domenica 24 marzo 2013

KGS: la vendetta è servita! Il derby è tuo!

Il derby marchigiano va alla KGS che chiude in volata i primi due set e dopo aver subito la rimonta delle ducali, chiude il quarto parziale volando dopo il secondo time-out tecnico. Oltre alla solita Moreno Pino, prova positiva di Manzano, Tirozzi e Gibbemeyer, davvero granitica a muro.

Dopo la sosta per la Coppa Italia – vinta da Piacenza – ritona oggi il campionato con l'anticipo tra le “cugine” marchigiane: al Palamondolce, la Chateau D'Ax ospita infatti la KGS Pesaro per la gara di ritorno. Le due formazioni si trovano a pari punti in classifica ma mentre le ducali arrivano al derby dopo due pesanti sconfitte, la sqaudra di Pistola ha portato a casa una buona vittoria contro la Volley 2000. Si prospetta così un match dal grande equilibrio. Al sestetto bianco-rosso formato da Signorile, Pino, Tirozzi (ex di turno), Muresan, Gibbemeyer, Manzano e De Gennaro, Radogna risponde con Negrini e Petrauskaite in banda, Dugandzic e Crisanti- al suo debutto dopo l'infortuni - al centro, Dall'Igna in diagonale con Van Hecke, Croce come libero.

Avvio equilibrato con Dall'Igna che si rifugia soprattutto su Van Hecke e Signorile che trova in Muresan un buon terminale offensivo (5-5). Sin dai primi scambi entrambe le squadre fanno valere la loro forza a muro con Crisanti e Van Hecke da un lato e Moreno Pino dall'altra (8-6). Al ritorno in campo Urbino tenta un primo allungo ma le Colibrì sono molto attente a muro e trovano subito il pari e il +1 (10-9). Le due formazioni procedono punto a punto ma è la KGS a rompere per prima l'equilibrio con Tirozzi e Moreno Pino (13-15) per poi sciupare tutto con un errore in attacco e uno in difesa (16-15). I muri di entrambe le formazioni lavorano bene e le palle sporcate sono rigiocate: gli scambi si allungano e il match si infiamma ad ogni recupero. È ancora Pesaro però ad avere una marcia in più e costringere Radogna al time-out sul 18-20. Le ducali provano il riaggancio ma sua una free-ball Pino mette il suo sigillo sul punto numero 22 che però non demoralizza le padrone di casa che con Petrauskaite si rifanno sotto (22-22). Il primo set si gioca sul filo di lana ed è Gibbemeyer a dare il maggior contributo con un attacco e con due muri che danno il primo set alla KGS (23-25).

Avvio negativo per le pesaresi i cui attacchi finiscono ripetutamente in rete; Pistola ferma tutto sul 4 a 1, ma al ritorno in campo il trend non cambia e le ducali volano sul 8-2 grazie soprattutto a Van Hecke. Sul +7, Pistola manda in campo Dekani per Tirozzi ma le ducali sembrano avere ormai in mano il gioco in tutte le fasi(13-5). Pistola spreca il secondo time-out discrezionale cercando una reazione delle sue ragazze che però non arriva (16-8). Su turno di battuta di Tirozzi - tornata in campo per Dekani – la KGS recupera e si riporta a – 4 (16-12). La KGS ritorna a lottare nonostante la tenace difesa di Croce e i coriacei attacchi di Van Hecke e Petrauskaite. Tirozzi trova il pallonetto e poi l'attacco del – 3 che riaprono il set (21-18) e poi Gibbemeyer ferma Crisanti a muro per il 22-20. Dall'Igna prova a rimettere in palla il suo capitano che questa volta va a segno 23-20. Un errore di formazione delle Chateau D'Ax regala la palla alle Colibrì. Le ducali non perdono però la freddezza e si portano subito al set point con Petrauskaite a cui risponde Gibbemeyer per il 24-23. Pino divide la difesa per il 24 pari; Muresan sigla il 24-25 e Tirozzzi chiude il set con un ace (24-26).

