venerdì 20 dicembre 2013

Fermo ospiterà la Golden League di Ginnastica Artistica nel 2014

immagineIl 13 e il 14 settembre 2014, Fermo ospiterà la Golden League di Ginnastica Artistica femminile, un evento che vedrà in pedana tutte le atlete migliori nel panorama italiano e che servirà a scegliere le partecipanti a Mondiali in Giappone.

Inizialmente la sede prevista era da decidersi tra Pesaro e Firenze, ma a spuntarla nel rush finale è stata Fermo. La Federazione Italiana di Ginnastica ha infatti reso noto nella giornata di giovedì, che sarà infatti la città marchigiana ad ospitare il 13 e 14 settembre la Golden League, la grande novità nella programmazione della ginnastica artistica italiana.

Secondo le prime indiscrezioni, sarà una gara nazionale con la classifica a squadre, individuale e di specialità (quindi come una vera prova internazionale). Vi parteciperanno le prime quattro squadre classificate nel Campionato 2014 di Serie A1, il che assicurerà la partecipazione delle migliori ginnaste del panorama italiano con Ferrari e Ferlito in primis. Per questo, con molta probabililità, la Golden League sarà l'evento che deciderà la formazione che rappresenterà l’Italia ai Mondiali 2014 (Nanning, Cina, 3-12 ottobre).

Inoltre, Enrico Casella convocherà altre dodici ginnaste che saranno “assegnate” alle squadre partecipanti attraverso un sorteggio. La classifica a squadre sarà formata dai migliori cinque punteggi ottenuti ad ogni attrezzo da ciascuna formazione (ogni squadra può schierare quante ginnaste vuole). Le migliori otto ginnaste a ciascun attrezzo parteciperanno alle finali di specialità.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Marche del 21/12/2013

lunedì 16 dicembre 2013

Nuoto: Federica Pellegrini conquista l'oro agli Europei di Herning

immagineHERNING (DANIMARCA) - Federica Pellegrini conquista l'oro nei 200 stile libero agli Europei di Nuoto in vasca corta. Si tratta dell'unico oro italiano assieme a cinque argenti e sei bronzi.
L'Italia chiude con un bottino di 12 medaglie (un oro, cinque argenti e sei bronzi) gli Europei di nuoto in vasca corta disputatisi a Herning dal 12 al 15 dicembre.

Nella prima giornata di gare, gli atleti azzurri conquistano subito due argenti nei 400 stile libero grazie ad Andrea Mitchell D’Arrigo e a Marco Orsi nei 50 stile libero. L’azzurro ha nuotato in 21″ netti, mentre primo è arrivato il russo Vladimir Morozov (20.77) e terzo l’ucraino Andriy Govorov (21.17). Infine, in serata, è arrivato il terzo argento nella staffetta maschile 4×50 misti: Stefano M. Pizzamiglio, Francesco Di Lecce, Piero Codia e Marco Orsi si sono classificati secondi con un ritardo di +0.45 rispetto alla Russia cui va l’oro con un tempo di 1:32.38. Bronzo per la Geramania (+0.68).

Nella seconda giornata è invece arrivata una sola medaglia, quella di Federico Turrini nei 200 misti.

La vera sorpresa di questi europei arriva però con il bronzo di Federica Pellegrini nel 400 stile libero in quella che da sempre è stata la gara maledetta dell'italiana, quella in cui le veniva l'ansia. A sorpresa anche l'argento nella staffetta mista che ha visto scendere in vasca Luca Dotto, Marco Orsi, Silvia di Pietro e Erika Ferraioli. Infine, Gabriele Detti conquista il bronzo dei 1500 e Orsi va di nuovo a medaglia (bronzo) nei 200 stile libero.

L'unico oro della spedizione azzurra a questi europei indoor arribva all'ultimo giorno di gare ed è nuovamente grazie a Federica Pellegrini che, dopo un avvio più lento, recupera nelle ultime tre vasche e batte in 1′ 52″ 80 la francese Charlotte Bonnet (1′ 53″ 26) e la russa Veronika Popova (1′ 53″ 62).  Sempre domenica, Magnini conquista il bronzo dei 200 stile libero e poi si va a prendere l'argento nella staffetta 4x50 stile libero assieme a Dotto, Bocchia e Orsi.   

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 16/12/2013

venerdì 13 dicembre 2013

Al via le Universiadi Invernali in Trentino

immagineTRENTO - Inaugurata la XXVI edizione delle Universiadi Invernali, la sesta in Italia. Da Trento alla Val di Fassa, da Canazei a Predappio, 33 medaglie verranno assegnate agli atleti provenienti da tutto il mondo che dall'11 fino al 21 dicembre si sfideranno nelle varie discipline invernali.
La fiaccola olimpica è stata accesa lo scorso 6 novembre in Piazza San Pietro a Roma, alla presenza di Papa Francesco e da lì è arrivata a Trento, dove l'11 di dicembre è stata inaugurata la ventiseiesima edizione delle Universiadi invernali. Si tratta della sesta edizione italiana dopo Sestriere 1966, Livigno 1975, Belluni 1985, Tarvisio 2003 e Torino 2007.

In totale, in queste due settimane di gare verranno assegnate in totale 33 le medaglie.

Tutto il Trentino sarà interessato. Infatti, al Palaghiaccio di Trento si disputeranno le gare di pattinaggio artistico e short track, mentre allo Stadio del Ghiaccio di Pergine Valsugana le partite di hockey su ghiaccio femminile e allo Stadio “Gianmario Scola” di Canazei in Val di Fassa quelle di hockey maschile (oltre alla cerimonia di chiusura).

Sempre la Val di Fassa sarà teatro delle gare di sci alpino: alla Pista Alloch (Pozza di Fassa) andranno in scena lo slalom e lo slalom gigante, mentre alla Pista Nuova Cima Uomo (Passo San Pellegrino) quelle di super gigante e discesa libera. In Val di Fiemme, invece, spazio a sci di fondo, biatlon e combinata nordica (Stadio del Fondo di Lago di Tesero), salto con gli sci (Stadio del Salto di Predazzo) e le altre gare di hockey sul ghiaccio maschile (Stadio del Ghiaccio di Cavalese).

Il Monte Bondone, invece, presterà le sue piste per lo snowboard e lo sci acrobatico, mentre a Baselga di Pinè si vedranno le gare di pattinaggio di velocità (Stadio del Ghiaccio) e di curling (Rink del Ghiaccio).

Il programma completo e il medagliere sono disponibili sulla pagina ufficiale delle Universiadi di Trento.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 13/12/2013

sabato 9 novembre 2013

Modena è la città europea dello sport: primo appuntamento il Grand Prix di Ginnastica

immagineIl Comune di Modena è stato nominato quest'anno “Città Europea dello Sport”. Il primo grande appuntamento è fissato per sabato 9 novembre con il Grand Prix di Ginnastica con le Farfalle della Ritmica, il campione olimpico Matteo Morandi e le star di Ginnaste Vite Parallele.
il 9 novembre il Palasport G. Panini Casamodena ospiterà la 22ª edizione del Grand Prix di Ginnastica. La scelta di Modena come sede dell’evento ginnico più spettacolare - organizzato dalla Federazione Ginnastica d’Italia e da Studio Ghiretti - non è stata affatto causale. Infatti, quest'anno il Comune di Modena sarà celebrato a livello internazionale con il titolo di “Città Europea dello Sport” e fornirà il proprio patrocinio istituzionale al Grand Prix.

Così, per una volta, uno dei templi della pallavolo, lascerà spazio alle evoluzioni delle “Farfalle della Ritmica” tre volte Campionesse del Mondo, il nuovo “signore degli anelli” Matteo Morandi, bronzo a Londra 2012, le star del popolare reality TV “Ginnaste: Vite Parallele” e alcuni degli interpreti stranieri più vincenti a livello mondiale.

Dopo il successo dello scorso anno, anche l'evento di Modena si svolgerà come un vero e proprio Galà con continue successioni di esibizioni e musiche coinvolgenti.

Il Grand Prix di Ginnastica 2013 è anche inserito nel calendario di attività del progetto biennale “Sport Modello Di Vita”, sostenuto da ANG – Agenzia Nazionale per i Giovani e promosso da un raggruppamento di sei Federazioni Sportive Nazionali - FIH, che ne è capofila, FIBa, FGI, FICK, FIJLKAM, FIPAV - al fine di presentare un’offerta differenziata, attraverso la realizzazione di percorsi sportivi multi-disciplinari.

Sarà possibile ricevere dettagli sulla prevendita dei biglietti collegandosi al sito della Federazione www.federginnastica.it e alla pagina Facebook ufficiale dell’evento www.facebook.com/GrandPrixDiGinnastica.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 9/11/2013

domenica 3 novembre 2013

Tennis: Fed Cup, l'Italia cala il poker a Cagliari

immagineCAGLIARI - Con un netto 4 a 0 l'Italia si impone sulla Russia nella finale di Fed Cup e conquista così il quarto titolo! Errani e Vinci si impongono nei rispettivi singolari; Knapp e Pennetta chiudono il conto nel doppio.
Con il forfait di Sharapova, Kirilenko e le altre nove giocatrici giocatrici di punta, il pronostico della finale della 50esima edizione della Fed Cup era tutto a favore delle italiane. Ma nello sport, partire da super favoriti non è sempre un vantaggio. Lo sa bene Roberta Vinci, che nel suo match d'esordio contro la Panova (136 del ranking) si è trovata sotto nel primo set (perso per 7-5 e con solo 8 vincenti contro i 18 non forzati) e ad un passo dal batatro nel secondo.

