorso 18 maggio, infatti, presso i bagni Roberto si sta allenando la nazionale maschile di beach volley; sotto lo sguardo attento di coach Paulao e degli allenatori Marco Pallottelli e Matteo Viano si stanno allenando in questi giorni a Senigallia le coppie di beacher più forti d'Italia: Paolo Nicolai e Daniele Lupo - appena entrati nell’Aeronautica militare e 3° coppia nel mondo- e quella costituita dai gemelli Paolo e Matteo Ingrosso. Ad essi si sono uniti poi anche le due promesse del beach volley marchigiano il senigalliese Matteo Cecchini e lo jesino Federico Morichelli.

Tra rifiniture di gioco e lavoro fisico, gli atleti si stanno preparando a tre grandi appuntamenti: il torneo internazionale in Olanda dal 11 al 16 giugno, la tappa di Roma al Foro Italico (dal 23 al 29 giugno), i giochi del Mediterraneo in Turchia e infine (dal 2 al 7 luglio) il campionato del mondo in Polonia: “la preparazione sta andando bene ed è stata una settimana molto proficua” - ha commentato Palau - “dopo tre tappe internazionali, da mercoledì siamo tornati qui a Senigallia per fare un richiamo fisico e tattico e preparare al meglio i prossimi impegni”.

E gli obiettivi per questa nuova stagione sono davvero importanti: infatti, Paulao afferma che dopo le prime indicazioni, le due prime coppie azzurre quest'anno hanno la possibilità di raggiungere traguardi importanti: “per quel che riguarda Nicolai-Lupo l'obiettivo è quello di migliorare la sesta posizione ed entrare tra i primi 4 della lista; i gemelli Ingrosso invece cercheranno di far breccia dei tabelloni principali di tutti i tornei internazionali”.

Tutto passando proprio per Senigallia: “qui le condizioni sono davvero ottimali per potersi allenare: la sabbia è morbida e pesante proprio come quella dei campi in cui ci troveremo a giocare nei prossimi mesi. Non a caso la chiamano la spiaggia di Velluto! Con il sindaco inoltre stiamo cercando di far diventare la città una sede stabile del beach volley azzurro”. Un progetto che ben si sposa con un obiettivo più grande che abbraccia tutto il movimento del beach volley italiano: riscattare l'immagine di questo sport che, dopo un inizio glorioso – al quale ha contribuito anche Palau - è invece decaduto. “noi vogliamo che l'immagine del beach volley possa tornare ad essere positiva e che invogli soprattutto i giovani a giocare per costruire un settore giovanile e avere così una continuità. Per questo abbiamo iniziato a fare delle selezioni per cercare dei nuovi giovani promettenti in questa disciplina

Ed è proprio dalla ricerca di questi nuovi talenti della spiaggia che è “sbucato” il senigalliese Federico Cecchini. Classe 1990, medaglia di bronzo al Campionato Italiano 2012, Matteo si sta allenando in questi giorni nella sua città, anche lui per mettere a punto le tattiche di gioco con il suo nuovo compagno Federico Morichelli: “sto imparando tantissime cose e potersi allenare tutti giorni con atleti come Nicolai e Lupo è un'opportunità unica per potersi migliorare! Io vorrei giocarci sempre, ma qui siamo in tanti e quindi non è sempre possibile” afferma Matteo. Ma quali sono gli obiettivi della coppia marchigiana? “Fare bene in Italia e poi all'estero per essere una presenza stabile nel World Tour. Il prossimo weekend saremo a Bibione e poi ci giocheremo la tappa più bella e più importante, quella di Roma per la quale abbiamo ricevuto una wild card”.

La conquista del World Tour dei due marchigiani e dei beacher italiani parte così da Senigallia e dalla sua sabbia di Velluto, che speriamo, possa portare loro grande fortuna proprio come nella scorsa stagione.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Senigallia del 06/06/2013


Tennis: Roland Garros, il tennis azzurro sempre più rosa grazie ad Errani

PARIGI - Sara Errani conquista la seconda semifinale consecutiva al Roland Garros grazie alla vittoria per 6-4 7-6 contro Agnieszka Radwanska. Ora l'attende la numero uno al mondo, Serena Williams.
Sara Errani ce l'ha fatta! Dopo la finale dello scorso anno - persa contro Maria Sharapova in due set - Sara conquista la seconda semifinale consecutiva dopo una gara combattuta contro la numero 4 al mondo, la polacca Agieska Radwanska, specialista del rovescio e tennista che ha saputo fare dell'intelligenza tattica la sua arma migliore. Ma Sara ha saputo mantenere la calma e giocare il suo tennis chiamando continuamente l'avversaria a rete con le solite palle corte e poi infilzandola con lob millimetrici.

Nel set d'apertura Sara è stata la prima a conquistare il break sul 2-1 ma cedendo subito dopo il servizio all'avversaria. Agienska ha provato a scappare sul 3-2 ma la ravennate ha annullato cinque palle break mettendo poi a segno un parziale di cinque giochi a uno che l'ha portata sul 6-4 e poi sul 1-0 nel secondo set. A questo punto c'è stata la reazione della Radwanska che infila subito tre giochi consecutivi e lanciandosi sul 3-1. Grazie alla solidità a fondocampo, Sara riesce a rimettere in piedi la partita e con tre game di fila si porta prima sul 4-3 e poi 4-4. L'azzurra, sulla scia dell'entusiasmo, centra ancora un break che la porta a servire per il match. Ma come spesso avviene nel tennis femminile, Sara cede il proprio turno di servizio, permettendo ad Agieska di ricucire il gap e portarsi sul 5-5. La polacca è brava a consolidare il break siglando il 6-5. Sara la imita e sul 6-6 si va al il tie break. Le due giocatrici procedono punto a punto fino al 5-5; poi una risposta out della Radwanska dà il primo match point all'azzurra che però cede al termine di un lungo scambio: 6-6. Il secondo match point arriva su un diritto lungo della polacca che, nello scambio successivo, sbaglia anche un rovescio: 8-6 che catapultano Sara in semifinale.  

Il percorso di Sara Errani in questo Roland Garros è stato un continuo crescendo, che ha trovato nella vittoria sulla Radwanska il suo culmine. Ma la romagnola aveva già dimostrato tutta la sua forza già nel match precedente contro la Suarez dove, superando anche i dolori addominali, ha vinto in rimonta una battaglia estenuante di 2 ore e 29 minuti con il punteggio di 5-7 6-4 6-3. Costretta a giocare gran parte delle fasi iniziali sulla diagonale del rovescio, Sara si è fatta prima imbrigliare dalle astute geometrie della spagnola - che è volata facilmente avanti sul 4-1 - per poi reagire grazie ad un gioco più vario che le ha permesso di recuperare fino al 5 a 5. I dolori allo stomaco sembravano dover fermare la corsa dell'azzurra che invece, con grande carattere e grande pazienza, ha conquistato il secondo - recuperando dal 4-2 - e il terzo set sfruttando anche il completo blck out della spagnola dopo il secondo gioco.

Ora, sulla sua strada verso la seconda finale sulla terra rossa parigina, Sarita se la dovrà vedere con la numero uno al mondo, quella Serana Williams che aveva applaudito l'azzurra dopo il loro ultimo scontro a Madrid. 

L'aricolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 05/06/2013