Come nella seconda frazione le bianco-nere partono spedite trascinate da Petrauskaite e da Van Hecke (5-2). Pesaro risponde subito con Pino, molto precisa in lungo linea, e Muresan a muro (8-6). De Gennaro fa buona guardia in difesa ma la Chateau D'Ax trova buone conclusioni in attacco con Dugandzic(12-10). Per le pesaresi cresce invece Gibbemeyer sia a muro che in attacco e così la KGS si riporta prima sul pari a quota 13 e poi strappa il punto del secondo time-out tecnico (15-16). Al ritorno in campo si procede nuovamente punto a punto, ma sono le ducali a mettere insieme un mini break che costringe Pistola al time-out (19-17). Ma il black-out continua e la Chateau D'Ax vola sul 22 a 18 grazie soprattutto agli errori bianco-rossi. Dugandzic sigla il set point con un primo tempo “sbucciato”; chiude la neo entrata Santini (25-19).

Nuovo avvio equilibrato con Muresan che si fa trovare pronta sia a muro che in difesa e obbliga Radogna al time-out tecnico sul 4-7 sul proficuo turno di battuta di Manzano (break di 5 a 0 per le biancorosse). La rimonta delle padrone di casa arriva con Santini in battuta ma l'aggancio non riesce grazie a Gibbemeyer che blocca Negrini a muro (8-9). Pesaro allunga grazie a Moreno Pino, Manzano e Gibbemeyer nuovamente granitica a rete (13-16). Negrini da un lato e Pino dall'altra sospingono le loro squadre in questa seconda frazione di set; il block-in di Muresan costringe Radogna ad una nuova sospensione (15-19). Muresan e Manzano spingono sull'acceleratore e la KGS vola a +6 con l'attacco di Moreno Pino (16-22). Tirozzi mette a terra il pallone del match point; chiude l'ennesimo muro (il settimo) di Gibbemeyer per il 18-25.

Un 3 a 0 frutto però di una partita combattuta sino alla fine da entrambe le formazioni. La KGS è stata brava a non perdere la lucidità nei momenti caldi e a credere nella vittoria sino alla fine. La Chateu D'Ax ha invece mancato i punti importanti permettendo sempre a Pesaro di rientrare nelle battute finali. Per la KGS manca ancora una partita per chiudere il campionato - contro Giaveno in casa il 30 marzo - e questa vittoria è un tassello importante in chiave play off, non solo per i punti, ma soprattutto, come ha sottolineato Pistola, per il morale.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 24/03/2012

lunedì 18 marzo 2013

Ginnastica Artistica: i colori italiani tornano a dominare l'Europa

LA ROCHE SUR YON (FRANCIA) - La coppia dell'Esercito Italiano, Ferlito - Ferrari, conquista un oro, un argento, ed un bronzo ai 19esimi Internazionali di Francia. Si tratta del miglior piazzamento europeo dopo la vittoriosa partecipazione del 2007 a Parigi che lanciò Vanessa Ferrari.
I risultati alle ultime Olimpiadi parlavano chiaro: le ragazze della ginnastica artistica italiana hanno tutte le carte in regola per dire la loro nelle più alte competizioni europee. E così è stato.

Agli Internazionali di Francia, disputati il 16 e il 17 marzo a La Roche sur Yon, Carlotta Ferlito e Vanessa Ferrari, entrambe dell'Esercito Italiano ed guidate da Enrico Fanella , hanno conquistato il podio nel corpo libero e nella trave. In particolar modo, è stata la Ferlito a centrare l'oro nella sua specialità, la trave, con il punteggio di 14.300 precedendo la stessa Ferrari che si è dovuta accontentare dell'argento (per lei 13.733.

Il caporale siciliano brilla nche anche sulla pedana del corpo libero, raggiungendo un buon terzo piazzamento alle spalle delle due specialiste Afanaseva e Bulimar (rispettivamente russa e rumena). Delusione invece per la Ferrari che proprio al corpo libero aveva centrato la storica qualificazione alle finali olimpiche.