Sul 5 a 2 per la giovane russa, in Roberta si è svegliato l'orgoglio e la tarantina si è prima portata sul 5 a 5 e poi ha chiuso sul 7 a 5. Sulla scia dell'entusiasmo e soprattutto trascinata dal pubblico di casa, l'atleta azzurra si è portata sul 2 a 0; quando le sorti della partita sembravano ormai scritte, però, l'italiana ha perso la concentrazione e ha permesso alla russa di ritornare in partita. Tra un intervento del fiosioterapista e una marea di errori non forzati - alla fine saranno 63 per l'italiana e 56 per la russa - il tabellone segnava 5-4 per Vinci. Panova ha servito per rimanere nel set, ma questa volta Roberta non le ha dato tregua e ha chiuso finalmente la partita per 6-4 per poi scoppiare in un pianto liberatorio.

Più agevole il turno di Sara Errani che ha impiegato solo 1h e 25 per piegare la numero 236 del mondo, la diciottenne Khromacheva. Dopo un pirmo set senza storia - chiuso sul 6-1 - la russa ha provato a sorprendere l'azzurra portandosi sul 3 a 1; ma la ravennate ha ritrovato la giusta determinazione e ha chiuso con scioltezza sul 6-4.

Sara ha poi replicato la domenica: in soli 58 minuti ha liquidato la Kleybanova - preferita all'acciaccata Panova - con un doppio 6 a 1 grazie al top spin che ha costretto la russa sempre oltre la linea di fondo. La Fed Cup a questo punto era già in mano azzurra, ma per i festeggiammenti bisognava aspettare.

In campo sono scese infatti Knapp e Pennetta per un inedito doppio - obbligatorio da regolamento - contro Khromacheva e Gasparyan. Una partita il cui esito non era di nessuna importanza per il risultato finale ma che ha appassionato il pubblico. Le azzurre si sono imposte per 4-6, 6-2, 10-4 sotto gli applausi che hanno proseguito per tutta la premiazione. Presente, anche se non convocata, Francesca Schiavone che si è unita alle proprie compagne nei festeggiamenti a bordo campo.

Per l'Italia si tratta del quarto trofeo dopo i successi del 2006 (3-2 al Belgio a Charleroi), del 2009 (4-0 agli Stati Uniti a Reggio Calabria) e del 2010 (3-1 agli Stati Uniti a San Diego). La corsa per la prossima Fed Cup ripartirà negli Stati Uniti l'8 e il 9 febbraio.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 4/11/2013

lunedì 28 ottobre 2013

Tennis: Master amari per Errani sia in doppio che in singolare

immagineISTANBUL - Il cammino di Sara Errani ai Master si ferma al round Robin. Cartellino rosso anche nel doppio in coppia con Roberta Vinci.
Dopo aver perso al debutto con Victoria Azarenka per 7-6, 6-2 Sara si è dovuta arrendere a Li Na per 6-3, 7-6. Due sconfitte che hanno fatto sì che la qualificazione alla semifinale diventasse un puro calcolo matematico che così ha reso vana la vittoria per 2-0 (6-4, 6-4) con la Jankovic, dato che Sara non è riuscita a raggiungerla in termini di set vinti la serba.

Nel doppio, come nella passata edizione, Sara Errani e Roberta Vinci sono state eliminate nella semifinale. Ancora una volta a sconfiggere le azzurre (6-4; 5-7;10-3) sono state due russe, Makarova e Vesnina (un anno fa furono Petrova-Kirilenko), avversarie che le nostre avrebbero dovuto affrontare anche nella finale di Fed Cup.

Avrebbero. Il remake infatti non ci sarà, in quanto entrambe le russe diserteranno l’appuntamento di Cagliari, del prossimo weekend, per partecipare al Master B di Sofia, una sorta di torneo di consolazione tra le migliori tenniste che hanno almeno conquistato un titolo in stagione.

Tanti i rimpianti per le due Chichi. Dopo aver conquistato il primo set con allungo decisivo sul 4-4, nel secondo, le nostre sono state per due volte in vantaggio di un break ma non ne hanno approfittato per chiudere il match. Le russe, dopo aver rimontato, hanno piazzato il break sul 6-5 a loro favore e si sono imposte per 10-3 nel super tie break. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 28/10/2013

Beach Volley: il duo Lupo-Nicolai si aggiudica il bronzo al Grande Slam

immagineXIAMEN (CINA) - Con la vittoria per 2 a 0 (22-20, 21-19) sugli olandesi Stiekema-Varenhorst, la coppia azzurra formata da Daniele Lupo e Paolo Nicolai si aggiudica il bronzo al Grande Slam 2013.
Dopo la preparazione estiva avvenuta sulla Spiaggia di Velluto, Daniele Lupo e Paolo Nicolai hanno consolidato la quarta posizione del ranking mondiale. Frutto dei quattro podi di una stagione fatta di conferme e nuovi stimoli per il futuro.

L'ultimo successo è arrivato sulle spiaggie cinesi a Xiamen, dove gli azzurri hanno conquistato il terzo posto battendo con un netto 2 a 0 la coppia degli olandesi Stiekema-Varenhorst. Un podio arrivato dopo una fase a girono quasi perfetta e chiusa con una sola sconfitta contro i messicani Ontiveros-Virgen  2-1 (21-14, 16-21, 15-9).

Agli ottavi di finale Lupo-Nicolai hanno battuto poi i lettoni Samoilovs-Smedins 2-0 (24-22, 25-23) e ai quarti hanno fatto fuori i brasiliani Emanuel-Evandro 2-0 (21-15, 21-16). La semifinale ha invece visto il duo azzurro fermarsi davanti ad un'altra coppia brasiliana, quella composta da Alison e Vitor Felipe, che ha sconfitto gli azzurri per 2-0 (21-18, 21-17) e che poi ha vinto anche l’oro battendo in finale gli olandesi campioni del Mondo Brouwer-Meeuwsen 2-1 (18-21, 21-15, 15-13).

Niente da fare invece per i fratelli Ingrosso, anch'essi impegnati nel torneo nello stesso girono di Lupo e Nicolai. Il torneo dei gemelli si è concluso ai sedicesimi, battuti dai cinesi Chen-Yang 2-1 (17-21, 30-28, 23-21).

Nel tabellone femminile Marta Menegatti e Viktoria Orsi Thoth, dopo aver battuto le leggendarie americane Ross-Walsh per 2-0 (21-16, 21-18), non hanno ripetuto l'impresa contro le brasiliane Agatha-Antonelli che si sono imposte nettamente per 2-0 (21-19, 21-18).

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 28/10/2013

lunedì 21 ottobre 2013

Tennis: Sara Errani sfida le migliori giocatrici del mondo al Master di Istanbul

immagineISTANBUL - Per il secondo anno consecutivo Sara Errani accede alle finali del Master WTA nel quale sfiderà le migliori giocatrici al mondo per il titolo più importante dell'anno tennistico. Martedì il debutto alle ore 16.00 contro la bielorussa Azarenka.
La stagione tennistica sta per giungere a termine con l'appuntamento più importante, il Master che decreterà la giocatrice più forte dell'anno. A contendersi il titolo quest'anno - dopo la defezione di Maria Sharapova -  saranno Serena Williams (1), Victoria Azarenka (2), Agnieska Radwanska (3), Na Li (4) Petra Kvitova (5), Sara Errani (6),   Jelena Jankovic (7) Angelique Kerber (8).

Per Sara Errani si tratta della seconda finale master consecutiva, un record per una giocatrice italiana. Sara è inserita nel gruppo bianco assieme a Victoria Azarenka, Na Li e Jelena Jankovic. Nel suo debutto - che avverrà martedì alle ore 16.00 italiane - l'atleta azzurra se la dovrà vedere contro la bielorussa Azarenka, in un match che sembra abbastanza chiuso e tutto a favore della numero due del seeding mondiale. Infatti, la ravennate si è imposta solamente una volta su sette match, nel secondo disputato nel 2008 a Mosca: da quel giorno sino ai giorni nostri, la bielosussa ha lasciato all'italiana solamente le briciole vincendo nelle successive occasione in due rapidi set, ultima delle quali il 6-0 7-5 al Foro nel 2013.

Nel secondo match a girone - le semifinali tra le migliori quattro si giocheranno sabato e le finali domenica - Errani se la dovrà vedere contro Na Li. Anche qui l'azzurra parte sfavorita essendo in svantaggio per 5-0 negli scontri diretti con un solo parziale vinto nel primo della serie, nel 2008 agl Us Open. Più aperta invece la sfida con Jelena Jankovic: la serba ha vinto l'unico precedente in una dura lotta ad Indian Wells nel 2010. Per sperare nelle qualificazioni, quindi, Sara dovrà dare il tutto e per tutto contro la serba, per giocarsi tutte le proprie carte con una tra Na Li e Vika Azarenka.

Davvero "infuocato" è invece il gruppo rosso con Williams favorita su tutte ma che lascia alle spalle tre tenniste agguerrite che faranno di tutto per imporsi sulle altre.

Oltre al match d'apertura sul centrale di Sara Errani contro Azarenka - in diretta su Super Tennis TV a partire dalle 16.00 - martedì si sfideranno Williams-Keber e Radwanska-Kitova.

Che la corsa per il titolo di Master abbia inizio!

lunedì 7 ottobre 2013

Ginnastica artistica: Ferrari argento al corpo libero ma beffa alla trave

immagineANVERSA - Vanessa Ferrari si aggiudica la medaglia d’argento ai Mondiali di ginnastica artistica al corpo libero dopo che alla trave, per un ricorso degli Stati Uniti, ha visto sfumare il podio. Ferlito quinta allo stesso attrezzo parla di un favoritismo nei confronti delle americane.
La Biles ha fatto l’esercizio più brutto che le ho mai visto fare… Io e Vanessa finiamo fuori dal podio per meno di un decimo perché le americane fanno sempre reclami, perché le giudici sono sempre a favore delle americane”; così Carlotta Ferlito ha commentato la decisione della giuria di accogliere il ricorso americano che ha così decretato il quarto posto di Vanessa Ferrari alla trave.

