lunedì 20 maggio 2013

Tennis: Roma, Nadal e Williams incoronati re e regina del Foro Italico; niente da fare per Errani/Vinci

Errani/Vinci mancano l'appuntamento con il bis di doppio; la corona di regina e re di Roma quest'anno vanno a Serena Williams e a Rafael Nadal che si sono imposti in maniera netta su Azarenka e Federer. I fratelli Bryan conquistano il titolo numero 88.
Il torneo romano – giunto alla 70esima edizione - arriva alle battute finali e non si poteva davvero sperare di meglio per le finali in programma a partire dalle ore 11 sul centrale. Le prime a scendere in campo saranno infatti le due “cichis” azzurre Errani-Vinci che da teste di serie numero 1 – e con in favori del pronostico – sfideranno la coppia asiatica Hsieh/Peng. A seguire la numero 1 e la numero 3 del mondo – Williams e Azarenka – si contenderanno lo scettro di Roma; poi occhi tutti puntati sul match più atteso, quello del singolare maschile tra Nadal e Federer.

Errani e Vinci scendono in campo determinate e trovano il break decisivo al nono game chiudendo poi per 6-4. Le asiatiche rispondono e sfruttano qualche errore di troppo delle due azzurre; il secondo set va a loro con il punteggio di 6-3. La finale si giocherà quindi al super tie-break. Sulla scia del trend positivo del secondo parziale Hsieh/Peng si portano subito sull'8 a 3. Quando il set sembra ormai chiuso le cichis rimontano e si portano sul 9-8 salvando due match point. Il pubblico del centrale esplode ma è questione di pochi scambi: la coppia asiatica si aggiudica il trofeo per 10-8. Nel doppio maschile nessun problema per i gemelli Bryan che mettono in bacheca l'ennesimo successo di una carriera che vanta al momento 88 titoli. Poco o nulla può la coppia indiana che si deve arrendere alla ormai collaudata coppia statunitense in meno di un'ora per 6-2, 6-3.

La finale femminile quest'anno è più incerta che mai; certo le statistiche parlano chiaro: 10 a 2 per la Williams negli scontri diretti, ma Azarenka ha battuto l'americana solo qualche mese fa nel torneo di Doha. La bielorussa può quindi giocarsela con la numero 1 del mondo. Serena però parte subito forte: vince due break in apertura e si porta sul 3 a 0. Azarenka ribatte e si aggiudica il contro-break nel gioco successivo ma perde nuovamente il servizio e la statunitense allunga nuovamente fino a chiudere agevolmente per 6-1 per un primo set a senso unico. Nel secondo set, finalmente Vicka riesce a tenere il suo servizio in apertura salvando però 3 palle break. Così, mentre la Williams tiene agevolmente i suoi turni, la bielorussa deve lottare palla su palla per non rimanere in dietro. Il break arriva inevitabilmente al sesto gioco (4-2), ma a sorpresa la Azarenka mette a segno subito il contro break. La partita sembra riaprirsi; tuttavia la bielorussa non sfrutta il 40 a 15 del game successivo facendosi prima rimontare e poi perdendo il servizio. Con una vera e propria dimostrazione di forza Serena chiude il suo game a zero e si aggiudica così il match e, per la seconda volta nella sua carriera, lo scettro di Roma. La numero uno mondiale poi fa impazzire il pubblico del Foro Italico pronunciando il suo discorso di ringraziamento tutto in italiano: come dire, la ciliegina sulla torta dopo una settimana perfetta per la tennista californiana.