Si trattta comunque di un ottimo risultato in quanto un tale piazzamento mancava ormai dal lontano 2007, quando nella World Cup di Parigi, l'Italia centrò un fantastico unplain proprio grazie a Vanessa Ferrari che conquistò quattro ori in altrettanti attrezzi.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 19/02/2013

Piacenza si aggiudica la prima Coppa Italia; Cuneo si arrende in finale di Champions League

Mentre Cuneo si arrendeva al tie-break ai padroni di casa del Lokomotiv Novosibirsk nella finale di Champions League, a Varese la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza si aggiudicava la sua prima Coppa Italia con una netta vittoria contro Villa Cortese.

Per la pallavolo italiana, quello appena trascorso è stato un weekend dai grandi appuntamenti, sia sul versante femminile che quello maschile.

Infatti, il 16 e il 17 marzo, le migliori quattro formazioni del campionato femminile (Unendo Yamamay Busto Arsizio, MC Carnaghi Villa Cortese, Rebecchi Nordmeccanica Piacenza e Foppapedretti Bergamo) si sono sfidate per la conquista della Coppa Italia 2013. A spuntarla, con due match pressoché perfetti, è stata la formazione piacentina che potendo contare sull'esperienza e tecnica delle sue “veterane” è stata capace di imporsi in finale con un perentorio 3 a 0 (22-25, 21-25, 20-25). Nulla ha potuto la giovane formazione di Villa Cortese che ha pagato molto a livello nervoso dopo la grande prova contro la Yamamay Busto Arsizio, detentrice del torneo.

Per Piacenza si tratta della prima Coppa Italia e arriva grazie ad una straordinaria prova di gruppo dalla quale sono emerse le giocate di Flortie Meijners in attacco (21 punti) e Lucia Bosetti in difesa.

E mentre a Varese, il volley femminile incoronava la regina italiana, nella lontana Omsk in Russia, Cuneo si giocava un posto nella storia nella finale della Champions League contro la formazione di casa della Lokomotiv Novosibirsk. Dopo essere passati in vantaggio nel primo set (25-22), gli uomini di Piazza hanno subito la rimonta (24-26) e poi il sorpasso dei russi (23-25). Il quarto set è stato tutto targato Italia (25-20), ma nonostante una vera e propria lotta, sono stati i russi ad imporsi per 14 a 16 nel quinto e decisivo parziale.

Per la squadra di Cuneo si trattava della prima storica finale e l'argento, pur essendo arrivato con una sconfitta, è comunque un traguardo importante che sottolinea ancora una volta come il volley italiano sia ancora competitivo in Europa (da ricordare anche il recente bronzo di Busto Arsizio sempre in Champions League).

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 19/03/2013

giovedì 14 marzo 2013

Forza ANZA!!!


Siamo tutti con te!!


Hanno scelto di comunicare attraverso i social network, la pagina ufficiale su Facebook e l'account twitter, per rispondere alle richieste di amici, addetti ai lavori e semplici appassonati che hanno insistentemente chiesto informazioni sulle condizioni di salute in cui versa Sara Anzanello.


Proprio su Facebook, lo staff che si occupa dell'aggiornamento della sua pagina ha comunicato la piena riuscita dell'intervento chirurgico: "La prognosi rimane riservata - si legge - e nuovi aggiornamenti saranno dati nella giornata di lunedì". Dopo tre giorni d'attesa, attraversati dalla consapevolezza che l'unica via da perseguire fosse quella del trapianto, trovato un fegato compatibile l'equipe medico ha operato per l'operazione.

 Questo invece il messaggio che ha mobilitato il mondo della pallavolo italiana che si è stretto subito intorno a "ANZA" “Sentiamo il dovere di ringraziare quanti ci sono vicini con il loro affetto e si sono interessati alle condizioni di salute di Sara e continuano a farlo: amici, conoscenti e tifosi. Lo facciamo in un momento in cui Sara sta affrontando una sfida difficile, noi continuiamo a tifare per lei e in questo delicato momento chiediamo massima tranquillità e il più stretto riserbo. A breve verrà diramato un bollettino medico con gli aggiornamenti sullo stato di salute di Sara. La prognosi resta riservata”

lunedì 11 marzo 2013

La pallavolo europea parla italiano con il bronzo di Busto Arsizio e l'oro di coach Guidetti

ISTANBUL - Nella finale per il 3 e 4 posto la Unendo Yamamay Busto Arsizio si impone per 3 a 2 contro il Galatasaray di Barbolini-Gioli e Lo Bianco. Sul podio più alto sale invece il Vakifbank Instabul di coach Guidetti. Un podio molto tricolore completato dalla seconda piazza di coach Abbondanza.