Vanessa con il suo esercizio conquista il punteggio di 15.300 e si piazza così davanti all'americana Simone Biles che con un modesto esercizio fa registrare 14.133. A quel punto, la sqaudra americana si appella ai giudici e fa ricorso per il punteggio dato alla sua atleta e lo vince. Vanessa scivola al quarto posto e Ferlito al quinto. A sorpresa la vittoria va alla russa Mustafina (14.900) - davvero di ghiaccio e perfetta nella sua esecuzione; seconda l'latra statunitense Ross.

Ma il riscatto della bresciana è solo questione di ore. Nella finale del corpo libero - la vera specialità di Vanessa - il caporal maggior dell'Esercito Italiano esegue un esercizio perfetto: bene la prima diagonale con Tsukahara avvitato; nella seconda collega il salto dietro alla Tsuahara; stoppa tutto, anche il doppio dietro raccolto e fa impazzire il pubblico che la accompagna nella parte artistica. Il finale con il doppio carpio finale stoppato le vale il punteggio di 14.633.

Ora è l'Italia a fare ricorso per i decimi non attribuiti a Vanessa per il collegamento al salto dietro ma quando Kyla Ross si ferma a 14.333 la medaglia di argento per la bresciana è ormai sicura. Oro alla Biles (15.000) e terza la rumena Larisa Iordache (14.600).

In campo maschile Busnari si deve accontentare del quarto posto proprio come allae Olimpiadi di Londra: la vittoria è andata al giapponese Kameyama (15.833) con l'argento a pari merito di Whitlock e del messicano Corral Barron (15,633). 

L'articolo originale è  pubblicato su Vivere Italia del 8/10/2013

giovedì 3 ottobre 2013

Ginnastica Artistica: storica qualificazione dell'Italia a 5 finali con Ferrari e Ferlito

immagineANVERSA - Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito entrano nella storia della ginnastica artistica italiana femminile conquistando l’atto conclusivo dei Mondiali di Aversa. Solo quattro ginnaste nella storia del nostro paese sono entrate tra le magnifiche otto nella storia della rassegna iridata del dopoguerra.
Cinque finali in due: tre per Vanessa Ferrari (trave, corpolo libero e all around) e due per Carlotta Ferlito (trave e all around). Un vero e proprio record per i colori azzurri che dopo il quinto posto di Elisabetta Preziosa a Londra 2009, dopo lo storico settimo posto di Ilaria Colombo nel 2002 (prima azzurra in finale, 52 anni dopo il bronzo di Licia Macchini), dopo il sesto posto di Vanessa nel trionfale 2006, l’Italia si presenta per la prima volta con addirittura due rappresentanti.

Alla trave le due atlete hanno totalizzato lo stesso punteggio (14.216) e con esso si piazzano si piazzano al sesto e al settimo posto della classifica finale, punteggio che permette loro di qaulificarsi per le finali in programma venerdì.

Vanessa e Carlotta agguantano anche la finale del concorso generale individuale (all-around) con rispettivamente l’ottavo posto (56.915) e il quattordicesimo (54.948). Per la bresciana il chiaro obiettivo di entrare tra le otto, per la 18enne la grande chance di riscattare la finale olimpica durante la quale cadde al corpo libero.

Con il punteggio di 14.500, Vanessa Ferrari sarà poi impegnata anche al corpo libero, desiderosa di riscattarsi dopo il podio olimpico mancato per un soffio. Vanessa mette in pedana senza sbaliare nulla tutte le diagonali che l’hanno fatta diventare grande, per ritornare in finale dopo il sesto posto del 2010. Domenica potrebbe regalarci l’ennesima magia di una carriera sempre più magistrale. Con la clamorosa uscita di scena di Aliya Mustafina (RUS), incappata in una inaspettata caduta nella prima diagonale, la corsa al podio è ancora più fattibile.

L’oro è già praticamente al collo della statunitense Simone Biles che ha proposto una routine con la quale ha conquistato un inarrivabile 15.033. A contendersi un posto sul podio ci saranno anche le rumene Larisa Iordache (14.500 anche per lei in qualifica) e Sandra Izbasa (seconda, 14.733) e la statunitense Kyla Ross (14.433). Senza dimenticare la svizzera  Giulia Steingruber (14.033) e la giapponese Mia Murakami (14.466).

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 6/10/2013

lunedì 30 settembre 2013

Volley: in finale prevale la Russia; azzurri sul secondo gradino del podio

immagineCOPENHAGEN - La Russia si laurea campione d'Europa strapazzando gli azzurri (20-25 22-25 25-22 17-25) che salgono sul secondo gradino del podio. La nazionale russa si dimostra più forte nei primi due set; i ragazzi di Berruto rimontano, ma nella quarta frazione la Russia chiude subito i conti.

Nelle semifinali l'Italia si sbarazza della Bulgaria per 3 a 1 (19-25 25-22 25-15 25-22) dopo aver perso il primo set e sofferto più del dovuto in fase di ricezione. Con un sestetto nuovamente rimaneggiato per l'occasione - Berruto ha messo in campo sei squadre in altrettante partite - l'Italia riesce a risalire da un brutto primo set grazie ad un grande gioco di squadra e ai 21 punti di Vettori, la vera sorpresa di questo torneo. Ottimo il contributo di Birarelli e di Parodi che riesce a dare più stabilità all'attacco azzurro.

L'Italia cambia marcia nel secondo set, alzando le percentuali d'attacco e soprattutto quelle della difesa che nel primo parziale erano ferme ad un pericoloso 12% per Zaytsev e sullo 0% per Savani. Il terzo set è una vera e propria marcia trionfale per gli azzurri; i bulagari sono in completo black-out e puntano solo su Sockolov che però non riesce più a passare a rete. Quarto set più equilibrato, con l'Italia che si porta sino al 21-16 per poi subire il ritorno avversario con il solito Sockolov questa volta in battuta. Birarelli mura il contrattacco di Sokolov del possibile 23-23 è 24-22 Vettori alla prima occasione ci porta in finale.

Finale che vede i ragazzi di Berruto contro l'armata russa - vincitrice con un netto 3 a 0 contro i campioni uscenti serbi. Il coach azzurro manda in campo la stessa formazione del trionfo in semifinale con Parodi in diagonale e Zaytsev e Vettori opposti. Ma la Russia parte subito forte con il primo break firmato Spirdonov e allunga grazie al primo turno di battuta di Muserskiy che mette in confusione la ricezione azzurra. Il tabellone segna il 7 a 15 prima di vedere una piccola reazione da parte degli italiani. Reazione che avviene a muro con Parodi e Travica; ma il gap è troppo grande e la Russia chiude 20-25.

L'inizio del secondo set non è dei migliori con Apalikov che trova due ace (3-0). Muserskiy trascina i suoi siglando il 3-10. Gli azzurri si rifanno sotto grazie a turno di battuta di Vettori, ma sul 19-17 un black out nell'impianto costringe alla sospensione, sfavorendo così la rincorsa degli uomini di Berruto. Si torna in campo pochi minuti dopo, ma sul 19-21 altra sospensione, sempre per black out. Savani ha la palla del 21-21 ma la sua diagonale è out. Il muro di Muserskiy poi fa il resto. Birarelli annulla il primo set ball, il servizio lungo e out di Parodi lo chiude (22-25).

Il terzo set è il set della riscossa azzurra tutta targata Birarelli - Vettori. Nonostane i tanti errori in battuta l'Italia riesce a portasi avanti nel punteggio sfruttando anche gli errori in fase di servizio e di attacco degli avversari (20-18). Vettori conquista il 23-20; nell'azione successiva Grankin non si intende con Sivozhelev, ed è poi il neo entrato Ilinykh a sbagliare la palla del 25-22.

Nella quarta frazione l'Italia continua a giocare bene, ma ancora gli errori al servizio permettono alla Russia di rimanere in scia e di farsi avanti sul 7-8. Sivozhelev e Pavlov costruiscono insieme il vantaggio russo, vantaggio che si consolida sul 10-15 quando Vettori lascia il campo per Zaytsev. Ma l'Italia va in confuzione e il finale è un monologo dei bianco-rossi. Chiude Pavlov al terzo match ball.

Nonostante la sconfitta per l'Italia si tratta di un argento importantissimo, reso ancora più pesante dai due premi individuali dati a Zaytsev (miglior servizio) e Vettori (miglio attacco). MVP il russo Muserskiy.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 29/09/2013

giovedì 26 settembre 2013

Volley: la nazionale maschile si qualifica alle semifinali degli Europei in Danimarca

immagineAARHUS (Danimarca) - L'Italia batte la Finlandia per 3-1 (23-25, 25-20, 25-22, 25-22) e approda in semifinale al campionato europeo di volley in corso in Danimarca e Polonia. Sabato a Copenaghen sfida contro la Bulgaria.
Dopo il facile esordio contro i padroni di casa per 3 a 0 (25-22, 25-17, 25-15) e il 3 a 1 contro la Bielorussia (21-25, 25-13, 25-21, 25-17), il cammino degli azzurri si era improvvisamente complicato con la sconfitta rimediata contro il Belgio al tie-break (23-25, 19-25, 25-18, 27-25, 9-15). Vincere contro l'Olanda diventava così obbligatorio: la sconfitta avrebbe infatti significato l'eliminazione dagli Europei 2013.

La Nazionale scesa in campo contro l'Olanda ha onorato al massimo l'impegno, nonostante una partenza un po' a rilento - caratterizzata dai tanti errori in ricezione e dalla poca efficacia in attacco - i ragazzi di Berruto ritrovano la via grazie a Zaytsev (17 punti, due ace, tre muri) nel secondo parziale, di Birarelli (dieci punti, quattro muri), Baretta (12 punti) e dall'innesto di Vettori (top scorer con 20 punti, tre muri e un ace) nel suo naturale ruolo di opposto.

