lunedì 22 aprile 2013

Tennis: con Errani e Vinci l'Italia di Barazzutti conquista la quinta finale di Fed Cup

L' Italia si impone sulla la nazionale ceca per 3-1, grazie al successo in singolare di Errani e al doppio trionfo di Vinci, conquistando così la quinta finale della storia del tennis azzurro. Nella finale il team azzurro affronterà in casa la nazionale russa, autrice di una incredibile rimonta contro la Slovacchia.

PALERMO - Nel singolare d'apertura di queste semifinali di Fed Cup, Sara Errani batte per 6-4 6-2 in un'ora e venti minuti la mancina Lucie Safarova, numero 25 del ranking contro la quale aveva perso l'unico precedente a Barcellona nel 2009. Nel primo set la romagnola (numero 7 del seeding mondiale) conquista il break decisivo al sesto game (4-2), dopo che fino al 2-2 le due giocatrici si erano scambiate break e contro break. Nel secondo set l'azzurra eleva il suo gioco e prende decisamente il largo portandosi subito sul 3-0 e chiudendo agevolmente per 6-2.
 
Il secondo punto ella giornata arriva grazie alla grande vittoria di Roberta Vinci su Petra Kvitova, numero 8 della classifica mondiale. Roberta bissa così la vittoria nella finale del Wta di Katowice di domenica scorsa, battendo per la seconda volta in una settimana la ceca: 6-4 6-1 in un'ora e 33 minuti e una partita che è sempre stata saldamente in mano della tarantina.

Il match decisivo, quello tra Errani e Kvitova, comincia dopo cinque ore per la pioggia. Il campo più lento agevola l'italiana che sale sul 5-0 in pochi minuti. La campionessa di Wimbledon 2011 recupera uno dei due break di svantaggio, ma si deve arrendere all'ottavo gioco (6-2). Il secondo set parte in maniera più equilibrata, ma sul 2-1 per la Errani, improvvisamente la partita gira a favore della Kvitova, che grazie a una striscia di 11 giochi consecutivi vince il set 6-2 e chiude 6-0 il terzo al quarto match point a disposizione.

La nazionale ceca si porta così sul 2 a 1, e vista la tarda ora, il secondo singolare in programma – quello tra Vici e Safarova – viene rimandato a lunedì. Il match è molto combattuto e nel primo set Roberta, affettando il famoso rovescio a una mano, si impone per 6-3, grazie all'unico break del parziale nel corso del sesto game. Nel secondo set, si registrano sei break, divisi equamente tra le due giocatrici che arrivano al tie-break dove Lucie Safarova con cattiveria riapre il match imponendosi per 7 punti a 2. Si arriva dunque, al terzo e decisivo parziale, dove emerge tutta la classe e la grinta della giocatrice tarantina, palermitana d'adozione, che grazie a due break, nel secondo e nell'ottavo game, vince il match con un punteggio di 6-3.

A Palermo l'Italia giocava la sua quinta semifinale consecutiva, la settima delle ultime otto edizioni della Fed Cup in cui ha trionfato nel 2006, 2009 e 2010 e raggiunto la finale del 2007. Ora l'attende la Russia di Kirilenko, Makarova, Pavlyuchenkova e Vesnina autrici di una storica rimonta dallo 2 a 0 contro la Slovacchia capitanata dall'ex numero 1 mondiale Martina Hingis. Appuntamento fissato per il 2 e 3 novembre e nuovamente sul suolo italiano. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 22/04/2013

Ginnastica Artistica: agli europei di Mosca due bronzi in campo maschile

MOSCA - Agli Europei di ginnastica artistica, i colori azzurri salgano sul podio maschile del corpo libero e degli anelli. In campo femminile Ferlito sfiora il bronzo alla trave; niente da fare invece nel corpo libero dove si conferma la supremazia delle padrone di casa.

La giornata di sabato – la prima delle finali di specialità - si chiude con un bottino più che lusinghiero per i colori azzurri. In campo maschile, infatti, Matteo Morandi ha conquistato il bronzo agli anelli – confermando quello delle Olimpiadi di Londra - e il maceratese Andrea Cingolani quello al corpo libero con il punteggio di 14.900. Sul fronte femminile Giorgia Campana si piazza invece al quinto posto alle parallele asimmetriche. La 17enne della Nuova Tor Sapienza di Roma ha ripetuto la prestazione e il punteggio delle qualifiche (14.066), dimostrando, al tempo stesso, stabilità tecnica e una grande maturità. Il titolo è andato come di pronostico alla campionessa all-around Aliya Mustafina, che con 15.300 ha lasciato poche speranze alle sue avversarie.