In un periodo davvero nero per la pallavolo femminile italiana - con il ritiro di Modena e Crema a metà campionato  e i problemi finanziari che sembrano aver colpito molte società - il terzo posto della Yamamay Busto Arsizio nelle finali di Champions League è sicuramente una nota positiva che ridà slancio a tutto il movimento.

Le Farfalle bustocche si sono aggiudicate infatti la finale per il terzo posto battendo al tie-break la squadra dell'ex ct della nazionale italiana Massimo Barbolini. Una vittoria di gruppo quella delle ragazze della Yamamay: se Lloyd ha infatti potuto contare su tutte le sue compagne in attacco (cinque atlete in doppia cifra), Lo Bianco si è potuta affidare solo su Calderon (per lei 30 punti).

La squadra di coach Parisi è partita subito forte e ha messo in campo un gioco davvero preciso ed efficace - proprio come quello che le ha permesso di strappare due set in semifinale alla più blasonata Rabita Baku - aggiudicandosi così i primi due set per 25-21 e 25-15. Il terzo e il quarto set si sono giocati invece su un maggiore equilibrio, ma sono state le turche ad aggiudicarseli entrambi in volata per 23- 25 e 22-25. Con Lo Bianco in panchina nel tie-break la Unendo Yamamay ha trovato il sorpasso proprio al cambio di campo (8-7) e da lì non si è voltata più indietro, chiudendo sul 15-11.

Alla prima partecipazione nella massima competizione europea, la Yamamay Busto Arsizio si è così aggiudicata uno storico terzo posto.

Ma i colori italiano hanno svettato anche sui gradini più alti del podio grazie ai due coach che si sono sfidati nella finalissima: Guidetti da un lato con la sua Vakifbank Instabul e Abbondanza dall'altro con il Rabita Baku. Alla fine è Guidetti a spuntarla con un netto 3 a 0 che ha ampiamente rispettato i pronostici della vigilia. Un successo davvero meritato che arriva in una stagione che ha sin qui visto il team turco imbatuto su tutti i fronti: campionato, Coppa Nazionale e Coppa Europea; senza aver mai perso un match. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 12/03/2013

Tie-break vincente per la KGS contro la Volley 2000 Bologna

Alla fine di una durissima battaglia al Banca Marche Palas di Pesaro, è la KGS ad avere la meglio sulla Volley 2002 : due ore e undici minuti di continui capovolgimenti di fronte, con le due squadre a lottare sino all’ultima palla. Ottima prova di Muresan e Tirozzi vere trascinatrici delle bianco-rosse.

Il primo set si gioca nel più totale equilibrio al 9-9, quando Lipicer-Samec trascina le sue compagne nel primo allungo portando la Volley 2002 sull'11-15. Pesaro non si lascia però sorprendere e con Muresan e Manzano si ritorna in parità grazie anche all'ottima prova di Tirozzi (19-19). Nel finale la pipe di Brussa e l'attacco out di Gibbemeyer (23-24) regalano alle ospiti il primo set ball chiuso proprio la banda argentina alla prima occasione (23-25).

Anche la seconda frazione si apre con Bologna a fare l'andatura (3-7) e Pesaro a rincorrere. Muresan e Tirozzi fanno la differenza e riportano il match in parità (16-16) ma le Colibrì in rincorsa non riescono a lasciarsi le avversarie di dosso. (20-19). Sul finale, Bologna si smarrisce e crolla sotto i colpi di una scatenata Tirozzi che mette a segno gli ultimi tre punti del set (25-22).