Il risultato finale di 3 a 1 (24-26, 25-18, 25-21, 25-18) permette così agli azzurri di piazzarsi al secondo posto della pool e staccare così un pass per i quarti di finale contro la Finlandia.

Una sfida che come quella contro l'Olanda parte in salita per i colori italiani. Senza Savani e Parodi, i ragazzi di Berruto fanno fatica ad adeguarsi ad un sestetto inedito con Jiri Kovar in banda insieme a Zaytsev e Vettori a fare l'opposto in diagonale con il palleggiatore Travica. Una vittoria arrivata per merito di una prova, ancora una volta, corale e grazie alla spinta dei centrali, Beretta e Birarelli, che fanno la differenza.

Ora per gli azzurri si prospetta una intensa semifinale contro la Bulgaria, che si è imposta per 3 a 1 sulla Germania. Per gli azzurri - che scenderanno in campo sabato alle ore 18.00 - si tratta della 13 semifinale nella massima competizione europea.

L'articolo originale è postato su Vivere Italia del 26/09/2013

martedì 24 settembre 2013

Basket: la favola finisce; l'Italia è fuori dai mondiali

immagineSLOVENIA - La favola italiana agli europei di basket in terra slovena finisce nel modo più amaro: tre sconfitte nelle tre gare più importanti; tre sconfitte che estromettono la nazionale azzurra dai mondiali di Spagna 2014.
Il sogno azzurro agli europei 2013 - vinti dalla Francia sulla Lituania per 80 a 66 - si è trasformato improvvisamente in un incubo. Dopo aver dominato la fase a gironi con 5 vittorie in 5 partite nonostante le pesanti assenza dei suoi top players ed aver tenuto testa ai campioni spagnoli, l'Italia subisce tre sconfitte in altrettante gare e mette in campo la versione più brutta ed arrendevole di se stessa proprio nella gara decisiva per la qualificazione mondiale.

Contro la Lituania (81-77), l’Italia ha dato davvero tutto e ha ceduto il passo solo nel finale ad una nazionale oggettivamente più completa e più solida nei momenti caldi.  La vera sconfitta più dolorosa e più grave è stata quella contro l’Ucraina (66-58):  una partita in cui bisognava far rispettare il pronostico di favoriti, una gara da vincere ad ogni costo, l'Italia invece l'ha letteralmente buttata via nell’ultimo quarto.

Contro la Serbia, la nazionale azzurra sembrava l'ombra di se stessa soprattutto ad inizio partita quando ha subito il disastroso gap impossibile recuperare e che poi ha determinato irrimediabilmente il risultato finale (76-64).

Una sconfitta resa anche più dolorosa dal fatto che i colori azzurri salutano così anche i mondiali 2014 in Spagna. Salvo miracoli! C’è ancora infatti la flebile speranza di una wild card: la Fiba deve assegnarne 4 per non meglio precisati “criteri meritocratici”. In qualità di prima esclusa dell’Europeo l’Italia può ambirvi, ma visti i pessimi risultati internazionali degli ultimi anni, è meglio non farsi troppe illusioni in quanto nazioni come la Cina, la Russia, la Grecia e la Turchia sembrano candidati più ideali ad occupare quella posizione vacante. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 24/09/2013

lunedì 16 settembre 2013

Ginnastia Artistica: ottimi successi per l'Italia in visione dei Mondiali di Anversa

immagineVIGEVANO - Di fronte a quasi 3.000 persone, la squadra italiana femminile di ginnastica artistica si aggiudica con il punteggio di 222.8000 l'ottava edizione del Trofeo A. Massucchi trascinata da Vanessa Ferrari.
La crescente popolarità della ginnastica artistica femminile non sembra subire arresti. Così sabato pomeriggio, l'ottava edizione del trofeo A. Massucchi tra Italia e Germania si è svolta davanti agli ochhi attenti di quasi 3.000 persone che hanno tifato per i colori azzurri.

Certo, non una gara importantissima, ma quello di Vigevano è stato sicuramente un test importante in visione dei Mondiali di Anversa che scatteranno il 30 settembre. Così, contro la Germania, le nostre atlete hanno dato il 100%. Il risultato è stato una schiacciante vittoria (222.800 contro i 215.350 delle tedesche) e un podio tutto azzurro con Vanessa Ferrari sul gradino più alto (con il punteggio finale di 57.600).

Il Caporal Maggiore dell'esercito italiano si è aggiudicata l'oro al volteggio e alla trave con il medesimo parziale di 14.50, e al corpo libero dove grazie alle sue diagonali perfette ha totalizzato il punteggio di 14.40. Un successo che riafferma Vanessa Ferrari come la punta di diamante della sqaudra italiana.

Buona anche la gara di Carlotta Ferlito che si piazza al secondo posto con il puteggio totale di 54.950. L'atleta catanese - che ha totalizzato 14.300 al volteggio, 13.400 alle parallele e 13.600 al corpo libero - ha risentito nel punteggio a causa di una caduta alla trave, la sua specialità (per lei 13.650).

Alle sue spalle si è classificata Elisa Meneghini, il vero astro nascente di questa nazionale. La piccola della GAS Lissone ha totalizzato 54.650 punti aggiudicandosi il terzo gardino del podio e relegando Elisabeth Seitz - 10 alle Olimpiadi di Londra del 2012) alla quarta posizione.

Risultati che hanno messo in luce la qualità delle ragazze azzurre che dopo la buona prova ai giochi olimpici ora sono chiamate alla prova di maturità ad Anversa. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 16/09/2013

Basket: l'Italia accede ai quarti di finale degli Europei 2013

immagineSLOVENIA - Nonostante le due sconfitte rimediate nella seconda fase a gironi, la nazionale azzurra si qualifica per i quarti di finale degli Europei 2013 e sogna ancora un pass per i mondiali di Spagna 2014.
La matematica, si sa, non è un'opinione. E nel caso della nazionale azzurra di basket verrebbe da dire "per fortuna". E' infatti solo per una pura questione di numeri e di scontri diretti che l'Italia di coach Panigiani si è qualificata ai quarti di finale della rassegna euroepa nonostante due sconfitte in due partite nella seconda fase a gironi.

Il primo ko è arrivato contro i padroni di casa che trascinati dal pubblico e dai fratelli Goran e Zoran Dragic - rispettivamente 22 e 15 punti - si sono imposti per 84-77. Dopo essere stata in vantaggio, la nazionale azzurra ha subito il sorpasso e poi l'allungo dei bianco-verdi con un parziale scioccante di 10 a 0 nel terzo quarto. Gli azzurri hanno reagito riportandosi sempre a ridosso ma senza mai riuscire a concretizzare il sorpasso; colpa anche di un dominio assoluto degli sloveni sotto canestro dove i lunghi italiani non riuscivano a fare sentire la loro presenza.

La seconda sconfitta è arrivata poi contro la Croazia per 76 a 68 e, anche in questo caso, il terzo quarto è stato micidiale per i colori azzurri. Riagganciati a quota 38, Datome e compagni hanno subito il gioco croato finendo sotto di 57 a 45. Nel quarto e ultimo periodo, l'Italia ha reagito di puro orgoglio arrivando a -4. Cusin ha sbagliato però la schiacciata del - 2 e sull'azione successiva Simon ha riportato i suoi a +6 che sono diventati immediatamente +8.

Ed è qui che entrano in gioco la matematica e gli scontri diretti.  Grazie infatti alla vittoria della Slovenia sulla Grecia e della Spagna con la Finlandia, gli azzurri si sono comunque qualificati ai quarti di finale per aggiudicarsi un pass per Spagna 2014.

Ma prima,nella giornata di lunedì, l' Italia sarà di nuovo in campo per un test importante contro le "furie rosse" della Spagna, match che deciderà anche l'accoppiamento dei quarti di finale.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 16/09/2013

giovedì 12 settembre 2013

Volley: la Serbia mette fine all'Europeo dell'Italia imponendosi per 3 a 0.



immagineZURIGO - Le campionesse in carica della Serbia si impongono per 3 a 0 in un match a senso unico. L'Italia spreca due set point nel secondo set e subisce poi la strapotenza in attacco delle avversarie. La Serbia vola in semifinale dove affronterà la Russia.Il parziale del primo set (25-14) è quasi imbarazzante: le battute serbe mettono in seria difficoltà la ricezione azzurra con De Gennaro e Sorokaite che non riescono a fornire a Signorile buone palle per costruire l'attacco.

La vera partita per la nazionale azzurra inizia solo nel secondo set quando vola subito sul 5 a 1 e obbliga il tecnico Terzic al time out. Sorokaite e Diouf trascinano le proprie compagne in un set che si dispusta punto su punto fino al 24 a 23 per le azzurre. L'Italia non è però abbastanza lucida e non riesce a chiudere nemmeno nel set point successivo. La battuta sbagliata di Sorokaite da il set point alle avversarie che chiudono con la solita Brakocevic (28-26).

Al rientro in campo l 'Italia subisce la carica delle serbe che volano subito sul +10. Sembra ripetersi l'agoia del primo set con le azzurre inermi di fronte agli attacchi avversari, fino a quando Valetina Arrighetti prende in mano le sue e permette all'Italia di arrivare sino a quota 18. Ma è troppo tardi. Brakocevic e compagne sono ormai lanciate e chiudono facilemnte i due punti che le mancavano per staccare il biglietto per le semifinali (25-18).

Questi gli altri risultati della giornata: Russia - Turchia 3-0, Belgio - Francia 3-2, Germania - Croazia 3-0. A Berlino la Russia sfiderò la Serbia e la Germania il Belgio - vera sorpresa del torneo - per un posto in finale.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 12/09/2013

mercoledì 11 settembre 2013

Volley: la nazionale azzurra si qualifica ai quarti di finale degli Europei

immagineZURIGO - La nazionale azzurra cancella il brutto stop con il Belgio e travolge la Polonia 3-0 nei play-off degli Europei 2013: 25-22, 25-22, 25-13 i parziali per le ragazze allenate da Mencarelli. Ora l'attende la Serbia detentrice del titolo.
L'avventura azzurra agli Europei 2013 prosegue. La nazionale allenata da Mencarelli ha infatti battuto in 3 set a senso unico la Polonia e staccato così il pass per i quarti di finale che le vedranno opposte alla Serbia (match in programma mercoledì 11 settembre alle ore 20.30 con diretta su Rai Sport).