La sfida delle sfide, quella tra due ex numeri 1 del mondo, la trentesima tra Nadal e Federer vede un centrale tutto esaurito. Su questo campo si erano già scontrati ma erano sette anni fa e tante cose sono cambiate da allora, soprattutto per Rafa. Inoltre già in semifinale lo svizzero è sembrato molto falloso. Ed infatti, Federer si trova subito a dover salvare un break nel terzo game e lo consegna all'avversario con un errore non forzato di dritto (2-1). Il trend è tutto nelle mani dello spagnolo che continua a macinare punti e a mettere in difficoltà lo svizzero che continua a litigare con il dritto. (4-1). Lo stadio si ammutolisce di fronte a questo stra-potere di Nadal in queste prime battute della partita. Dopo appena 24 minuti il tennista maiorchino chiude il primo set con il pesantissimo punteggio di 6 a 1. Federer prova a reagire e sfruttando anche un errore dello spagnolo e proprio nel primo set si guadagna la prima palla break dell'incontro. Lo svizzero però non la sfrutta e Nadal si salva realizzando il settimo game consecutivo. Federer sembra irriconoscibile e Nadal conquista un altro break portandosi sul 2 a 0 per poi confermarlo nel suo turno di battuta. Il primo set dello svizzero arriva al quarto game, ma la partita è saldamente nelle mani di Nadal che con un precisissimo passante di rovescio si aggiudica un altro break e va a servire per il match sul 5 a 1. Quando la partita sembra ormai terminata, con una prova d'orgoglio, Federer prima strappa il servizio a Nadal a 0 - portandosi sul 5 a 2 – e poi recupera dallo 0 a 30 e conferma il suo turno di battuta per il 5-3. Ma lo spagnolo spegne ogni tentativo di rimonta con un game finale perfetto: il match finisce in due set 6-1, 6-3 e Roma ha il suo nuovo re! Per Federer si tratta della della terza sconfitta in finale consecutiva; per Rafa.... è il settimo sigillo! E anche per lui un discorso di ringraziamento in italiano!

Dietro il successo dei grandi campioni di tennis c'è anche il lavoro di un senigalliese

Il segreto dei grandi campioni di tennis agli ultimi Internazionali BNL d'Italia? Le corde ben calibrate e tirate a pennello dal senigalliese Michele Fabbretti. Perché per fare un campione, non basta solo il talento!
Cosa serve per diventare un campione di tennis? Tanto talento e duro allenamento certo, ma anche una buona racchetta e soprattutto delle corde che ben si adattino al gioco e alle condizioni ambientali. E se il primo è solo una questione di natura, per quel che riguarda le corde i giocatori si affidano a dei veri e propri esperti.

Tra questi c'è un ragazzo di 34 anni di Senigallia, Michele Fabbretti che ha incordato le racchette dei campioni negli ultimi Internazionali BNL di Roma. “l'incordatura è fondamentale per una buona prestazione” - ci conferma il tecnico incordatore dell'Albero dello Sport - “va fatta seguendo le indicazioni date dai singoli giocatori e dal loro staff senza poter improvvisare o inventare nulla nella tensione o nel tipo di corde da usare. Per capire quanto siano importanti l'incordatura della racchetta, basti pensare che i giocatori cambiano costantemente la tensione delle loro corde a seconda di dove giocano, delle condizioni meteorologiche, al tipo di avversario; magari anche al semplice fatto di dover giocare di giorno o di notte”.

Ma come è arrivato Michele a uno dei tornei più importanti del circuito tennistico mondiale? “Ho iniziato con dei corsi per diventare incordatore professionista” - racconta Michele - “poi il 16 settembre ho superato con successo l'esame di Master Racquet Technician (MRT). In Italia siamo solo in quattro ad avere questo titolo e grazie a questo abbiamo accesso a tutti i tornei ATP e WTA internazionali. Per me si tratta della seconda volta agli Internazionali di Roma”.

Al Foro Italico, Michele e tutto lo staff di otto incordatori ha lavorato per circa una settimana per quasi 15 ore al giorno, intrecciando le corde di più di 1000 racchette in sette giorni ad una media di 25 la giorno. Sempre pronto a soddisfare le esigenze di tutti i giocatori, anche quelle più strane: “Normalmente ogni giocatore/giocatrice porta circa cinque telai da incordare come per esempio fa la Kvitova – che personalmente seguo. E i tennisti, oltre ad essere esigenti, sono anche molto scaramantici. Un esempio? Dolgopolov nel suo match contro Djokovic ha portato prima quattro racchette e poi, a metà mattinata, ne ha portate altre due da fare solo al suo ingresso in campo; o Gasquet che tutte le sere lascia 4 telai e vuole che tutte le mattine siano i primi ad essere fatti e che siano messi sulla macchina prima di ogni altra racchetta”.

E sembra che il suo lavoro sia anche molto apprezzato: "Io sono molto soddisfatto quando chiedo al giocatore se ha apprezzato il lavoro o se la racchetta andava bene. Spesso ricevo dei complimenti come l'anno scorso quando Sam Querrey alla mia domanda mi rispondeva sempre “not good, very good” e la cosa mi faceva più che piacere”. Talmente tanto bravo che è già arrivata una chiamata per i Roland Garros che si svolgeranno a Parigi dal 26 maggio.