Il terzo set vede la riscossa della Volley 2002 che in avvio mette subito a segno un buon break che la fa arrivare sino al 4-10 grazie soprattutto a una buona prova sotto rete di Stufi e Milos. Tirozzi cerca di tenere a galla la Kgs (16-18), ma è ancora Milos a portare Bologna sul +2 (20-22). Le rossoblù però non sono abbastanza lucide da chiudere subito il set e permettono alla KGS di rifarsi sotto nuovamente con capitan Tirozzi e una rinata Muresan: si arriva fino al 24-24, ma Milos è attenta e chiude due punti che permettono alla squadra bolognese di chiudere questo parziale a suo vantaggio (24-26).

La KGS torna in campo con una nuova energia e si porta subito avanti (0-3). Nulla servono i cambi di Beltrami, che gioca il tutto per tutto inserendo Carraro per Petrucci e Korukovets per Arimattei. Le bianco-blu provano la rimonta proprio grazie alla russa e arrivano fino al -2 (21-19). Ma Moreno Pino ferma tutto e l'ace di Chirichella (entrata nel corso della gara al posto dell'Usa Gibbemeyer) chiude la 4a frazione sul 25 a 21 per le pesaresi.

Il Tie-break parte subito a favore delle Colibrì che volano sul 3-9; Bologna cerca di recuperare e raggiunge le padrone di casa a quota 12 grazie a Korukovets e Milos  (12-12). Decide la gara Moreno Pino con tre punti pesantissimi (16-14) che permettono a Pesaro di raggiungere quota 18, mentre alla Volley 2002 solo un punto che muove la classifica (8).

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 11/03/2013 

lunedì 4 marzo 2013

Volley: le Pantere hanno la meglio sulle Colibrì: 3 a 1 e tanto agonismo al Palaverde

La KGS esce sconfitta dal Palaverde per 3 a 1. Le Colibrì lottano su tutti i palloni in difesa ma in attacco sono troppo dipendenti da Moreno Pino (24 punti). Quarto set al cardiopalma con break e contro break che alla fine premiano le Pantere più lucide nei momenti caldi e con più soluzioni a rete.

Nella settima giornata del girone di ritorno, le Colibrì sono ospiti al Palaverde delle Pantere che forti di tre vittorie consecutive e di una settimana di riposo, sono più cariche che mai. La KGS invece deve ritornare in carreggiata dopo il 3 a 0 contro Bergamo, risultato che, anche se un po' severo nei confronti delle bianco-rosse, ha relegato nuovamente la formazione pesarese nelle ultime posizioni.

Avvio equilibrato con Conegliano che prova il primo allungo grazie a Barazza efficace sia a muro che in attacco (8-6). Mentre l'attacco di Pesaro si tiene a galla soprattutto con Moreno Pino, l'Imoco può contare sui punti di Nikolova e Barazza che chiude anche il punto del 16-15. Al ritorno in campo, nonostante un po' di confusione nella copertura muro, la KGS rimane a stretto contatto, anche le padrone di casa sono sempre due lunghezze avanti (21-19). Il finale si gioca sui cambi palla e il break arriva grazie a Barcellini che sigla anche la palla del 24-20. Dopo il time out richiesto da Pistola, chiude Nikolova alla prima occasione.

Nella seconda frazione la KGS entra in campo trasformata e parte forte con Muresan che costringe Gaspari al time out tecnico (0-3). Calloni a muro prova la rimonta, ma la difesa della KGS è davvero molto attenta e quindi le Colibrì allungano ancora grazie a Tirozzi (3-8) che al rientro in campo continua a colpire forte sul Tarflex. I punti bianco-rossi partono sempre da un'ottima difesa sugli attacchi avversari che permette poi a Signorile di ricostruire al meglio per le sue schiacciatrici (8-14). La partita si riapre però sfruttando un black-out di Pesaro che non riesce più a chiudere a muro Barcellini (15-17). Il pari arriva con il muro di Barazza e con l'errore in attacco di Tirozzi (19-19). La KGS torna avanti grazie a Moreno Pino e Muresan (19-22), ma il centrale giallo-blu ferma subito l'allungo bianco-rosso. L'errore di Tirozzi e poi il muro di Nikolova su Moreno Pino riaprono il set proprio sul rush finale (22-23). L'errore in battuta delle pantere danno il set ball a Pesaro; l'attacco out di Fiorin regala il punto decisivo alla KGS (22-25).

