lunedì 31 gennaio 2011

Flavia Pennetta conquista il titolo di doppio agli Australian Open

MELBOURNE (AUSTRALIA) - Flavia Pennetta, in coppia con l'argentina Gisela Dulko, si aggiudica il torneo di doppio degli Australian Open. Un titolo che cancella le sconfitte di Flavia e di Francesca Schiavone nel singolare e che tinge d'azzurro il primo slam dell'anno.



Vincere un grande Slam è sempre un risultato importantissimo. Lo sa bene Flavia Pennetta che battezza il nuovo anno tennistico con la vittoria agli Australian Open. E anche se non si tratta del singolare, la soddisfazione non è certo minore. Dopo la cocente scofnfitta nei quarti contro la ceca Kvitova, Flavia Penetta si è risollevata l'animo vincendo gli Australian Open di doppio (2-6 7-5 6-1 su Azarenka e Kirilenko) a fianco dell'amica di sempre, l'argentina Gisela Dulko. A rendere ancora più bella la vittoria è il fatto che questa è la prima volta che un'italiana trionfa Melbourne.

Gisela e Flavia sono al momento n° 1 e 2 del mondo in questa specialità: insieme hanno già vinto il Masters di Doha e altri 9 tornei Wta. Il successo agli Australian Open è arrivato grazie ad una rimonta incredibile del duo italo-artgentino. Sfumato il primo set per 6a 2, e in svantaggio di 4 set a 1 nel secondo, Flavia e Gisela hanno reagito giocando tre game fantastici e vincendo il set per 7-5. Il terzo e decisivo set è stata una pura formalità per le prime della classe che hanno lasciato un solo game alle avversarie.

Un successo che fa ben sperare anche per il primo turno della Fed Cup (5 e 6 febbraio a Horbat, Tasmania contro l'Australia), che vede Flavia proprio impegnata nel doppio.

Più amara è stata invece la sorte dei colori azzurri nel singolare sia femminile che maschile. Dopo Flavia, è infatti uscita anche Francesca Schiavone, che ha lottato da vera leonessa contro la numero 1 del mondo Caroline Wozniacki: 6-3, 3-6, 3-6 il risultato finale di un match giocato con grande intensità da entrambe le tenniste. Sul fronte maschile, gli italiani sono usciti tutti la prima settimana di torneo, con Fognini fuori al primo turno ( 6-1 6-3 6-7(4) 6-4 contro il giapponese Kei Nishikori) assieme a Volandri, Cipolla e Starace, sconfitto nettamente dal numero 5 del mondo Soderling in tre set (6-4, 6-2, 6-2). Seppi supera il match d'esordio contro Clement (3-6, 2-6, 7-5, 6-3, 6-2) ma si arrende il turno successivo contro Tsonga (6-3, 7-6 (1), 7-6 (5)).

Vittoria finale di Kim Clijster nel torneo femminile ( 3-6, 6-3, 6-3 contro la cinese Na Li) e di Novak Djokovic nel torneo maschile (6-4, 6-2, 6-3 contro lo scozzese Andy Murray).

Carolina Kostner vince l'argento agli europei di Berna

BERNA (SVIZZERA) - Dopo un programma di corto disastroso, Carolina Kostner vince l'ansia e conquista l'argento agli europei: una rinascita e una rimonta che la porta dal sesto posto al podio.



Il programma corto di venerdì era iniziato nei peggiori modi possibili, con una Kostner che già in fase di riscaldamento sentiva l'ansia crescere assieme alle sensazioni negative. "Qualcuno vuole pattinare al posto mio?" aveva cercato di ironizzare l'altotesina prima di scendere sul ghiaccio. Ma l'ansia ha prevalso e Carolina è caduta subito, sulla combinazione d'ingresso e sul triplo loop è finita di nuovo per terra. Il risultato è stato un sesto posto che lasciava poco spazio alla speranza di conquistare una medaglia.