Niente da fare invece per la campionessa italiana Vanessa Ferrari - e fidanzata di Cingolani - che non è riuscita a centrale la qualificazione in nessuno degli attrezzi anche a causa di una condizione fisica non ottimale. Il Caporal maggiore di Orzinuovi, infatti, è rimasto fuori da tutto. Dopo aver rinunciato al Concorso Generale per preservare il piede convalescente, Vanessa non riesce ad andare oltre ad un 13.833 alla trave vedendosi sorpassare da tre connazionali. La delusione maggiore arriva però al corpo libero – il vero e proprio cavalli di battaglia di Vanessa: dopo aver fallito il primo salto acrobatico, l'atleta azzurra finisce fuori pedana nel doppio carpio conclusivo.

Nell'ultima giornata di gara tutte le speranza azzurre erano riposte su Carlotta Ferlito, in finale sia alla trave che al corpo libero. L'atleta dell'Esercito Italiano si è vista però scippare il podio alla trave dalla riserva russa Grishina (14,066 contro i 14,366 della russa) e ha chiuso al quinto posto al corpo libero (14,216) – vinto dalla russa Afanaseva autrice di una prova al limite della perfezione (per lei un punteggio di 15,166). Settimo posto alla trave infine per l'esordiente Meneghini. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 22/04/2013

sabato 20 aprile 2013

Volley: finisce con un 3 a 0 il sogno play-off della KGS

Una Rebecchi Piacenza perfetta si impone per 3 a 0 sulla KGS in una gara a senso unico: finisce qui la corsa della KGS in questa stagione; una stagione all'inizio travagliata che ha saputo però riservare delle sorprese positive soprattutto nel girone di ritorno quando Pesaro ha conquistato importanti vittorie contro le più quotate Piacenza e Villa Cortese.

La KGS chiamata questa sera all'impresa per poter allungare la serie e tornare a Piacenza per gara 3. Difficile ma non impossibile visto il risultato di gara 1 e la grande prova di sqaudra delle Colibrì . La vigilia non è però delle più promettenti: Gibbemeyer – pedina chiave nella formazione pesarese – si è infatti infortunata alla caviglia destra nella seduta d'allenamento di giovedì pomeriggio. In campo scenderà quindi Chirichella, neppure lei al top.

In campo con la giovane centrale, Pistola schiera Moreno Pino, Signorile, Manzano, Tirozzi, Muresan, De Gennaro. Caprara risponde con Leggeri e Guiggi al centro, Meijners e Bosetti in banda, Ferretti opposta a Turlea e Sansonna a difendere le retrovie.

Due errori di Moreno Pino e due attacchi di Meijners decretano il primo break per le ospiti (0-4) a cui mette fine un buon attacco di Tirozzi. È proprio il capitano a trascinare le sue in attacco e poi anche su battuta: è infatti sul suo turno che la KGS si porta a sola una lunghezza sfruttando anche due attacchi out di Turlea (6-7). La Rebecchi prova a fuggire nuovamente ad un muro di Guiggi e a un attacco di Bosetti ben imboccata da Ferretti – fino a qui perfetta; sull'attacco out di Muresan – ancora poco incisiva - Pistola chiama il time-out (7-12). Il ritorno bianco-rosso si concretizza nuovamente sul servizio di Tirozzi e agli attacchi di Moreno Pino sempre più cercata da Signorile (14-16). L'assenza di Gibbemeyer si fa sentire soprattutto a muro dato che Chirichella stenta ancora a trovare il giusto tempo d'azione (18-23). L'errore di Moreno Pino in battuta consegna il primo set point nelle mani di Piacenza; chiude Turlea al primo tentativo (19-25).

La battuta di Meijners crea scompiglio nelle retrovie pesaresi e come nel primo set Piacenza piazza subito un break di tre punti (0-3) che sotto gli attacchi di Turlea e Meijners si trasforma in +5 al primo time out tecnico (3-8). In un momento nel quale la Rebecchi sembra aver la partita in mano, Moreno Pino (per lei 7 punti in questa frazione) trascina le sue compagne in una vera e propria rimonta che si concretizza attraverso tutti i fondamentali e con un parziale di 5 a 2: in attacco con Tirozzi e Muresan, in difesa con De Gennaro e a muro con Chirichella (14-14). Le due squadre procedono punto a punto, ma le ragazze di Caprara sono più efficaci a rete: sul 17-20 Pistola decide di richiamare le sue ma la battuta di Meijners è ancora devastante e Piacenza si porta sul +4. Sul 19 a 23 la Rebecchi non riesce a chiudere e permette alle padrone di casa di rientrare con gli attacchi di Manzano e Muresan (21-23). Bosetti mette a terra la palla del set point ma non chiude la pipe successiva (22-24); ci pensa nell'azione successiva Turlea brava a sfruttare un grande recupero di Sansonna (per lei 83% di positività dopo il 100% del primo set) (22-25).