Un girone (quello della pool B assieme alla Svizzera, la Polonia, la Francia e il Belgio) che sulla carta sembrava essere facile ma che ha invece riservato alcune sorprese: oltre al set perso contro la Francia, l'Italia ha complicato il suo cammino nella competizione europea perdendo contro il Belgio per 3 a 1 in una gara che ha visto le azzurre poco lucide e pazienti in attacco.

Il match contro la Polonia è stato quindi una "sfida senza appello" - come l'ha definita Mencarelli alla vigilia - che le ragazze hanno saputo interpretare nella giusta maniera. Ottima la prova di Costagrande  e Diouf (15 punti per entrambe) in attacco; Sorokaite  è stata invece determinante nei suoi turni di battuta (11 punti con 2 ace) e Arrighetti granitica a muro (5 block vincenti).

Una prova positiva a livello corale che le ragazze dovranno saper mettere in campo anche contro la Serbia, detentrice del titolo e autrice di un buon play off (una sola sconfitta al tie-break contro la Bulgaria, altra sqaudra da tenere d'occhio in questo europeo).

Questi i risultati dell' Italia in questa prima fase (Pool B): fonte Eurovolley2013.
Italia- Svizzera: 3-0 (25-13, 25-11, 25-13)
Italia - Francia: 3-1 (25-16, 25-15, 20-25, 25-16)
Italia - Belgio: 1-3 ( 25-22, 16-25, 24-26, 18-25)
Italia - Polonia: 3-0 (25-22, 25-22, 25-13)
 

domenica 8 settembre 2013

Tennis: UsOpen; finisce in semifinale la favola americana di Flavia Pennetta

NEW YORK - Nelle semifinali dello US Open, Flavia Pennetta lotta ma esce sconfitta dalla lotta contro Victoria Azarenka con il punteggio di 6-4, 6-2.
Per Flavia si trattava della prima semifinale in uno Slam. Un risultato davvero straordinario se si pensa che la brindisina era appena rientrata dal lungo periodo di stop dopo l'infortunio al polso. E questo certo non aiutava nei pronostici contro la numero 2 del mondo, una Vika Azarenka non in grande condizione, ma sempre micidiale con le sue bordate da fondo campo.

Flavia avrebbe potuto lasciarsi prendere dalla paura e dall'emozione, ma così non è stato. L'atleta azzurra ha tirato fuori gli artigli e a messo in campo tutta quella determinazione e tecnica che le aveva permesso di raggiungere la 10 posizione nel WTA nel 2009 e nel 2010. Flavia infatti gioca per tutto il primo set alla pari della bielorussa, mettendola in seria difficoltà e spesso anche fuori dal campo.

Le due giocatrici si rubano il servizio a vicenda, fino a quando sul 4 pari, Vika salva l'ennesima break ball e dopo aver mantenuto il suo turno di battuta chiude anche il game decisivo per la conquista del primo set (6-4). Con la bielorussa in grande difficoltà al servizio (5 doppi falli nel solo 1 set), il vero tallone d'achille della brindisina è stata la poca incisività sulla seconda palla dell'avversaria e un rovescio che spesso le sfuggiva.

Con la prima frazione in tasca, la bielorussa inizia a giocare con maggiore tranquillità e ad imporre quel ritmo forsennato che è il suo marchio di fabbrica. La Pennetta, pur combattiva per tutta la durata dell'incontro, è costretta a rincorrere colpi sempre più violenti ed angolata e a ribattere quasi in apnea opposta ad un'avversaria che la martellava senza pietà. In svantaggio per 4/1, Flavia riesce a trovare le forze per un'ultima reazione, annullando una palla del 5/1 alla rivale. Dopo aver accorciato le distanze sul 4/2, l'azzurra deve cedere ai dritti di Victoria che chiude, così, sul 6 a 2.

Ora la bielorussa se la dovrà vedere con la campionessa in carica Serena Williams. La battaglia per la corona di regina del cemento americano inizia alle 22.30 di domenica sera. Per conoscere il vincitore del match più atteso tra Nadal e Djokovic bisognerà invece attendere lunedì. 

Basket: l'Italia si qualifica per il secondo turno degli Europei vincendo quattro partire su quattro

SLOVENIA - Nonostante le assenze dei suoi top player la nazionale italiana centra l'impresa: quattro vittorie su quattro contro Russia, Turchia, Finlandia e Grecia, super favorita del girone D.
La vigilia a questi Europei 2013 non era certo delle più promettenti: con Gallinari fuori dopo l'operazione al ginocchio, il forfait estivo di Daniel Hacket, la polmonite a pochi giorni dall'esordio di Barniani e l'infortunio di Mancinelli, aveva ridotto ai minimi termi il roster a disposizione di coach Pinigiani.

Quella che si è cosumata sul campo di Capo D'Istria è stata invece una marcia vittoriosa per gli azzurri che sono riusciti ad imporsi contro le più quotate Russia (76-69) e Turchia (90-75) nelle prime due gare . La conferma dello stato positivo della nostra nazionale è arrivata con la vittoria contro la Finlandia per 62-44 in un match dove le palle non entravano e si è giocato tutto sulla difesa.

Ma la grande impresa, la partita che ha sugellato il trionfo azzurro in questa prima fase, è stata la partita contro la squadra più accreditata del girone, la Grecia allenata dall'italiano Trincheri. Una sfida giocata a ritmi altissimi da entrambi le formazioni con continui capovolgimenti di fronte e con un 'Italia che dopo aver inseguito nelle prime due frazioni di gioco (36-38 all'intervallo), è arrivata a condurre anche per 10 lunghezze nel terzo quarto per poi essere ripresa a quota 70 e riallungare a +6 nel rush finale.

Difficile dire chi sia il vero trascinatore di questa nazionale dato che in ogni partita è emerso un giocatore diverso. Se contro la Russia Datome ha messo a referto 26 punti con 8 rimbalzi, nella sfida contro la Turchia è stato Aradori a salire in cattedra con un terzo quarto perfetto, da 17 punti. Senza poi dimenticare Gentile e Cinciarini che in tutte e quattro le partite hanno fatto sentire la loro presenza; e soprattutto senza dimenticare Belinelli, il vero mattatore della gara contro la Grecia.

4 vittorie su quattro partite e la vetta della pool D con 8 punti (seguono Finlandia 7, Grecia 7, Svezia 4, Russia 4 e Turchia 3). Ora tutti a Lubiana per la seconda fase e con un occhio anche alle qualificazioni per i Mondiali.

Per tutti gli altri risultati e per i tabellini aggiornati http://www.eurobasket2013.org/en/default.asp

giovedì 5 settembre 2013

Tennis: Flavia Pennetta si aggiudica il derby contro Roberta Vinci e vola in semifinale agli US Open

Il derby azzurro è di Flavia Pennetta: in un'ora e quattro minuti la brindisina ha la meglio su Roberta Vinci con il punteggio di 6-4 6-1. Si tratta della prima semifinale in una prova del Grande Slam per Flavia che ora attende la vincente del match tra Victoria Azarenka e Daniela Hantuchova.
La 113 edizione degli US Open sarà ricordata per i derby azzurri (ben 3) e per il ritorno al tennis ai massimi livelli di Flavia Pennetta. E' infatta la brindisina ad aggiudicarsi il match contro Roberta Vinci in un'ora e quattro minuti di gioco con un tennis potente, ben calibrato che ha saputo gestire al meglio i continui cambi di ritmo imposti dall'avversaria.

I derby si sa sono sembre match difficili da giocare soprattutto a livello mentale; questo tra Flavia e Roberta non è da meno: nei primi 8 giochi, le due giocatrici perdono il servizio per poi recuperarlo nel game successivo; piovono gli errori non forzati e anche qualche fallo di piede. Vinci prova a sorprendere Pennetta con le sue smorzate e i suoi cambi di ritmo sul rovescio, ma sul 4-4 un errore della tarantina e un dritto incrociato preciso della brindisina, danno il primo set nelle mani di Flavia che chiude nel game successivo (6-4) riuscendo anche a salvare due palle break.

Vinci sembra accusare il colpo e nel secondo set Flavia allunga subito sul 3 a 0 senza troppe difficoltà. Il primo game della Vinci arriva solo quinto gioco, ma Pennetta è troppo sicura di se' per lasciare all'avversaria la possibilità di rimontare. Vinci prova il tutto per tutto attaccando la rete e usando la palla smorzata; ma niente sembra sorprendere Flavia che con un lob preciso passa l'avversaria e si aggiudica anche il secondo set per 6-1.

Per Flavia Pennetta (numero 83 del ranking mondiale) si tratta della prima semifinale in uno slam, ma soprattutto si tratta di una vittoria arrivata dopo l'operazione alla mano che le ha ricostruito il tendine e in un periodo in cui in molti la davano per "finita". Inoltre, la tennista azzurra arriva alle semifinali senza aver lasciato un set. Ora aspetta la vincente del match tra Vicka Azarenka e Daniela Hantuchova.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 5/09/2013

mercoledì 4 settembre 2013

Tennis: Pennetta e Vinci si scontrano per un posto in semifinale agli Us Open

Roberta Vinci sfrutta la sua maggiore esperienza e supera nella sfida tutta italiana Camila Giorgi per 6-4, 6-2. Flavia Pennetta regola la rumena Halep per 6-2, 7-6 grazie ad un grande rientro dopo la sospensione per pioggia. Nei quarti derby tra Flavia e Roberta per un posto in semifinale.
Roberta Vinci si prende anche il secondo derby azzurro: questa volta alle spese della giovane Camila Giorgi che si deve arrendere per 6-4 6-2. La marchigiana conferma comunque i quarti dello scorso anno ed esce al torneo americano a testa alta dopo aver sconfitto la ex numero 1 mondiale Wozniacki. Quella tra le due italiane è una partita a due facce: a dominare nella prima frazione è la 21enne di Macerata che si porta sul 4 a 1 grazie a colpi potenti da fondo campo. La seconda, invece, è stata dominata da Roberta, che dopo l'avvio choc ha preso le misure all'avversaria, costringendola a giocare diversamente da come vuole. Da qui il 6-4 6-2 finale, punteggio arrivato con un parziale di 10 game a 1 che ha consegnato il pass per i quarti alla Vinci. L'arma migliore della tarantina sono stati i continui campi di ritmo che costringono la Giorgi a ben 35 errori.