Ma il torneo dei desideri di Michele è un altro: gli Australian Open: “il mio sogno è quello di visitare l'Australia e quindi va da se' che vorrei lavorare al grande slam che si svolge a Melbourne. Poi a gennaio/febbraio là fa caldo e quindi sarebbe un vero sogno stare 20 giorni lì”. Ma c'è poco tempo per sognare. A luglio scatta il torneo internazionale di Fano dove Michele sarà impegnato ad incordare i telai dei futuri Nadal e Sharapova. In fondo, come abbiamo capito, per diventare campione, il solo talento non basta davvero.

sabato 18 maggio 2013

Volley: dietro la strepitosa stagione della Imoco Volley Conegliano c'è l'anconetano Marco Gaspari

E' Marco Gaspari l'allenatore dell'anno: con lui e grazie alla sua idea di "gruppo", la Imoco Volley Conegliano ha raggiunto le semifinali scudetto ed è stata autrice di uno strepitoso campionato. Ma anche se in Veneto sta davvero "da Dio", il suo sogno più grande è allenare e vincere nelle Marche.
In un anno davvero nero per il volley femminile - con due società ritiratesi e i problemi finanziari di altre - la storia della Imoco Volley Conegliano sembra quasi una favola. Costruita con giocatrici giovani e affidata al coach più giovane del campionato, le aspettative delle pantere di quest'anno si fermavano alla salvezza. E invece, Calloni e compagne non solo si sono qualificate alle finali play off ai danni della super potenza di Busto Arsizio, ma hanno saputo tenere a testa alla più quotata Piacenza per ben 3 partite.

Dietro questa bellissima favola non c'è la bacchetta di un mago, bensì la mano e il "metodo" di un ragazzo di trent'anni di Ancona:Marco Gaspari. Marco è cresciuto pallavolisticamente nella nostra regione passando per San Severino, Civitanova e Jesi e si è fatto strada fino ad approdare come secondo allenatore - a fianco del suo mentore Nesic - a Conegliano. Nel 2013 è finalmente arrivato il suo momento quando il patron della Imoco gli ha affidato le sue pantere. Dopo un avvio un po' a rilento, il metodo di Marco ha avuto i suoi effetti e i risultati sono arrivati. Ma qual è questo metodo? "Quello che per me conta di più è il gruppo" - spiega - " in una squadra non esistono 12 giocatrici, ma un solo unico gruppo che deve lavorare insieme. Se devo attribuirmi un merito è proprio quello di aver saputo trasmettere alle mie ragazze questo senso di appartenenza e della giusta mentalità per non mollare mai. Ma il merito va anche a loro che hanno saputo cogliere le mie indicazioni e a metterle in pratica nei momenti importanti".

Proprio come è successo in gara 3 dei play off contro Piacenza, una partita che Conegliano si è andata a gudagnare in casa dell'avversario: "quella partita è sicuramente il più bel ricordo che mi porterò di queste finali. Sul 2 a 0 Nikolova, il nostro opposto, si è rotta il dito e da lì abbiamo dovuto davvero improvvisare. Quella partita le mie ragazze l'hanno vinta più con il cuore che con la tecnica e ciò dimostra l'unità e la forza del gruppo".

Un gruppo che sicuramente Marco ha saputo gestire al meglio, sia nei momenti positivi che quelli negativi: "la storia dello spritz dopo gara 2 ha fatto ormai il giro della rete, ma nessuno ne hai mai colto il vero spirito. Venivamo da due sconfitte al tie-break, sempre dopo aver condotto la partita per 2 a 0. Alle mie giocatrici serviva resettare la testa e ripartire da zero e quindi quell'aperitivo l'abbiamo fatto per farle rilassare e per non farle soffermare troppo sui due risultati negativi". E difatti, in gara tre è arrivata una bella vittoria.

La passione di Marco per la pallavolo deriva da molto lontano e fa parte quasi del suo DNA "da quando ero dentro la pancia e mia madre seguiva mio padre, arbitro professionista, in giro per i palazzetti. Ma io non farei mai l'arbitro. Perché? Innanzitutto perché non reggerei nemmeno un minuto agli insulti che inevitabilmente ti arrivano dalle panchine o dal pubblico, e poi perché la mia maniera di intendere la pallavolo è assai diversa: a me piace viverlo questo sport e a far capire agli altri come farlo".