Ma qualcosa è cambiato. Il giorno dopo, nel programma lungo, Carolina sembrava un'altra: cacciata l'ansia, la Kostner è tornata sul ghiaccio con maggior serenità e ha conquistato il punteggio più alto nel programma libero. Nonostante qualche errore l'italiana ha così rimontato di quattro posizioni, una scalata che le ha permesso di aggiudicarsi il secondo posto e la sesta medaglia consecutiva agli europei di pattinaggio artistico. Primo posto per l'atleta di casa Sarah Mier, alla prima vittoria in campo europeo. Chiude il podio la filandese Kiira Korpi.


Dopo le delusioni delle Olimpiadi, questa vittoria ridà nuovo slancio all'atleta altotesina in vista dei mondiali in programma in Giappone. Ma prima del grande appuntamento, Carolina sarà la grande protagonista del Galà di Roma il 5 febbraio.

Scavolini Siviglia, sconfiita pesante contro Roma

>La Lottomatica Roma infligge una dura sconfitta ai biancorossi: 85 a 53 il risultato finale dopo una seconda frazione letteralmente disastrosa degli uomini di Dalmonet. Roma supera Pesaro anche in classifica.
Seconda giornata di ritono. Roma arriva all'appuntamento dopo la dura sconfitta subita in Eurolega a Tel Aviv: una sconfitta ancora cocente che grida 'vendetta'. Pesaro, dopo la buona prova contro Varese, è chiamato a ripetersi contro la squadra capitolina. Con Collins ancora fuori per l'infortunio alla gamba, Dalmonte schiera Hackett come play; Roma risponde con Washington in cabina di regia, Dedovic, Datome, Dasic e Crosariol.


Entrambe le squadre partono un po' contratte, ma e' Roma a provare il primo allungo: grazie a Dedovic, Crosariol e Datome la Lottomatica vola sul +12. Dalmonte costretto subito a delle sostituzioni a causa dei falli di Hackett e Diaz. In campo entra Traini, ma il giovane play, pressato dalla difesa romana, non riesce a costruire il gioco per i suoi compagni e il gap si allunga a +18 (30-12). E' il rientro di Hackett a dare nuova linfa a Pesaro che punto dopo punto si riporta a -9. Nel secondo quarto Roma inizia a colpire anche dalla lunga distanza. Poco lucido invece l'attacco pesarese che si limita ad incursioni personali del solito Hackett. Solo sul finale Lydenka e Almond danno il loro contributo permettendo alla Scavolini di andare agli spogliatoi per l'intervallo lungo sul -6 (42-36).

Al rientro, la Lottomatica apre con un parziale di 8 a 0 sfruttando la superiorità sotto canestro di Crosariol: ne' Aleksandrov ne' Cusin sembrano in grado di riuscire a contrastarlo. Pesaro si ritrova così nuovamente a meno 22. Il gap si fa anche più pesante (18-0) e quando la sirena fischia la fine della terza frazione, il tabellone segna 71 a 39 per i padroni di casa. Il quarto periodo è una sorta di allenamento per gli uomini della Lottomatica: 85 a 53 il risultato finale e seconda sconfitta pesante per i pesaresi dopo quella di Siena

Scavolini: 3 a 0 con la Liu Jo e primato temporaneo

La Scavolini si impone in 3 set contro la Lui Jo Volley Modena: con Guiggi fuori a scopo precauzionale, grande prova di squadra delle pesaresi che hanno saputo mantenere la giusta lucidità per tutto il match. Unica nota negativa, il freddo polare del Palacampanara: nessun miglioramento nonostante i lavori fatti durante l'estate.Pesaro vince agevolmente il match contro la Lui Jo, una squadra che dopo una strepitosa partenza ad inizio stagione, sta ora soffrendo nella parte bassa della classifica. Tofoli lascia capitan Guiggi a riposo precauzionale, anche in vista dei prossimi impegni importanti contro la Dinamo Mosca e Conegliano. Al suo posto Rossella Olivotto, al suo debutto oggi in una partita di campionato.


