lunedì 13 agosto 2012

Olimpiadi: la seconda settimana in pillole

LONDRA - Dopo le 13 medaglie della prima settimana di gare, per l'Italia ne arrivano altre 15. Tra lacrime di gioia, rabbia e il caso doping di Schwazer si chiude con 28 podi l'avventura olimpica degli azzurri.
Alla vigilia dei giochi, il presidente Napolitano aveva detto che l'Italia avrebbe portato a casa 30 medaglie. Il nostro presidente ha sbagliato di sole due lunghezze: termina infatti con 28 medaglie - 8 ori , 8 argenti e 11 bronzi - l'avventura olimpica degli azzurri. Dopo aver vissuto insieme la prima settimana di gare, ecco un riassunto della seconda parte di questi Giochi Olimpici di Londra.

Seconda settimana che è ancora all'insegna del fioretto, questa volta maschile: Aspromonte, Avola, Baldini e Cassarà riscattano la deludente prova individuale e salgono sul gradino più alto del podio. La grande gioia per questa vittoria è però messa in ombra dalla notizia della positività all'EPO del campione di Pechino 2008 Alex Schwazer. Per l'altotesino inizierà nella giornata di lunedì un vero e proprio calvario che tra lacrime e confessioni si concluderà con l'addio allo sport dell'atleta.

Mentre tutti i riflettori sono puntati sull'atletica e su quel Bolt che vola ancora più veloce del vento - per lui il nuovo record mondiale nei 200 (19"32) e nei 100 (9"63) - Morandi conquista uno storico bronzo agli anelli e l'Italia continua  a fare centro sia nel tiro a segno che nel tiro a volo: Campriani si guadagna l'oro con la sua carabina e Fabrizi l'argento dalla fossa. Intanto una volontaria alla cerimonia di premizione non riesce a staccare gli occhi da Bolt: il video diventa viscerale e Bolt sempre più il "personaggio" di questi XXX giochi.

Martedì segna invece una giornata no per i colori azzurri: l'italvolley al femminile esce dal torneo olimpico dopo aver rimediato una sconfitta di 3 a 1 contro la Corea del Sud (25-18, 21-25, 20-25, 18-25); Vanessa Ferrari vede sfumare per appena 2 centesimi il podio a favore della russa Mustafina che nonostante un errore riesce ad ottenere un punteggio più alto nell'esecuzione grazie al coefficente di difficoltà maggiore rispetto all'esercizio dell'azzurra. Male anche il nuoto sincronizzato azzurro che scivola solo in 7a posizione.

Dopo le delusioni della squadra di nuoto e le lacrime di Tania Cagnotto anche dai tuffi e dall'acqua arrivano due medaglie di bronzo: Donato ottiene infatti il podio con il salto triplo e Grimaldi porta a casa l'unica medaglia per il nuoto italiano con il fondo. Il momento più emozionante di questa giornata è arrivato però con il 5 posto di Josefa Idem, alla sua ottava olimpiade ma ancora in grado di competere ai livelli più alti: lei, l'Olimpiade, l'aveva già vinta arrivando in finale.

La favola olimpica della pallavolo maschile si conclude contro il Brasile che infligge agli uomini di Berruto una sonora lezione: 3 a 0 in un match senza storia. Ma per Savani e compagni c'è ancora la possibilità di medaglia con la sfida contro la Bulgaria. Mentre le farfalle della ritmica volano verso la finale e a suon di goal il settebello azzurro supera la Serbia in semifinale (9 a 7), la vera sorpresa di giornata è la vittoria di Mangiacapre nel Takewondoo.

Takewondoo che continua a regale soddisfazioni all'Italia nella penultima giornata di gare con l'oro di Molfetta e il bronzo di Sarmiento. E' ancora uno sport di combattimento, questa volta la box, a regalare al medagliere azzurro un altro punto: Clemente Russo si prende la medaglia di argento bissando il risultato di Pechino 2008. Intanto, la Jamaica di Bolt e Blake conquista anche la staffetta 4x4 mettendo nuovamente dietro gli Stati Uniti.

La prima potenza del medagliere olimpico riceve la sua ultima medaglia dal Dream Team che nella giornata conclusiva dei giochi ha la meglio su una caparbia Spagna per 107 a 100 in una gara spettacolare giocata tutta in attacco. L'Italvolley maschile lotta come un leone contro la Bulgaria per ottenere la medaglia di bronzo (3-2) e dedica il podio alla memoria di Vigor Bovolenta. Quasi da tragicommedia invece la medaglia vinta da Fontana sulla sua mountain-bike: all'ultimo giro, in piena volata, perde il seggiolino e riesce lo stesso a tagliare il traguardo. Gli ultimi sussulti di giornata e di olimpiade arrivano con il settebello della pallanuoto - che si deve arrendere in finale alla Croazia per 8-6  - e dalla box, con Camarelle anche lui medaglia d'argento. Un po' di delusione per le farfalle della ginnastica artistica il cui volo viene fermato da un nastro finito fuori pedana: per loro il gradino più basso del podio e un po' di amarezza per l'oro che sembrava a portata di mano.