E sempre per una questione di DNA, la passione di Marco per il volley è legata in maniera indissolubile alla sua terra, alle Marche ed ad Ancona: "Sfortunatamente al momento nelle Marche non ci sono grandi sponsor che sposino la causa del nostro sport e questo è un vero peccato perché la pallavolo vanta una grande trazione in questa regione. Spero che qualche grande imprenditore si innamori di questo sport e investa su di esso, anche perché noi marchigiani siamo persone serie, dedite al lavoro e figure simili farebbero bene all'intero movimento. In fondo, il mio sogno è quello di poter allenare e vincere con una squadra marchigiana.... meglio ancora se fosse una società di Ancona". 

Tennis: Sharapova si ritira, Errani in semifinale contro la Azarenka; avanti anche Nadal e Federer

Sharapova si ritira ed Errani si qualifica alle semifinali. La raggiungono Williams, Azarenka e Halep. In campo maschile Berdych si impone su Djokovic, Nadal su Ferrer e Federeder su Janowicz. Tra i finalisti c'è anche il francese Benoit Paire, proveniente dalle qualificazioni.
E anche oggi la notizia è un altro eccellente ritiro. Questa volta tocca a Maria Sharapova che prima di scendere in campo contro la beniamina di casa Sara Errani annuncia di non poter giocare a causa di un'influenza. Errani quindi approda senza ulteriori fatiche in semifinale dove l'attende la vincente tra Azarenka e Stosur – partita spostata nel programma serale. Grazie a questo risultato la ravennate raggiunge la 5° posizione mondiale e il best ranking della sua carriera.

Inizia bene anche la giornata di Sera Williams che liquidando per 6-2 6-0 in appena un'ora di gioco la Suarez Navarro centra l'ennesimo record personale: per l'americana si tratta infatti della 22^ vittoria consecutiva. Nell'altro quarto di finale, la giovane Halep – proveniente dalle qualificazioni- dà del filo da torcere alla veterana Jancovic: dopo aver perso per 6-4 il primo set, la rumena si aggiudica con autorità la seconda partita per 6 a 0. La serba reagisce bene alla deblache ma è ancora una volta Halep a prendersi il break e chiudere per 7-5.

In campo maschile il francese Benoit Paire è il primo a centrare l’ingresso in semifinale grazie al successo in due set (6-1, 6-0) su un altro outsider del torneo, lo spagnolo Marcel Granollers. L’ultimo giocatore non compreso tra le teste di serie a piazzarsi tra i migliori quattro a Roma era stato il lettone Ernest Gulbis nel 2010 (fermato giovedì da Nadal in un match spettacolare). Tra Berdych e Djokovic è invece battaglia. Il serbo vince facilmente il primo set per 6-2; poi il ceco si impone nel secondo gioco per 7 a 5 dopo che Nole spreca ben due match point; nel terzo e conclusivo set il break decisivo arriva al quinto gioco, con Berdych che strappa il servizio al numero uno mondiale per poi chiudere sul 6-4.

Nel derby spagnolo, Nadal si impone in tre set sul connazionale Ferrer in un match dagli scambi lunghissimi e dalle grandi rotazioni. Dopo aver vinto il primo set per 6-4 il detentore del titolo romano si lascia rimontare per poi chiudere nel terzo per 6 a 2. Nella sessione serale Federer si impone sulla rivelazione del torneo Janowicz che costringe Roger ad una vera e propria lotta sui turni di servizio nel secondo set che termina 7-6 per l'elvetico.

Accede alle semifinali anche Victoria Azarenka che rischia non poco con la numero 9 del mondo Stosur. La bielorussa conquista il primo parziale ma soffre un vero e proprio black out riuscendo a strappare solo un game all'australiana nel secondo set. Nella terza e decisiva partita, Victoria ritrova il suo tennis aggressivo e chiude per 6-3.

Questi gli accoppiamenti per le semifinali di sabato. Si inizia con il match di singolare femminile tra Serena Williams e la Halep; a seguire il match più atteso tra Errani e Azarenka. Dalle 16 in poi spazio alle semifinali maschili con Nadal contro Berdych e poi nella sessione serale Federer contrp Paire.

Tennis: Roma, Errani sfrutta un ritiro; Nadal sopravvive a Gulbis; Djokovic e Federer volano ai quarti.