Sul 2 a 0 la strada verso la gara 3 si fa sempre più in salita, ma Moreno e Tirozzi ci credono ancora e piazzano un mini break di 2-0 che però viene subito recuperato da Turlea e Bosetti. Piacenza schiaccia sull'acceleratore in particolare al centro: Leggeri e Guiggi fanno valere la loro esperienza e portano la Rebecchi sul 3-5. Si va al primo time-out tecnico con un errore di comprensione tra Manzano e Signorile, un errore che ben dimostra il momento di difficoltà della KGS (4-8). Il massimo vantaggio per le ospiti arriva con un muro di Guiggi; Chirichella prova a caricarsi, ma Leggeri mette subito fine alla rincorsa bianco-rossa e Turlea davvero incontenibile, sigla un nuovo parziale (7-16). Pesaro recupera qualche punto con Tirozzi in battuta e Moreno in attacco (13-18) ma anche questo set sembra saldamente in mano di Leggeri e compagne (14-21). Ferretti con un tocco di prima intenzione procura alla sua sqaudra il mathc point; l'attacco di Moreno Pino è fuori: 15 a 25 e qui si conclude il percorso nei play off della KGS Pesaro. Piacenza accede alla finale dove se la dovrà vedere contro la vincente tra Bergamo e Chieri.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 20/04/2013

mercoledì 17 aprile 2013

Volley: KGS ad un passo dal colpaccio: Piacenza si aggiudica gara 1 ma a fatica

Alla KGS non riesce l'impresa ed esce sconfitta dal campo della Nordmeccanica per 3 a 2. Grande prova comunque delle Colibrì che dopo un primo set da dimenticare si sono portata avanti nei due successivi parziali per poi subire la rimonta delle Campionesse d'Italia. Gara 2 fissata a Pesaro per venerdì 19 aprile alle ore 20.30.

Subito una novità in casa Piacenza: Stefania Sansonna, che pareva ancora destinata alla panchina, ha recuperato e si riprende la maglia di libero titolare. Per il resto, Caprara conferma la formazione con Ferretti in regia, Turlea opposto, Guiggi e Leggeri al centro, Meijners e Bosetti di banda. Pistola risponde con il sestetto che ha piegato Bologna negli ottavi: Moreno Pino opposto a Signorile, Tirozzi e Muresan in banda, Manzano e Gibbemeyer al centro e De Gennaro a coprire le linee in difesa.

Piacenza, forse memore dello “scherzetto” fattole dalla KGS in campionato, dimostra subito di non voler lasciare spazio alle avversarie e mette a segno un break di 5 punti che costringe Pistola ad un time-out discrezionale un po' anticipato (6-1). Le parole del coach bianco-rosse non danno però i risultati sperati. Le ragazze di Caprara, infatti, continuano a macinare gioco e punti e dopo la prima sospensione tecnica (8-3) prendono il largo fino a raggiungere il massimo vantaggio sul +11 (17-8). Le Colibrì tentano di reagire con Moreno Pino e mettono a segno un mini break di 2 punti che deve però fermarsi sotto i colpi di Meijners e Turlea e ai muri della ex di turno Guiggi. In campo c'è solo una formazione: nonostante la buona guardia a muro di Gibbemeyer, Bosetti mette a terra il punto del 20-9. In un set a senso unico, la Normeccanica chiude velocemente sul 25 a 15.