Dopo due settimane di sport, lacrime, gioia, sudore e scandali il sipario si abbassa anche su queste XXX Olimpiadi. Gli Usa dominano il medagliere dall'alto con le loro 104 medaglie (46 ori,29 argenti e 29 bronzi) seguiti dalla Cina (88 medaglie) e dai padroni di casa, gli Inglesi che con il loro bottino di 65 medgalie dimostrano ancora una volta quanto le Olimpiadi riescano davvero ad ispirare una generazione di sportivi. E mentre dall'Olympic Arena risuonano le note delle Spice Girls, Queen, Oasis, Muse e George Micheal, le Olimpiadi danno a tutti appuntamento a Rio de Janeiro tra 4 anni. Con la speranza che i valori positivi di questi 15 giorni di sport possano davvero ispirare le nostre generazioni. 

lunedì 6 agosto 2012

Olimpiadi:la prima settimana in pillole


dot Olimpiadi: la prima settimana in pillole

immagineLONDRA - Le XXX Olimpiadi moderne entrano nella seconda settimana: riviviamo insieme i primi sette giorni tra le gioie del fioretto, le polemiche del nuoto, i successi e gli insuccessi azzurri, i record e le curiosità a cinque cerchi.La cerimonia d'apertura del 27 luglio ha ripercorso tutta la storia inglese, esaltandone e criticandone i passaggi cruciali. Lo stesso si potrebbe dire della prima settimana olimpica per i colori azzurri che ha visto il trionfo e il tonfo di discipline nelle quali l'Italia nelle passate edizioni ha sempre avuto un posto importante.

Iniziando dal podio tutto azzurro del fioretto femminile nella prima giornata: Di Francisca, Errigo e Vezzali ricordano a tutti che l'Italia della scherma c'è e che anche il futuro si prospetta assai "roseo" per questo movimento visto che Elisa Di Francisca era un'esordiente. Il 25 agosto rimarrà nella storia olimpica italiana anche per la medaglia d'oro dell'arco a squadre - Frangilli, Galiazzo e Nespoli che superano gli USA per un solo punto - e dell'argento alla pistola di Luca Tesconi: un totale di 5 medaglie (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo) per quello che è il miglior risultato dell'Italia in una giornata olimpica.

Il sogno continua il secondo giorno con l'argento di Occhiuzzi nella sciabola e il bronzo della "cattiva ragazza" del judo Forciniti. Salvo per subire un brusco arresto alla discesa in vasca della nazionale di nuoto: Federica Pellegrini arriva solo 5a nei 400 stile libero e deludono pure Scozzoli nei 100 rana e la staffetta maschile 4x100. Inizia su questi primi scricchioli la settimana nera del nuoto italiano. Mentre gli USA di basket volano sulla Francia e Zara, la nipotina della regina, fa il suo debutto olimpico nel dressage, a bordo vasca infiammano infatti le polemiche e la super sfida Lotche-Phelps.

Le Olimpiadi proseguono con la bufera su Twitter per gli sponsor "oscurati" e i messaggi razzisti di alcuni atleti, i militari arruolati per riempire le arene vuote, gli inni sbagliati e i genitori degli atleti costretti fuori a causa dell' "overbooking". In casa azzurra, Campriani mette a segno il tiro che le vale l'argento e la nazionale italiana di volley supera il Giappone 3 a 1 mostrano grande versatilità e facendo vivere agli spettatori anche un fuori-programma romatico con la proposta di matrimonio di Antonella Del Core.

E' però il quarto giorno che esplode la polemica con Magnini che accusa il suo team per aver sbagliato la preparazione e la Pellegrini che si arrende anche nei 200 stile libero. E mentre il nuoto italiano affonda vasca dopo vasca, Micheal Phelps, con l'oro nei 4x200 e l'argento nei 200 farfalla, entra nella storia dello sport che, battendo il record della ginnasta Larysa Latynina che vantava 18 podi, diventa l'atleta più medagliato di sempre. L'altra delusione di giornata arriva dal fioretto maschile che cilecca la sua prova, ma a risollevare gli animi azzurri ci pensano le ragazze della ginnastica artistica che tra lacrime di tutti i tipi raggiungono una finale storica con due atlete - Ferrari e Ferlito - anche nella finale dell'all-around.

Il successo più bello di questa quinta giornata è stato quello di Daniele Montelmi - chiamato Calimero per la sua abbronzatura e il caso troppo grande in testa - che con il suo kayak d'oro porta il medagliere azzurro a quota 9. Arriva anche la prima medaglia d'oro per i padroni di casa con la canoa femminile seguita poi da quella di Wiggold che dopo il tour conquista le strade inglesi. Ma a rovinare la festa arriva lo scandalo del bagminton: 8 giocatrici asitiche vengono infatti espluse per aver perso intenzionalmente in modo da evitare degli scontri diretti. Una decisione senza precedenti che dà però più valore allo slogan olimpico di voler "ispirare" le future generazioni portando loro un modello positivo.