Altri tre ritiri agli Internazionali d'Italia: quello della Kirilenko permette ad Errani di qualificarsi ai quarti. Un irriconoscibile Nadal va sotto di un set e poi vince al terzo contro una scatenato Gulbis. Nessun problema per Djocovic, Federer, Sharapova e Williams.
Una fitta pioggia incombe su Roma e sul Foro Italico. Ma gli appassionati di tennis non si scoraggiano e già dalle prime ore della mattinata,si aggirano per le stradine del villaggio guardano il cielo e sperando di poter vedere un po' di tennis. L'attesa dura fino alle 13.00 quando finalmente i primi incontri iniziano sui campi secondari e il numero 1.

Ed è proprio sul campo numero 1 che si assiste alla prima grande lotta della giornata: Jancovic e Li-Na si sfidano colpo su colpo da fondo campo perdendo e recuperando i turni di servizio. Alla fine la spunta la serba per 7-6(2), 7-5. La seconda avvincente partita della giornata la mettono in campo Nadal e Gulbis. Lo spagnolo detentore del trono romano sembra irriconoscibile nel primo set. Merito anche del lettone che a suon di ace e di vincenti di dritto si porta avanti di 5 set a 0 e chiude subito dopo per 6 a 1. Nel secondo set Gulbis inizia a commettere qualche errore di più soprattutto sul lato del dritto e Nadal, con grande spirito, guadagna prima un break – che Gulbis recupera - e poi chiude breckando nuovamente sul 7-5. Il terzo e decisivo set si gioca anche a livello di nervi, ed è l' che Nadal ha la meglio sul suo avversario: Gulbis inizia ad innervosirsi, a chiamare più e più volte il giudice di linea e prendendosi i fischi del centrale. Lo spagnolo guadagna nuovamente un break e questa volta è quello decisivo (6-4). Nadal passa così un turno assai complicato ma destando parecchie perplessità sulla sua condizione: lento negli spostamenti e meno combattivo del solito – basti pensare che non ha fatto il suo solito scatto al rientro in campo – il Rafa visto oggi in campo non è certo quello che lo scorso anno ha alzato il trofeo.

Lottate anche le vittorie di Stosur su Kitova (7-5, 2-6, 6-1) sul Pietrangeli e quella tra la sorpresa Janowicz e Gasquet (3-6, 7-6 (2), 6-4): con questo nuovo trionfo, il polacco si conferma il giustiziere dei francesi in questo trofeo romano. Ora lo attende la prova più ardua contro Federer. Vita molto più facile per Djocovic che ha la meglio su un Dolgopov che seco in campo troppo teso non riesce ad impensierire minimamente il campione serbo (6-1, 6-4). Lo stesso vale per Feder e per Serena Williams che letteralmente travolgono i loro rispettivi avversari – Simons e Cibulkova.

Tanti anche oggi i ritiri: la prima è la Kirilenko che sul centrale si ritira sotto di 3 a 0 nel secondo set per un problema al ginocchio. Ne approfitta Errani che avanza nei quarti dove l'attende una Maria Sharapova che liquida in due set la Stephens per 6-2, 6-1. Segue poi Kohlschreiber che non scende neppure in campo e dà il via libera a Ferrer. Ultimo di giornata, infine, quello della giapponese Morita che dà un altro bye ad Azarenka.

Esce di scena invece la Vinci sopraffatta dalla Halep e dalla stanchezza fisica. Roberta è infatti parsa molto lenta negli spostamenti e poca lucida anche nelle scelte di gioco. La tarantina ha potuto rifarsi di lì a poco in coppia con la sua compagna di sempre Errani in un match di doppio talmente seguito dai tifosi da disturbare la partita del campo adiacente e costringere all'arbitro a chiedere un maggiore silenzio.

Nella giornata di venerdì, si entra nel vivo della fase calda del torneo con i match di quarti. Otre al già citato match tra Federer e Janowicz – in programma nel serale del centrale alle ore 21.00 – tra gli uomini grande attesa per il derby spagnolo tra Nadal e Ferrer nel revival della finale di Madrid, e per il match tra Berdych e Djocovic in programma alle 14.00. In campo femminile occhi puntati sulld partita tra Errani e Sharapova (alle 19.30 sul centrale) e tra Stosur e Azarenka. Sempre che la pioggia non rimandi tutto.

Tennis: Roma, Azarenka, Nadal e Sharapova volano agli ottavi. Errani vince una vera battaglia

Giornata dei derby e dei ritiri eccellenti quella di mercoledì: Wawrinka e Murray salutano anzitempo il Foro Olimpico per problemi fisici; Na Li fa suo il duello tutto cinese, Jankovic vince quello serbo, Ferrer il derby spagnolo. Avanzano agli ottavi anche Azarenka Nadal, Errani, Vinci e Sharapova.