Il secondo parziale prende il via con un equilibrio maggiore e finalmente anche la KGS inizia a giocare: al primo time-out tecnico il tabellone recita 6-8. Sull'onda dell'entusiasmo e trascinate da Moreno Pino, le Colibrì si portano sul +3 (8-11). Il muro di Giuggi porta la squadra di Caprara a meno 1, ma l'attacco fuori misura di Turlea consegna anche il secondo time-out tecnico alle Colibrì (16-14). Al rientro in campo, la Rebecchi torna a lottare e il pari, arriva a quota 17 con l’errore di Gibbemeyer che subito dopo si rifà permettendo a Pesaro di tornare avanti. Si gioca punto a punto ma è nuovamente la KGS ad avere una marcia più ed allungare ancora costringendo Caprara ad un time-out sul punto numero 21 di Pesaro siglato da Tirozzi (19-21). Le Colibrì non si lasciano distrarre dall'interruzione e volano ancora avanti (21-24) ma subiscono la reazione delle padrone di casa che con un muro di Nicolini (appena entrata per Guiggi) e una diagonale di Meijners si portano anch'esse a quota 24. Pistola cerca di fermare il trend e al ritorno in campo la KGS si guadagna un altro set point; è Caprara questa volta a fermare il gioco ma inutilmente: nell'azione successiva Pesaro può finalmente chiudere e riaprire la partita (24-26) grazie ad un muro granito sulla banda olandese.

Dopo un iniziale equilibrio è nuovamente la KGS a prendere in mano le redini del gioco e, sfruttando le incertezze delle ragazze in maglia blu, si porta avanti alla prima sospensione tecnica sfruttando un errore in attacco di Meijners (6-8). Pesaro spreca però il mini-break lasciandosi raggiungere a quota 9; ma le ragazze di Caprare sono poche lucide e con due errori – uno in difesa e uno di Leggeri in attacco – ridanno ossigeno alle bianco-rosse (9-11) Il gioco si fa altalenante con nessuna delle due formazioni davvero capace di scrollarsi le avversarie di dosso (14-16). Quando al rientro in campo Pesaro confeziona subito il +3 grazie ad una super Tirozzi (per lei 86% nella seconda frazione), Caprara richiama immediatamente le sue ma il dilagare bianco-rosso sembra non fermarsi (14-18) dopo che anche Guiggi spara sull'asta la fast. Le Campionesse d'Italia sembrano non riuscire a colmare il gap di tre punti che le separa dalle avversarie in questa ultima fase del set (20-23) anche a causa di numerosi errori in attacco come quello di Meijners che consegna il set point alla KGS dopo un'azione lunghissima. Pesaro questa volta non si lascia sorprendere e chiude con autorità sul 22-25.

Trovandosi sotto di un set, alle Rebecchi non resta che tornare a combattere; ed è quello che fa ad inizio di quarto set riuscendo a contenere la rimonta bianco-rossa e mantenere un mini-break di 2 punti (8-6) nonostante un momento no di Turlea (per lei 0 su 9 nel set precedente). Pesaro prova continuamente a risalire senza però riuscire nell'aggancio finale (11-9) e quando Piacenza mette a referto il +3, Pistola chiama una time-out tecnico che però non riesce a cambiare il trend. Lanciatissime, le ragazze di Caprara tagliano quota 16 con un pallonetto millimetrico di Bosetti dalla seconda linea che permette a Piacenza di confezionare poi un pesantissimo break di 5 punti (16-9). Al ritorno in campo, le piacentine continuano la loro marcia trionfale mettendo a segno un ulteriore allungo che le porta a +8. Le Colibrì tentano una debole offensiva che però si spegne ben presto sotto i colpi di Bosetti e compagne (20-13). Le ragazze di coach Pistola recuperano alcuni punti mettendo pressione alle avversarie (22-17); ma è troppo tardi ormai. La Rebecchi chiude sul 25 a 18: gara 1 si deciderà quindi al tie-brek.

Entrambe le formazioni sanno quanto sia importante aggiudicarsi questo quinto e decisivo set, ma è Piacenza ad avere l' impatto migliore su questa ultima frazione e portarsi avanti sul 4 a 2 grazie ad un muro di Bosetti su Moreno Pino. Si gioca nuovamente punto a punto, ma alla KGS manca quel pizzico in più che le permetterebbe di agganciare le avversarie (6-5) che sfruttando le incertezze delle Colibrì allungano ancora grazie ad una incontenibile Meijners: al cambio campo il punteggio è di 8 a 5 a favore delle padrone di casa. Le ragazze di Pistola con un moto di orgoglio provano di nuovo l'assalto e costringono Caprara al time-out sul 8 a 7. Le parole del coach piacentino questa volta scuotono le giocatrici che portano le Colibrì a cinque lunghezze (13-8) un vero e proprio “abisso” che un tie-break non permette di recuperare. Piacenza chiude così sul 15 a 9 questa combattutissima gara 1 dei quarti di finale.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 17/04/2013

domenica 14 aprile 2013

Volley: la KGS strappa il pass per i quarti di finale play-off


La KGS stacca il pass per i quarti di finale grazie ad un primo set a senso unico che permette alle Colibrì di accedere alla fase successiva dei play off. La Volley 2002 Bologna non riesce mai ad impensierire le padrone di casa che chiudono la partita con un netto 3 a 0.