Il trend positivo delle bianco-rosse continua anche in avvio del terzo parziale: sul 1 a 4 Gasperi è costretto a chiamare il time-out e al ritorno in campo le Pantere rispondono bene alle indicazioni del loro tecnico e si riportano subito sotto. L'ace di Barcellini dà il 5 pari e sempre sul suo servizio le Pantere ribaltano la situazione (7-5). Sotto pressione, la KGS sbaglia tanto e le padrone di casa non si lasciano sfuggire l'occasione per ribadire il vantaggio (11-9). Nikolova sale sugli scudi e trascina le padrone di casa fino al secondo time out tecnico (16-12). Se da un lato però Pesaro fatica a trovare il punto, Fiorin e Nikolova rispondono sempre presente alle chiamate di Camera e Conegliano vola sul 21-15 dopo l'errore di Moreno Pino. Sul massimo vantaggio di +7, le padrone di casa non si guardano più indietro e chiudono questo parziale sul 25-17.

Le due squadre si sfidano a suon di cambi palla senza che nessuna delle due prenda l'iniziativa per allungare (4-4). Pesaro ci prova con la solita Moreno a cui però risponde Nikolova (7-8) Con il muro di Barcellini su Moreno Pino le due squadre si ritrovano in parità (8-8). Ma è Muresan a rompere nuovamente l'equilibrio sul turno di servizio di Tirozzi (8-10). Il pesante controbreak di Conegliano arriva sul turno di servizio di Camera e grazie ad una scatenata Barcellini (12-10). Pesaro non mola e l'ace di Gibbemeyer riapre il tutto: l'attacco punto di Moreno Pino e il muro di gib costringono Gaspari a richiamare le sue dopo un break di 4 punti (12-14) che prosegue poi con Manzano - sul primo tempo di Barazza e poi ancor Muresan su Barcellini (12-16). Il set è molto altalenante con break e contro break e continue interruzioni con i time-out discrezionali: Nikolova riapre infatti i giochi sfruttando le mani out di Muresan sul 16-16. Si procede punto a punto ma con tanti errori da un lato e dall'altro della rete. L'equilibrio dura fino al 20-20, poi l'errore di Moreno Pino dà il nuovo vantaggio alle Pantere. Signorile continua a chiamare Moreno Pino in causa in questi ultimi scambi ma Nikolova legge bene l'attacco dell'opposto bianco-rosso e porta a casa il primo match point. È proprio lei che chiude il punto numero 25 che permette a Conegliano di aggiudicarsi tre punti e prendersi il terzo posto in classifica davanti a Villa Cortese e Rebecchi Nordmeccanica Piacenza.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 03/02/2013
Foto di testata di Danilo Billi

Bergamo rimane un tabù, KGS ancora sconfitta dalle orobiche per 3 a 0

Nonostante una prova convincente in tutti i fondamentali e la grande prova di Moreno Pino e Gibbemeyer, la KGS si deve arrendere ad una Foppapedretti che trova in Klisura la sua arma vincente. Con questa quarta vittoria su altrettanti incontri, Bergamo si conferma come la "besta nera" delle Colibrì.

Nella sesta giornata di ritorno per il campionato di A1 di pallavolo femminile, la KGS sbarca al PalaNorda di Bergamo. La Foppapedretti ha battuto tre volte su tre le colibrì in questa stagione: in campionato ha infatti vinto 3-1 la gara di andata a Pesaro, per poi fare il bis al Banca Marche Palas con un 3-0 nella gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia; infine, nel ritorno di Coppa, a Bergamo, altra vittoria delle orobiche per 3-1.