L'entusiasmo del Pietrangeli trascina Roberta Vinci al successo nel derby italiano con Nastassja Burnett per 6-4 6-1 e Sara Errani alla vittoria sull'americana Christina McHale che ha comunque portato l'azzurra fino al terzo set (7-5 5-7, 6-2). Nessun problema invece per Azarenka, Sharapova, Jancovic e Kirilenko che conquistano così un posto negli ottavi di finale. Le cichis azzurre avanzano anche in doppio battendo il duo franco-kazako  Mladenovic/Voskoboeva per 7-5, 6-4.
 
Sul Centrale cadono invece due teste di serie: Jo Wilfried Tsonga cede infatti in due set sotto i colpi di Janowicz (6-4, 7-6 (5)) mentre Andy Murray festeggia nel peggiore dei modi il suo esordio romano e il suo compleanno ritirandosi dopo aver vinto il tie break del 2^ set contro lo spagnolo Marcel Granollers. Si ritira anche Wawrinka contro Dolgopov. Simon ha la meglio in due set di Youhzni e domani se la vedrà contro Federer in un match che potrebbe riservare delle sorprese. Nadal mette fine alla corsa di Fognini in un match senza storia che si chiude in poco più di un'ora (6-1, 6-3).

Oltre al duello azzurro tra Vinci e Burnett, tanti i derby in programma Na Li fa suo il duello tutto cinese contro Zheng, Jankovic vince quello serbo contro Jovanovski e Ferrer quello spagnolo contro Verdasco (5-7, 7-5, 6-3).

Giovedì per gli ottavi di finale, occhi puntati sul match di Djokovic contro Dolgopolov sul centrale e - a seguire - quello di Sara Errani contro la russa Kirilenko. Alle 19.30, sempre sul centrale, grande attesa per il match della regina di Roma, Sharapova, contro l'astro nascente Stephens. Chiude la giornata il match serale di Federer contro Simon. Sul Pietrangeli, da non perdere Jelena Jankovic contro Na Li e a seguire, dopo il match di Roberta Vinci contro Simona Halep, scenderanno in campo Petra Kvitova e Samantha Stosur per un duello che si preannuncia infuocato. In allegato il programma intero degli ottavi di finale di giovedì 16 maggio. 

Tennis: Roma, cadono le prime teste di serie tra le donne; per Nole e Federer agevole primo turno

Nella terza giornata al Foro Italico avanzano senza problemi Federer e Djokovic mentre in campo femminile cadono molte teste di serie; Vinci si aggiudica un'altra maratona e raggiunge il secondo turno. Niente da fare per Pennetta contro la stella nascente a stelle e strisce Sloan Stephens.

La tarantina ormai ci ha abituato a delle vere e proprie maratone e anche la partita contro Elena Vesnina non ha deluso le aspettative. Roberta riesce alla fine a prevalere dopo aver perso al tie break il primo set, conquistando il secondo per 7-5 e infine aggiudicandosi il terzo per 6-4. Karin Knapp invece non riesce ad avere la meglio su Christina McHale e dopo aver lottato nel primo fino al 7-5 si deve arrendere anche nel secondo per 6-2. Flavia Pennetta viene invece eliminata per 6-3, 6-3 dalla giovane promessa americana Sloan Stephens. Cadono anche le teste di serie numero 15, 11 10 e 4: Ivanovic, Petrova, Wozniacki e A. Radwanska perdono tutte gli incontri di primo turno in tre set. Nell'ultima partita in programma oggi, Serena vendica la sorella Venus battendo con un doppio 6-2 la britannica Robson che nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico e fisico della numero 1 del mondo.

In campo maschile, Volandri saluta subito il Foro Italico battuto in tre set (3-6, 6-2, 6-4) dal francese Simons. Fuori al primo turno anche il rinato Haas: il tedesco si arrende in soli due set al russo Youznhy (4-6, 3-6). Nello scontro tra gli enfants terribles Dimitrov e Gasquet la spunta con un doppio 6-4 il francese che mostra una maggiore affinità con la terra romana e manda in tilt il gioco del bulgaro a suon di smorzate. Djokovic liquida velocemente il suo avversario spagnolo in due set (6-2, 6-3) e  e raggiunge Federer - vincitore sul nostro Starace in due comodi set (il primo vinto in soli 19 minuti) - al secondo turno.