Al Banca Marche Palace la KGS Robursport ospita al il Volley 2002 Forlì-Bologna nella gara di ritorno degli ottavi di finale dei playoff scudetto del campionato femminile di A1. Dopo il 3-0 conquistato a Bologna, basta un solo set alle Colibrì per staccare il pass per i quarti di finale.

Alla formazione tipo di Pistola - Pino, Gibbemeyer, Manzano, Signorile, Tirozzi, Muresan, De Gennaro - Beltrami risponde con Ventura, Stufi, Brusa, Milos, Petrucci, , Arimattei e Minervini libero.

Inizio lampo di Pesaro che mette subito la freccia con un parziale netto di 6 a 1 che costringe subito il tecnico bolognese al time-out. Petrucci mette fine al dilagare bianco-rosso vincendo un contrasto a muro contro Manzano e mettendo a terra il punto numero 2 per la sua squadra (7-2). Ma il gioco di Pesaro non rallenta: Pino prende in mano le redini dell'attacco bianco-rosso e la KGS allunga sul 10 a 3 costringendo Beltrami ad una nuova sospensione tecnica. L'attacco bolognese è smarrito (a fine set la percentuale in attacco sarà di appena del 21%) e prevedibile, mentre dall'altro lato del campo la buona difesa permette a Signorile di ricostruire al meglio per le sue compagne (17-5). In campo c'è una sola squadra tanto che i punti della Volley 2002 arrivano solo su errore da parte della KGS (19-8).

Su servizio di Stufi le ospiti riescono a mettere a segno un break di 4 punti, ottenuti però più per demerito della bianco-rosse – un po' distratte in questa fase - che per vere e proprie azioni. Pistola richiama subito le sue e Moreno Pino risponde subito presente mettendo a segno il punto numero 20. Pino colpisce forte e procura il primo set point alla KGS; chiude l'ace di Gibbemeyer (25-18): Pesaro si qualifica così ai quarti di finale nei quali se la dovrà vedere contro la Rebecchi Piacenza delle ex-biancorosse Ferretti e Guiggi: gare in programma (tutte alle 20.30) in Emilia martedì 16 e a Pesaro venerdì 19 aprile; eventuale gara tre lunedì 22, nuovamente a Piacenza.

Messa in archivio la qualificazione, il secondo set sembra più un allenamento, con la KGS sempre in pieno controllo degli scambi e la Volley 2002 in netta difficoltà su tutti i fondamentali. Pistola ha così la possibilità di mischiare le carte e mettere in campo, a partire dal secondo set, anche le seconde linee - con Lestini in campo al posto di Moreno Pino per il suo esordio nella massima serie.
Il terzo set vede per la prima volta in vantaggio le ospiti (8-4) e nonostante il ritorno in campo di Moreno Pino, le bianco-rosse non trovano la via del punto in attacco e si lasciano continuamente infilare dagli attacchi delle avversarie (8-13). La riscossa delle Colibrì arriva proprio sul massimo vantaggio bolognese e dal – 5 la KGS si riporta a contatto a quota 17 trascinata dal suo opposto. La parte finale del set si gioca punto a punto con rigiocate spettacolari da un lato e l'altro del campo. Un ace fortunoso di Tirozzi dà il match point a Pesaro; dopo una piccola reazione delle bolognesi a muro, chiude Moreno Pino sul 26-24.

“La cosa più importante era dimostrare a Bologna che volevamo vincere ed ottenere la qualificazione e i 15 punti iniziali lo hanno chiaramente dimostrato” ha commentato Pistola nel dopo partita. Contento della prestazione delle mie ragazze e dell'atteggiamento che hanno tenuto in campo sia le titolari che le riserve. Peccato per il poco pubblico: queste ragazze, nonostante qualche partita no, hanno sempre onorato la loro maglia e si meritano il sostegno dei loro tifosi in questa ultima fase”. Appuntamento quindi al Banca Marche Palace per gara 2 dei quarti dei play off dove le Colibrì "non avranno nulla da perdere: sappiamo che è una grande squadra, ma anche da parte loro ci sarà un grande rispetto nei nostri confronti vista la nostra vittoria in campionato a casa loro".