E mentre il tennis rimane orfano di atleti azzurri, il dream team azzurro del fioretto femminile domina la corazzata russa per quarto trionfo consecutivo: un successo iniziato nel '92 e che Errigo, Di Francisca, Vezzali e Salvatori hanno saputo onorare con una superiorità quasi imbarazzante. Arriva poi anche l'argento nel doppio senza di Sartori-Battisti, un'impresa che arriva dopo 12 anni dall'ultimo oro nella canoa. E mentre Vanessa Ferrari centra anche la finale individuale di specialità della ginnastica artistica assieme a Morandi, nel beach volley Cicolari e Menegatti volano a vele spiegate nel loro cammino olimpico.

Seguendo le orme delle loro colleghe, anche la sciabola uomini compie l'impresa venerdì, centrando il bronzo contro la Russia dell'ex ct Bauer. E mentre Phelps dedica l'ennesima e ultima tripletta alla mamma, sulla sabbia la storia la scrivono Nicolai e Lupo che infliggono un'inspettata sconfitta ai campioni olimpici americani. A scrivere una vera pagina storica nelle olimpiadi è però Wojdan Shaherkani, la prima saudita a prendera parte ai giochi olimpici.

Nella giornata di sabato tutti i rilettori sono puntati sulla pista d'atletica dove scende in campo per la prima batteria l'umo più veloce al mondo, Usain Bolt che taglia per primo il traguardo passeggiando. Ma a rubargli un po' di gloria in questa passerella olimpica, c'è Pistorius al suo debutto olimpico: l'atleta sudafricano alla prima olipiade per normodotati - lui corre con delle protest-  si qualifica infatti  per la semifinale con il tempo di 45"44. Oggi è anche il giorno dell'addio di Phelps al nuoto dopo 12 anni di record.  Con Wimbledon che incorona la sua regina - una Serena Williams che strapazza con un 6-0, 6-1 la russa Sharapova - e la mancata tragedia nel sollevamento pesi quando un'atleta egiziana rischia il soffocamento, l'oro per l'Italia arriva da Jessica Rossi, che centrando 99 piattelli su 100 regala un sorriso alle terre colpite dal sisma che ha scosso l'Emilia.

La seconda settimana sarà tutta all'insegna dell'atletica e delle varie finali. L'Italia ci arriva con un medagliere ricco di 5 ori, 5 argenti e 3 bronzi: un totale di 13 podi che la mettono al 7 posto dopo USA, Cina, Corea del Sud, Francia e Germania. 

sabato 4 agosto 2012

Olimpiadi: Wojdan Shaherkani, 90 secondi per fare la storia



immagineLONDRA - La judoka Shaherkani, con un hiyab speciale, è la prima atleta donna del suo paese a prendere parte ai giochi olimpici. Il suo combattimento dura solo 90 secondi, ma tanto basta per entrare nella storia olimpica.90 secondi: un minuto e mezzo che entrano di diritto nella storia delle Olimpiadi moderne, non tanto per il valore sportivo, ma per quello simbolico e politico. La giovanissima judoka Wojdan Shaherkani, 16 anni, dell'Arabia Saudita, è infatti la prima donna a prendere parte ai Giochi Olimpici per il suo paese.

Poco importa se il combattimento contro la sua avversaria, la portoricana Melissa Mojica, nella categoria dei 78 kili, è durata una sola ripresa; poco importa se la sua cintura, la blu, è di due categorie inferiore a quella di tutte le altre atlete. Wojdan ha infatti vinto nel momento in cui ha fatto il suo ingresso sul tatami, applaudita da tutto il pubblico, con il suo hiyab speciale.

Inizialmente infatti, la judoka ha rischiato di non partecipare affatto a causa di una legge della Federazione Internazionale di Judo (la IJF) che proibiva l'uso del velo durante i giochi. Tuttavia, dopo numerose negoziazioni con il Comitato Olimpico (il COI) è stato permesso alle atlete dei paesi di religione mussulmana di gareggiare con dei hiyab speciali proprio per "rispettare la sensibilità culturale mussulmana".

Poco importa quindi se l'esperienza olimpica di Wojdan Shaherkani è durata 90 secondi: questo minuto e mezzo è stata una vera e propria pietra miliare dei Giochi Olimpici moderni. La yudoka non sarà comunque la prima e ultima atleta per l'Arabia Saudita: il prossimo 8 agosto toccherà infatti a Attar che prenderà parte alle qualificazioni per gli 800 metri nelle gare di atletica assieme ad altre atlete del Quatr e del Brunei che per la prima volta avranno accesso ai Giochi Olimpici.

In un'edizione delle Olimpiadi che vuole "ispirare un'intera generazione", questo di Shaherkani si spera sia un esempio che possa ispirare un intero paese.

Foto AP.

L'articolo originale è pubblicato su Vivere Italia del 04/08/2012