Domani sarà la giornata dei campioni con l'esordio di Nadal, Murray, Azarenka e Sharapova. Grande attesa per il match tra lo spagnolo e Fognini (in programma sul centrale alle 19.30). Da non perdere neppure il match tra Wawrinka e Dolgopov e il derby spagnolo tra Verdasco e Ferrer e il match, entrambi in programma sul campo Pietrangeli dopo in match d'esordio di Sara Errani.

martedì 14 maggio 2013

Volley: Piacenza e Trento tricolori

Si concludono i campionati maschili e femminili della serie A1 di pallavolo: tra le donne, la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza si impone in gara 4 contro la Imoco Volley Conegliano; la Itas Diatec Trento strappa un altro successo al tie-break di gara 5 contro la Copra Elior Piacenza.
Quest'anno Piacenza potrebbe considerarsi davvero la patria del volley italiano: sia la squadra femminile - la Rebecchi Nordmeccanica - che la maschile - la Copra Elior - sono infatti arrivati a giocarsi le finali scudetto di questo campionato. Molti sognavo un duetto storico, ma il titolo è arrivato solo nel settore femminile.

La squadra allenata da Caprara è riuscita infatti a domare le pantere della Imoco Volley Conegliano dopo tre agguerritissime gare terminate solo al tie-break. Nelle prime due, Leggeri e compagne, dopo essere state sotto di due set, hanno sempre saputo rimontare ed aggiudicarsi la gara al quinto e decisivo set. In gara tre la storia sembrava doversi ripetere con Conegliano avanti due set e Piacenza a recuperare. Questa volta però le ragazze di coach Gaspari hanno saputo mantenere la lucidità e chiudere con grande autorevolezza il set decisivo. Gara 4 è stato invece un vero e proprio monologo piacentino, con le lupe sembre in netto vantaggio sulle avversarie fatta eccezione per il terzo set. Dopo il trionfo in Coppa Italia, la Nordmeccanica Piacenza si conferma così la squadra più forte di questo campionato femminile, un campionato che ha visto momenti anche difficili e negativi con il fallimento prima di Cremona e poi di Modena.

In campo maschile la lotta è stata anche più dura. Ci sono infatti volute tutte le 5 gare in programma per decretare il vincitore di questo scudetto. I giallo blu della Itas si sono imposti in gara 1 per 3-1, per poi doversi arrendere con lo stesso punteggio nella gara successiva. Gara 3 e 4 hanno visto due successi netti per 3 a 0 della formazione di casa. Gara 5 infine è stata una vera e propria battaglia che si è conclusa solo al tie break per 15 a 12. A decidere il match, una maggiore lucidità nei momenti importanti del palleggiatore della Itas Jack Sintini a cui non sono tremate le mani quando la palla scottava.

Quella del regista romagnolo è una vera e propria favola conclusasi con il trionfo tricolore: ad un anno dalla guarigione dal cancro che lo aveva allontanato dai campi di gioco, il regista romagnolo è tornato ed è stato l’uomo in più della sqaudra trentina.

L'articolo originale è pubblicato sul numero del 14/05/2013 di Vivere Italia

Tennis: un lunedì tricolore al Foro Italico, vincono Fognini, Starace e la giovane Burnett

Giornata di primo turno femminile e maschile con tantissimi azzurri impegnati in gara: derby italiano a Fognini; bene Starace e Burnett. Escono di scena invece Francesca Schiavone e Venus Williams.


Mentre arriva la notizia del forfait della tedesca Angelique Kerber, numero 7 del ranking mondiale - al suo posto entra come lucky loser la spagnola Lourdes Dominguez Lino – e del serbo Janko Tipsarevic – sostituito dal lucky loser Lukas Rosol - sui campi in terra rossa del Foro Italico arrivano le prime note positive per i giocatori azzurri sia in campo femminile che maschile.

Con un gioco aggressivo sia da fondo campo che a rete, infatti, Nastassja Burnett porta a casa il suo primo successo nel torneo romano imponendosi con il risultato di 6-2 6-2 sulla francese Alizé Cornet, numero 30 del seeding. Brutta sconfitta invece di Francesca Schiavone che dopo aver perso il primo set al tie break, nella seconda frazione non è in grado di riprendersi e conquista solo un gioco contro l'olandese Kiki Bertens

Buono anche l'esordio di Starace che si impone in tre set (4-6, 6-4, 6-3) sul ceco Stepaneck: ora, al secondo turno, lo attende Federer. Nel derby tutto tricolore, Fognini si impone su Seppi per 6-4, 6-1, dimostrando così il buon periodo di forma che sta attraversando.