La squadra di coach Stefano Lavarini, vera e propria rivelazione del campionato, è al momento seconda in classifica a sei lunghezze dalla capolista Busto e a +5 sul terzetto composto da Chieri, Piacenza e Conegliano. La KGS è invece ottava a quota 16, ma in questa seconda fase del campionato ha dimostrato una grande crescita sia nel gioco che nell'atteggiamento che le ha permesso di battere Villa Cortese la scorsa settimana e di far tremare Busto. La sfida si presenta quindi assai più aperta di quello che i numeri sembrerebbero suggerire.

Pistola si affida a Signorile-Moreno Pino in diagonale, Gibbemeyer e Manzano al centro, Tirozzi e Muresan in banda, De Gennaro come libero. Lavarini, che non può ancora contare su Diouf, risponde con Crimes, Brown, Weiss, Fabris, Blagojevic, Di Iulio, Zambelli e Merlo.

Manzano mette subito il sigillo a muro sui primi due attacchi orobici e grazie ai punti di Moreno Pino prende un mini vantaggio sulle padrone di casa (2-5). Ma Blagojevic reagisce e trascina la sua squadra alla rimonta (7-8). Al ritorno in campo, le due squadre procedono in perfetto equilibrio – grazie anche a dei veri e propri numeri in difesa -ma su turno in battuta di Weiss le padrone di casa mettono a segno un break di 4 punti costringendo Pistola al time-out discrezionale (13-10). Bergamo però è poco continua e permette a Pesaro di rifarsi sotto pericolosamente in ben due occasioni. È capitan Di Iulio, assieme a Brown, a trascinare le sue nello sprint finale: Bergamo chiude il primo set con il punteggio di 25-21.

Le orobiche partono subito forte ma, come nel primo set, vanificano il vantaggio e subiscono il ritorno della KGS che su turno di servizio di Tirozzi vola sul 4-8. Di Iulio mette fine al break di 7 punti delle avversarie ma Pesaro allunga fino al 5-11 con Muresan. Con Klisura in campo – al posto di Brown - Bergamo trova un maggiore equilibrio e sul muro di Zambelli, Pistola è costretto a richiamare le sue (10-12). Il set si riapre, ma Pesaro, con Gibbemeyer sugli scudi - per lei sei punti in questo parziale -è sempre avanti alla seconda sospensione tecnica (14-16). Il pari orobico arriva dopo un'azione conquistata davvero con i denti e poi chiusa da Blagojevic; sull'onda dell'entusiasmo la Foppapedretti vola addirittura avanti sul 19-17. La fase finale si fa rovente, con le due squadre in perfetto equilibrio e con la spettacolare lotta in seconda linea tra Merlo e De Gennaro (24-24). Tra break e contro break a spuntarla alla fine sono le padrone di casa grazie ad un ace di Di Iulio e la parallela di Klisura (28-26).

Inizio di terzo set tutto targato Moreno Pino che dopo un momento di smarrimento nella seconda frazione, trascina le sue fino al 5 a 8 su servizio di Signorile. Punto dopo punto però Bergamo si riavvicina grazie al grande lavoro a muro su Pino e al servizio di Klisura (11-10). L'arbitro punisce le proteste di Tirozzi con un cartellino giallo che vale il + 3 per la Foppapedretti: al secondo time-out tecnico il tabellone recita 16-12. Come avvenuto altre volte, però la squadra in vantaggio non riesce a mantenere il vantaggio: Bergamo spreca troppo in attacco e la KGS si riporta in parità a quota 17. Con due ace consecutivi Di Iulio ridà fiato alla sua squadra e con l'errore di Moreno Pino le padrone di casa allungano sul +4 (21-17). Sul primo tempo di Zambelli arriva il match-point per la Foppapedretti: Moreno Pino annulla la prima palla match; Klisura “spara” fuori la pipe e Tirozzi annulla la terza possibilità per le avversarie di chiudere la partita (24-22). Signorile si affida al suo capitano, ma Tirozzi non trova il campo. Si chiude così, con il punteggio di 25 a 22 questa terza e decisiva frazione.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Pesaro del 25/02/2013
Foto di testata di Danilo Billi