Flavia Pennetta sconfigge la Halep e anche la pioggia. Come nei match contro Sara Errani e Svetlata Kuznetsova, Flavia parte subito al massimo portandosi autoritariamente fino al 6-2 4-2 La Halep, fresca vincitrice del torneo di New Haven e vera rivelazione del 2013 sembra inerme davanti al gioco dell'azzurra, gioco che però si blocca e permette alla rumena di risalire fino al 5-4. Quando la partita sembra scivolare via dalle mani di Flavia, sul 40-30 servizio Halep il match viene interrotto per pioggia. Si va negli spogliatoi fino alle 23 italiane. Alla ripresa, Flavia torna in campo con grande concentrazione e, dopo aver annullato il set point, trova subito il controbreak, che la Halep rende e poi subisce di nuovo fino al tie break. Sul 6-1 per l'italiana la Halep prova una rimonta ma è ormai troppo tardi. Flavia si aggiudica la semifinale per 6-2 7-6 (7-3).

Dopo l'anno scorso con la Errani, l'Italia piazza sicuramente una giocatrice di nuovo in semifinale! Match in programma nella serata di mercoledì. Diretta su Eurosport.

 L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 3/09/2013

domenica 1 settembre 2013

Volley: si chiude con 4 sconfitte in 5 incontri l'avventura dell'Italdonne al Grand Prix

SAPPORO (GIAPPONE): quattro sconfitte e una vittoria, per un totale di 4 punti in classifica e il 5 posto in classifica: questo il bottino finale della nazionale femminile al Gran Prix.Titolo al Brasile.
Il percorso di qualificazione alle finali del Grand Prix erano state esaltanti per la nazionale azzurra: dopo aver vinto tutte le partite disputatesi al Palagiorge di Montichiari (3-0 contro l'Argentina, 3-0 al Kazakistan e 3-1 contro la Germania) nella seconda settimana l'Italia era stata fermata solo dalla Russia per 3 a 1.

La fase finale è stata invece molto amara per i nostri colori: 4 sconfitte in 5 partite e delle indicazioni tecniche e tattiche che non fanno ben sperare per gli europei. Nonostante le attenuanti (squadra giovane e un libero - Gennari - che in realtà è una banda) il gioco messo in campo dalle azzurre di Mencarelli è stato confusionario e la ricezione sempre in grande difficoltà. A rendere il tutto più negativo è stato poi l'atteggiamento delle ragazze poco combattive nei frangenti più importanti.

La prima sconfitta bruciante arriva contro il Giappone che ha messo in evidenza tutte le lacune in ricezione delle azzurre. Qualche miglioramento si è visto contro la Cina, ma non è bastato per evitare un altro 3 a 0. La prima vittoria e il primo punto arrivano al tie-break contro gli Stati Uniti ma le ragazze di Mencarelli - che perdono anche Noemi Signorile per infortunio - non riescono a replicare contro la Serbia (3-2).

Dopo 3 successi consecutivi degli Usa il Brasile torna a vincere il Grand Prix aggiudicandosi così la manifestazione della FIVB per la nona volta nella sua storia.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 02/09/2013

Tennis: tre italiane approdano agli ottavi degli US open; Seppi l'unico rimasto tra gli uomini

NEW YORK - Pennetta, Giorgi e Vinci raggiungono gli ottavi degli US Open; tra gli uomini solo Seppi sopravvive alla prima settimana di incontri.
Tre le italiane che approdano agli ottavi di finale degli Us Open. Dopo la vittoria di Flavia Pennetta contro la russa Kuznetsova (n.27 del tabellone) per 7-5, 6-1, sono arrivate anche le vittorie di Camila Giorgi  - che ha steso a sorpresa l'ex numero uno del mondo Caroline Wozniacki per 4-6, 6-4, 6-3 - e di Roberta Vinci che si è imposta in due set (6-4, 6-3) nel derby azzurro contro Karin Knapp.

Nonostante i 5 precedenti tra le due avessero visto la russa sempre vincente, Flavia si aggiudica un match molto equilibrato fin sul 5-5 del primo set, quando Flavia ha ottenuto il break decisivo e preso così il sopravvento poi nel secondo. Flavia è stata brava a limitare gli errori gratuiti (13 contro i 35 dell'avversaria) e a vincere il 74% dei punti quando ha servito la prima. Al prossimo turno la brindisina giocherà contro la vera sorpresa del torneo, la rumena Halep (n.21) che ha sconfitto per 6-1, 6-0 Maria Kirilenko. Flavia scenderà comunque in campo con tutti i favori del pronostico in quanto nei due precedenti scontri l'azzurra si è sempre imposta (a Marbella nel 2010 (6-4, 7-6) e a Bastad in questa stagione (4-6, 7-5, 2-0 rit.).

Le altre due protagoniste di giornata sono state Roberta Vinci e Camila Giorgia, che si troveranno poi da avversarie nel match degli ottavi. Questo vuol dire che ci sarà quindi sicuramente un'azzurra ai quarti.  Come da pronostico, Roberta Vinci ha imposto alla perfezione il suo gioco e battuto la connazionale Karin Knapp in due set : 6-4, 6-3. L'impresa di giornata è però quella di Camila Giorgi che nella prima sessione serale della sua carriera sull'Artur Ashe, ha schiantato l'ex n.1 al mondo Caroline Wozniacki in 2h30' di gioco. La Giorgi, reduce da un lungo infortunio alla spalla, ha perso il primo set ma è salita di tono nel secondo, mettendo in campo un'aggressività senza precedenti. Ha resistito al ritorno della Wozniacki in avvio di terzo set (salvando palle break delicatissime nel primo e nel quinto game) prima di allungare e chiudere con un micidiale dritto al quinto match point.

In campo maschile, l'ultimo giocatore a difendere i colori azzurri è Andreas Seppi che esce in 3 set ( 7-6, 6-4, 7-5) dal match contro Devvarman. L’altoatesino supera il tennista indiano numero 112 al mondo in una partita poco spettacolare costellata dai tanti errori non forzati forzati (57).  Al di là di quello e dei 43 vincenti, però, a dare una grossa mano a Seppi è stato soprattutto Devvarman, soprattutto quando nel decimo game del secondo set si è fatto sorprendere lasciando a Seppi il 6-4 e, quando nel terzo, dopo aver rimontato da 1-4 a 5-4, non ha sfruttato 5 set point (3 consecutivi). Prossimo avversario dell'azzurro sarà  il “solito” Istomin, un classico ormai nelle prove dello slam dopo gli scontri dell' Australian Open e Wimbledon – entrambe vinte da Andreas. I precedenti totali dicono 5-1 per l'azzurro, ma le ultime 3 volte è finita in battaglia al quinto.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 2/09/2013