Tra le teste di serie nessuna sorpresa per Sam Stosur che passa agevolmente il suo match contro la Sue-Wei Hsieh (6-2, 6-3), né per Jelena Jancovic (6-3, 6-0 contro la bulgara Pironkova) mentre cede nettamente Venus Williams che si deve arrendere alla britannica Robson per 3-6, 2-6.

Nel match più atteso del giorno, quello tra la stella nascente Raonic e Kohlschreiber, la spunta il tedesco (7-6, 6-4) dopo un primo set combattutissimo - risoltosi solo al tie break - e nonostante i 7 aces e i 27 vincenti del canadese.

Nel programma serale Paolo Lorenzi si arrende in due set (6-2, 6-4) al giapponese Kei Nishikori testa di serie numero 16.

L'articolo originale è pubblicato sul numero del 14/05/2013 di Vivere Italia

lunedì 13 maggio 2013

Tennis: Roma, al via gli Internazionali BNL d'Italia

Al via gli Internazionali BNL d'Italia: presenti tutti i grandi campioni con Sharapova e Nadal chiamati a difendere il titolo dello scorso anno. Amari i sorteggi per gli azzurri: al primo turno subito derby tra Seppi e Fognini. Pennetta pesca la stella nascente Stephens.

56 giocatori e 56 giocatrici daranno il via al torneo combined più atteso in terra italica: gli Internazionali BNL d'Italia che dopo il clamoroso successo della scorsa edizione, può contare anche una volta sui grandi nomi del panorama tennistico: Djocovick, Nadal, Federer, Sharapova, Williams, Azarenka; tutti hanno risposto presente al torneo sulla terra che ormai da alcuni anni è diventato un test importante in preparazione ai Roland Garros e che ha fatto nuovamente registrare numeri da capogiro: a più di un mese dall'evento infatti le semifinali e le finali hanno raggiunto il sold out.

Nella meravigliosa cornice del Foro Italico, che può contare su 11 campi in terra battuta, i più forti giocatori e giocatrici al mondo si daranno battaglia fino a domenica 19 maggio quando verranno incoronati il re e la regina di questa 70ª edizione. Lo scorso anno la spuntarono Sharapova e Nadal che dovette attendere però fino a lunedì per sollevare il trofeo dopo che una pioggia torrenziale costrinse gli organizzatori a rimandare la finale maschile.

Quest'anno gli Internazionali di Roma potranno contare inoltre sui tennisti azzurri che sia in campo maschile che femminile sono riusciti ad ottenere dei risultati importanti e che fanno ben sperare per il torneo. Mente in campo femminile in duo Errani e Vinci, dopo il trionfo dello scorso anno, è sicuramente tra i più attesi del circuito, in campo maschile tutti si aspettano di vedere all'opera un rinato Fognini.

Tuttavia, il sorteggio non è stato dei più clementi. Infatti, al primo turno Fabio se la dovrà vedere subito con un connazionale, quell' Andreas Seppi che lo scorso anno fece sognare il Foro Italico battendo prima Isner e poi Wranwrika - in uno stadio Pietrangeli tutto esaurito – per poi arrendersi solo ad un sontuoso Feder. In ogni caso ci sarà un italiano in meno al secondo turno. Stessa sorte potrebbe toccare alle donne, in quanto il secondo turno potrebbe vedere lo scontro tra Pennetta e Schiavone. Per Flavia però il primo turno sarà tutt'altro che agevole in quanto al di là della rete la tarantina se la dovrà vedere con l'astro nascente americano Flavia Pennetta al primo turno incontrerà la giovane statunitense Sloane Stephens.

Intanto arrivano i primi responsi dai campi: nella prima giornata di singolari maschili di domenica
Matteo Viola esce sconfitto per 6-4 6-3 dal match di esordio contro l' ucraino Dolgopolov in un’ora e quattro minuti. Il gigante americano Isner saluta anzitempo il torneo cedendo per 5-7, 7-6 (5), 6-3 all'uzbeco Istomin. Il bulagro Dimitrov non delude le aspettative e dopo aver battuto Djokovic a Madrid si sbarazza facilmente di Baghdatis con un netto 2 a 0 (6-3, 6-4). Bene anche Gasquet che si impone su Querrey per 6-2, 7-6 (8).

L'articolo originale è pubblicato sul numero del 13/05/2013 di Vivere Italia.