giovedì 29 agosto 2013

Streetball: un serbatoio di giocatori e spirito per il basket italiano


Per chi come me è cresciuto con il mito americano, il basket più vero e più puro è quello nato e giocato nei playground delle grandi metropoli; quello giocato con dei canestri improvvisati, dei due contro due o tre contro tre fatto di contatti pesanti sotto canestro; quello delle penetrazioni a tutta velocità piene di inventiva e spesso prive di logica; quello degli alley oop che sanno entusiasmare i compagni di squadra e gli spettatori. E sono proprio i playground, i campetti, ad essere i nuovi protagonisti delle estati cestistiche italiane.
Mentre infatti i campionati si fermano e le squadre vengono più o meno smantellate, la passione per la palla a spicchi rinasce sui campi all'aperto, tra sfide improvvisate e veri e propri tornei. In Italia, lo Streetball è un movimento alquanto recente nato ufficialmente appena tre anni fa ma che ha fatto registrare numeri da capogiro. Tanto da poter contare già su una vera e propria associazione nazionale e su ben 150 tornei affiliati. “Ma è solo l'inizio” mi assicura Andrea Sciarrini, responsabile FISB – la Free Italian Streetball - per la regione Marche. Andrea è uno dei promotori di questo basket da playground e mi spiega come in Italia questo sport sia ancora troppo legato al solo periodo estivo e come ci siano ancora tante cose da fare per renderlo un movimento serio e solido. “Da sempre sono un appassionato del basket “estivo"; già da piccolo andavo alla ricerca del canestrino lungo il mare in un'epoca nella quale non c'erano spazi per giocare a basket in spiaggia. Adesso le cose stanno cambiando; in Italia, ci sono 150 tornei ma si potrebbe arrivare tranquillamente a 250 se si continuasse su questa strada. Infatti, è da poco nata una collaborazione con la FIP e quest'anno abbiamo organizzato il primo Streetball ufficiale le cui tappe rilasciavano i pass per i campionati mondiali che sono riconosciuti dalla FIBA. Esiste cioè un movimento di streetball mondiale che deve essere sfruttato. Fino a qualche anno la FIP non era molto presente in questo settore, ma da quando si è verificato questo boom si è interessata maggiormente. La cooperazione tra la Federazione pallacanestro e la FISB è davvero importante per l'intero movimento perché in questi ultimi anni in Italia i giovani italiani fanno molta fatica a giocare e quindi i tornei estivi permettono ai nostri atleti di poter emergere e farsi vedere”.
Soprattutto adesso che l'Italia under 20 si è laureata campionessa d'Europa. Infatti, Andrea sottolinea come i tornei FISB siano terreni ideali per i giovani atleti italiani che vogliono farsi conoscere: “In passato, esistevano in Italia le summer league estive stile americano dove i giocatori free agent o i giovani che si volevano fare conoscere – tra cui c'ero anche io - andavano e giocavano . Lì c'erano società e procuratori che osservavano gli atleti più promettenti. Questi tornei ci sono sempre stati in Italia, ma ora finalmente, grazie alla FISB, hanno un organo che li coordina e gestisce. Un passo davvero importante per l'intero movimento del basket italiano: questi tornei estivi, infatti, sono importanti per i giovani o per coloro che tornano da un infortunio o per chi semplicemente durante l'inverno trova poco spazio in campo – normalmente nelle squadre si gioca in 5 e si gira in 8 – e dove nessuno, a parte i loro allenatori, li vedrebbe mai. Farsi vedere in estate è fondamentale per l'intero movimento cestistico italiano ed è per questo che al momento sto seguendo da vicino anche il tour della NCAA che si basa sulla stessa filosofia. I procuratori e le società iniziano a seguire anche queste iniziative in quanto l'Italia sforna dei giovani super che però non trovano spazio in A1 o A2 e che quindi in estate possono farsi notare in questi tornei”.
E la regione Marche sembra aver colto davvero la palla al balzo. Nella regione lo streetball è davvero esploso nel corso degli anni anche grazie al lavoro di Andrea e dei tanti giocatori “invernali” che si sono appassionati alla versione più “estiva” del loro sport preferito. Seguendo l'esempio di Pesaro – vera e propria culla dello streetball marchigiano – anche a Senigallia si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama del basket estivo grazie alla Summer League, che con un campo a pochi passi dal mare e con il magico scenario della Rotonda a Mare può contare ormai su un numero elevatissimo di giocatori e su un basket di qualità. Oltre ad Andrea, fautore di questo boom è Fabrizio Pasquinelli, guardia della squadra locale della Golden Gas: “il basket a Senigallia è uno dei primi sport cittadini e quindi era quasi doveroso che si istituisse un torneo di streetball da affiancare all'attività invernale.” - mi spiega Fabrizio - “Il nostro obiettivo iniziale era quello di creare un evento che potesse essere un “grande evento estivo” in una città come Senigallia che, anche se vive un po' all'ombra di Pesaro e Montegranaro, nel suo piccolo vanta una squadra che viaggia tra la serie A e la serie B dilettanti in maniera stabile da ormai 15 anni e che quindi non poteva accontentarsi di un piccolo torneo dei bagni”.
La Summer League senigalliese è nata infatti 6 anni fa come un piccolo torneo organizzato da uno stabilimento balneare locale: “il gestore dello stabilimento “Piccolo Lido” - che noi stessi frequentavamo – un giorno ci ha detto che voleva il nostro aiuto per organizzare un torneo di basket. Il fatto che noi stessi fossimo dei giocatori ci permetteva infatti di avere un canale preferenziale per organizzare il tutto e per coinvolgere un grande numero di atleti soprattutto del posto. Fatto sta che il primo anno abbiamo fatto subito un bel numero di iscritti e l'idea è piaciuta così tanto che ogni sera un folto pubblico si ammassava per guardare le sfide; pensa che per assistere alle partite gli spettatori si sistemavano anche sui tetti dei capanni!”. Il salto di qualità avviene al terzo anno quando Andrea e Fabrizio, assieme a Giovanni Barrali, Giuseppe Polisi e Daniele Sebastianelli, hanno una vera e propria intuizione: “il terzo anno abbiamo pensato di allargare l'evento; ma dove spostare il torneo? Facile, di fronte al monumento più bello della città: la Rotonda a Mare. Ogni volta che ci passavamo davanti, infatti, pensavamo come il piazzale antistante ad essa fosse ideale per ospitare un torneo di basket. Un giorno abbiamo invitato l'assessore agli sport e agli eventi di Senigallia, Gennaro Campanile, per mostrargli cosa eravamo riusciti a fare in quegli anni al Piccolo Lido e lui è stato talmente entusiasta di quella iniziativa che ha deciso di aiutarci. Trovato l'appoggio del comune, sono poi arrivati gli aiuti da parte della Maior Senigallia Basket e dell'associazione Evimax per il coordinamento. Rimaneva solo un problema : trasformare l'asfalto del piazzale in un campo da gioco” .
La svolta è arrivata proprio durante la ricerca di un materiale adatto per costruire un campo da basket “Tutto è nato grazie agli Amici del Campetto di Varese, una società che affittava strutture per il basket e che avevano commercializzato in Italia i campi in Swiss-flex” - racconta Andrea. Il resto è storia: con 20 squadre il primo anno, 22 il secondo, 25 il terzo e 27 il quarto, la Summer League è diventato insieme al torneo del Cristo Re di Pesaro e quello 5X5 misto a Montegranaro, uno degli eventi cestitici più importanti della regione. Tanto da catturare l'attenzione anche di giocatori di serie A come l'ex Pesaro e NBA Slay Gray, Marco Santiangeli - la guardia titolare del quintetto di Jesi – e Innocenzo Ferraro, giocatore della serie A dilettanti.
Ma oltre ai campi, a noi serviva anche un appoggio logistico per creare un grande evento che potesse rispondere alla richiesta sempre maggiore che ci arrivava anche dagli stessi giocatori locali stanchi dei soliti “torneini” qua e là per l'Italia.” - mi spiega Andrea - “Gli Amici del Campetto ci sono venuti in aiuto anche in questo e abbiamo così deciso di coordinarci e io di iniziare a seguire lo streetball marchigiano”. Grazie a questa nuova sinergia nelle Marche vengono attivati 5 tornei per poi passare in pochi anni a 20 tornei affiliati: “c'è però ancora tanto da fare. Ci sono infatti almeno 10 tornei nelle Marche che si gestiscono da soli e che, non coordinati, non sfruttano il canale FISB”.
Ma come mai lo streetball sta prendendo così tanto piede in Italia? “Il basket da campetto, quello del 3x3 è differente dal basket classico dove la maggior parte dei 24 secondi disponibili li si passa a creare uno schema, a palleggiare, a tenere un ritmo” mi spiegano “nel basket estivo non c'è lo stesso spazio ne' lo stesso tempo e quindi ognuno deve tirare fuori la propria inventiva e il meglio di se' per sfruttare ogni secondo e ogni centimetro di campo. Non hai allenatore, non hai vincoli di contratti né di risultati”. Inoltre, a detta di Andrea e Fabrizio è un basket più “ruspante, adatto a chi piace correre e soprattutto giocare in maniera più fisica”. Ma la vera differenza sta nello spirito di fondo che accomuna tutti i giocatori di streetball e che li differenzia da quelli del basket standard: “per farti capire cosa sia lo streetball ti faccio un esempio.” - mi dice Fabrizio - “Durante gli ottavi di finale della Summer League , un giocatore si è appeso ad un canestro e lo ha rotto mettendoci in grande difficoltà per l'organizzazione della giornata successiva e delle finali. A quel punto, tutti i ragazzi anche non dello staff si sono stretti vicino a noi per riorganizzare il torneo e i giocatori della domenica si sono messi in campo alle 2 del pomeriggio senza fare una piega. I giocatori che prendono parte ai tornei estivi sono fatti così e condividono questo stato d'animo dello stare insieme, del prendersi a spallate in campo prima e prendesi una birra insieme dopo. Se non sei così, non scendi in campo 3 mesi durante l'estate, sotto il sole, con il rischio anche di farti male”.
Forse non saranno i playground newyorchesi che hanno fatto la storia del basket, ma sicuramente lo streetball è una realtà che sta prendendo sempre più piede in Italia e che forse, facilitando la promozione dei talenti nostrani, potrebbe essere la salvezza del basket italiano. Anche perché i principi che regnano nei campetti sono quelli del basket più sano e più puro che non vorremmo mai smettere di respirare.  
L'articolo originale è pubblicato su www.basketlive.it

venerdì 9 agosto 2013

Scherma, Mondiali: Errigo, fioretto d'oro.

BUDAPEST (UNGHERIA) - Ai mondiali di scherma, Arianna Errigo conquista la sua prima medaglia d'oro battendo in finale la tedesca Golubytskyi. Bronzo per Di Francisca e quarto posto per Vezzali. Niente da fare invece per gli uomini con Montano e Samele fuori agli ottavi.
La scherma femminile si impone anche ai mondiali di Budapest. Nella specialità del fioretto, infatti, Arianna Errigo si è imposta per 15 a 8 sulla tedesca Carolin Golubytskyi conquistando così il suo primo podio mondiale. Una finale che ha anche il sapore della vendetta, dato che la tedesca aveva avuto la meglio in semifinale su Elisa Di Francisca che si è però aggiudata il terzo posto. Grazie a questo successo l'Italia si aggiudica l'oro nella rassegna mondiale per la 14esima volta: un primato vero e proprio che fa dell'Italia una delle nazioni leader di questa specialità.

Senza contare poi il fatto che al quarto posto - battuta dalla Di Francisca in una sfida tutta azzurra - si è piazzata Valentina Vezzali, in pedana a 83 giorni dalla nascita del secondogenito Andrea.

Un podio rosa che attenua solo in parte il flop della sciabola maschile. L'unico a salvarsi è stato il giovane Berré che ha strappato il quinto posto mondiale. Male infatti Montano e Samele che si sono fermati nel tabellone dei 16, e anche pegggio Occhiuzzi, vicecampione olimpico. 

L'articolo originale è pubblicato su www.vivereitalia.it 

La foto è di Luigi DI Fiore per la rubrica L'Intrusa di Pallavoliamo.it

martedì 16 luglio 2013

Tennis: il grande tennis sbarca a Montemarciano con il Primo Trofeo Open da 3.000 euro

Due giocatori top 400; due ex 300 al mondo; 23 di seconda categoria per un totale di 92 iscritti che si sfideranno per i 3.000 euro di monte premi. Questi sono i numeri del primo torneo Open maschile di Montemarciano che dal 4 al 15 luglio si svolgerà sui campi di Via Vigneto.

I numeri sono quelli dei tornei importanti e il livello di gioco quello dei tornei internazionali: 92 iscritti tra i quali due giocatori inseriti nei top 400 mondiali (Stefano Travaglia e Alessandro Motti) e altri due – Alessandro Accardo e Federico Torresi – che hanno occupato buone posizione tra i primi 300 al mondo. Il tutto grazie ad un montepremi di tutto rispetto di circa 3.000 euro che ha fatto gola a tanti tennisti. “Il montepremi finale – con un premio di circa 1.000 euro per il vincitore - è stato sicuramente uno dei motivi di così tante iscrizioni e di così alto calibro” - spiega Andrea Ramundo, maestro di tennis presso il circolo - “e per questo devo ringraziare Saverio Moschillo, patron di un noto marchio italiano, e Flaviano Silviani che hanno sponsorizzato il nostro torneo assieme al altri enti locali”.

Il tennis importante sbarca così per la prima volta sui campi in terra rossa del Montemarciano tennis club, una piccola realtà che ha saputo riscattarsi ed allestire un evento che è riuscito a mobilitare anche un folto pubblico. “Da tre anni a questa parte il nostro circolo si è “svegliato" e da un piccolo centro tennis nel quale giocavano solo pochi soci è diventata una realtà sempre più importante nell'ambiente tennistico provinciale e regionale. Abbiamo infatti allestito una scuola di tennis che non esisteva prima, coperto i due campi in terra rossa e da quest'anno anche organizzato vari tornei, tra cui uno di quarta categoria che lo scorso maggio è stato un vero e proprio successo con 120 iscritti”. Tanto che anche il Comune di Montemarciano ha deciso di sposare le iniziative del circolo tennis patrocinando i vari tornei.

Fino ad arrivare al “fiore all'occhiello” di questa estate con questo 1° Trofeo Montemarciano Open. Organizzare un torneo di questa portata è molto complesso, ma allo stesso tempo dà grande soddisfazione. Per esempio, per i miei ragazzi della squadra agonistica è una motivazione in più e diciamo che per un maestro questo è un fattore davvero importante. Questo torneo lo abbiamo organizzato anche e soprattutto con questo obiettivo” afferma Andrea che prende parte agli open anche come giocatore.

E non è tutto. Mentre ancora sui due campi in terra battuta si stanno svolgendo le gare, si pensa già al futuro. “Sicuramente riproporremo gli Open cercando di allargare la formula anche al torno femminile, e, visto il successo ottenuto quest'anno, rifaremo anche il torneo di quarta categoria. Vorremmo inoltre attivare anche delle competizioni per i più giovani come tornei under 9, 12, 14 e 16".

Ma adesso tutti gli occhi sono puntati sul torneo Open che questo weekend - dopo le fasi iniziali alle quali hanno preso anche i non classificati - entra nelle sue calde fasi conclusive: i vincitori degli ottavi di venerdì, dovranno infatti sfidare i top 4 nei quarti di finale – in programma sabato a partire dalle 19.00. Le semifinali si svolgeranno invece nella serata di domenica, fino ad arrivare alla lotta finale il lunedì.

Per tutte le informazioni e per i risultati www.montemarcianotennis.it o sulla pagina Facebook del circolo tennis.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Senigallia del 13/07/2013

martedì 2 luglio 2013

Giochi del Mediterraneo: Italia prima nel medagliere con 186 medaglie

MERSIN (TURCHIA) - 186 medaglie: questo il bottino azzurro ai Giochi del Mediteranneo 2013 che piazza i colori azzurri in cima al medagliere.

Correva l'anno 1973 quando ai Giochi del Mediterraneo di Bari, l'Italia conquistava 73 medaglie d'oro. L'impresa non è riuscita quest'anno, dove gli azzurri portano a casa "solo" 69 ori, euguagliando così l'edizione di Latakia del 1987. Ma nonostante le 4 medaglie in meno, il bottino finale degli azzurri a Mersin è lo stesso da record: 186 medaglie - 70 ori, 52 argenti e 64 bronzi - che piazzano la nazionale azzurra in cima al medagliere di questa edizione davanti a Turchia (126) e Francia (95).

Una chiave di lettura a questo trionfo può essere il fatto che l'Italia si è presentata a questa edizione dei Giochi del Mediterraneo con ben 405 atleti, arrivando così ad essere la nazione più rappresentata.

L'oro che vale il record arriva dal salto con l'asta, dove Gibilisco salta 5.70 e dopo tre anni torna a vincere in questa competizione.

L'ultimo oro conquistato è quello che arriva in serata dal volley femminile, dove le ragazze di Mencarelli si impongono sulle padrone di casa allenate da coach Barbolini per 3 a 1 (23-25, 25-22, 25-23, 25-21). Da segnalare anche l'oro del beach volley femminile di Cicolari e Menegatti, impresa che non riesce invece a Lupo-Nicolai che si sono arresi in semifinale per 2-1 agli spagnoli Herrera- Gavira.

Ma l'Italia si impone in quasi tutte le altre competzioni: nel tiro a segno (De Nicolò), karate (Maresca), nella canoa (K2 1000) e nel ciclismo (Ruffoni), e naturalmente nel nuoto dove i nostri atleti hanno conquistato 50 medaglie.

Per la ginnastica, dopo il record di Vanessa Ferrari e gli ori di Gandolfi e Campana, un po' di delusione arriva dalla ritmica con il quarto posto di Federica Febbo e il quinto di Julieta Cantaluppi.
L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 02/07/2013

giovedì 27 giugno 2013

Giochi del Mediterraneo: nuoto azzurro da record con 50 medaglie

MERSIN (TURCHIA) - Nella quinta giornata di giochi il nuoto azzurro chiude con il botto e tocca il record di 50 medaglie vinte. Niente da fare per il settebello della pallanuoto che chiude al quarto posto.
La squadra azzurra si sta comportando davvero bene in questa XVII edizione dei Giochi del Mediteranneo: con 44 ori, 39 argenti e 45 bronzi, l'Italia occupa infatti un posto d'onore nel medagliere. E dopo cinque giornate gli azzurri continuano a collezionare medaglie, soprattutto nel nuoto, lo sport che ne sta raccogliendo di più, per l'esattezza 50.

Michela Guzzetti ha infatti vinto la gara dei 50 rana femminile - con il crono di 31”51 - Stefania Pirozzi i 200 farfalla in 2’09”83, le ragazze della staffetta 4×100 misti, squadra composta da Elena Gemo, Silvia Di Pietro, Elena Di Liddo, Giulia De Ascentis e i ragazzi della stessa staffetta ma al maschile, cioè Andrea Toniato, Matteo Milli, Gianluca Maglia, Piero Codia si sono imposti sugli avversari con il tempo respettivamente di  4’04”58 e 3’38”25.

Giulia De Ascentis ha vinto anche un’altra medaglia, il bronzo nella gara dei 50 rana donne (32”27), mentre Andrea Toniato al maschile si è aggiudicato prima l' oro nella staffetta e poi l'argento nei 50 rana. E non finisce qui: nei 200 farfalla sono arrivati altri due bronzi: in campo femminile con Emanuela Albenzi e in campo maschile con Francesco Pavone.

Il nuoto azzurro chiude così con 50 medaglie, un record ai Giochi del Mediterraneo dopo le 45 vinte a Latakia nel 1987; in Siria l’Italia si aggiudicò 24 ori contro i 20 conquistati in Turchia (17 a Bari 1997 e Casablanca 1983).

Sfuma invece il bronzo per il Settebello, che perde contro la Grecia (9-8) la finale per il terzo e quarto posto. Niente da fare neppure per le ragazze .

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 27/06/2013.

martedì 25 giugno 2013

Giochi del Mediterraneo: nelle finali di ginnastica artistica, una Ferrari da record

MERSIN (TURCHIA) - Ai Giochi del Mediterraneo Vanessa Ferrari conquista il suo ottavo oro diventando l'atleta italiana più vincente in questa competizione. Trionfi anche per Gandolfi (parallele) e Campana (trave). Nel maschile Principi conquista l'argento alla trave e Pozzo un bronzo alla sbarra.


Il periodo positivo della ginnastica artistica femminile continua a vele spiegate anche ai Giochi del Mediterraneo. E questa volta la vera trascinatrice è Vanessa Ferrari che nonostante le precarie condizioni fisiche riesce a conquistare l'oro nella sua specialità, quel corpo libero che l'ha portata a un passo dalla medaglia olimpica e che solo alcuni mesi fa agli europei le aveva giocato un brutto scherzo.

Questa volta invece Vanessa è stata perfetta, conquistando il gradino più alto del podio con il punteggio di 13.900, oro che si aggiunge a quelli conquistati nella competizione a squadre e nell'all around. Un totale di tre medaglie che, se sommate alle altre 5 conquistate nel 2005, rendono Vanessa l'atleta italiana più vincente ai Giochi del Mediteranneo.

Ma Medir ha incoronato anche altre due atlete: Chiara Gandolfi si è imposta infatti alle parallele con il punteggio di 14.200, mentre Giorgia Campana ha conquistato l'oro alla trave con il punteggio di 14.533. In campo maschile poi sono arrivate altre due medaglie grazie a Principi - argento alla trave con 14.833 - e Pozzo - bronzo alla sbarra con 14.866.

Foto presa da Eurosport. 

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 26/06/2013