Modena parte forte portandosi subito avanti di 3 lunghezze con Matuskova, ma subisce subito il contro parziale di Pesaro che, con Ferretti alla battuta, mette a segno 6 punti consecutivi. La Scavolini mantiene il vantaggio grazie ai colpi di Flier e Manzano, che con i suo attacchi in primo tempo permette a Pesaro di fare l'allungo finale e aggiudicarsi il primo set per 25 a 19. Il secondo set inizia in maniera più equilibrata, con le due squadre che proseguono a punto a punto fino al 10 pari. La Liu Jo batte costantemente su Hooker, ma la strategia non ha gli effetti sperati. Pesaro allunga sul 16 a 13 ma subisce la rimonta modenese grazie agli attacchi di Bacchi e Paggi. I punti finali arrivano nuovamente targati Flier e Manzano e anche il secondo set va alle padroni di casa. Senza storia invece la terza e decisiva frazione: la Scavolini allunga subito dopo il primo time out tecnico e mantenendo la giusta lucidità si aggiudica agevolmente anche il terzo set.

Tre punti preziosi a sole due giornate dalla fine del girone di andata: certo, le partite importanti arriveranno giovedì e domenica prossima, ma come sottolinea coach Tofoli nel post partita, è importante guardare la classifica anche in vista degli accoppiamenti per la Coppa Italia. "Questa è stata una buona partita anche in vista del match contro la Dinamo Mosca. Dopo tanti alti e bassi oggi abbiamo fatto una buona partita giocando con la giusta pazienza, soprattutto quando all'inizio Modena ha difeso ogni nostro pallone. Il nostri gioco sta migliorando, sia in difesa che in attacco. Ma se oggi abbiamo dato il 100%, contro Mosca dovremmo dare il 130%. Sarà un match difficile ma io sono fiducioso".

In attesa del posticipo di lunedì sera, che vede impegnata la capolista Conegliano, la vittoria catapulta la Scavolini alla vetta della classifica. Unica nota negativa, la temperatura glaciale all'interno del Palacampanara: nonostante i lavori effettuati durante l'estate e le promesse fatte dall"Aspes, l'impianto di riscaldamento continua ad essere non sufficiente a riscaldare il palazzetto, ormai ribattezzato da molti il "Palaghiaccio".

giovedì 20 gennaio 2011

Lettera a Cristina Barcellini

Cara Cris,

che sorpresa eh? Come sai non amo molto parlare, ma ci tenevo a scriverti questa lettera in una stagione davvero importante per te. Dopo 7 stagioni nell’Asystel Novara, quest’anno, hai infatti ereditato la fascia da capitano. Ricordo che quando è arrivata la notizia tu eri via con la nazionale: noi lo abbiamo saputo direttamente dai dirigenti e non vedevamo l’ora che tu tornassi per festeggiare con te questo riconoscimento così significativo. È stata una sorpresa per tutti; ma c’era da aspettarselo prima o poi! Tu Cris, infatti, hai tutte le carte in regola per essere il capitano di una squadra. Sei una ragazza molto grintosa e positiva: non ti deprimi mai e cerchi sempre di combattere e di venire fuori dai momenti più difficili. Sono rimasta colpita da come hai saputo affrontare la scorsa stagione, quando di sconfitte ce ne sono state tante: ti ho visto triste, certo, ma mai demoralizzata. Reagisci sempre alle difficoltà, ma allo stesso tempo sei davvero altruista e sai ascoltare sempre le tue compagne, tutte caratteristiche che un capitano deve avere. Inoltre, sei sempre allegra e solare, e questa è la cosa che amo più in te.

Quando non sei a casa, la tua mancanza si fa sempre sentire, perché ogni volta che sei qui con noi porti sempre tanta allegria. Assieme però a tanto disordine! Diciamo che questo è un po’ il tuo difetto, ma non è nulla a confronto delle grandi emozioni che mi hai fatto provare con la tua carriera. Il momento che mi porterò per sempre nel cuore è quando sei stata premiata come “migliore giocatrice” nella Cev Cup del 2009. Ho provato un grande orgoglio in quel momento e tanta felicità per quel grande riconoscimento che ti veniva dato nella tua città, Novara. Certo, anche la tua prima convocazione in maglia azzurra è stata emozionante. Ricordi? Io ero in ufficio e tu mi hai chiamata per darmi la bellissima notizia.

Quanto tempo è passato da quando hai esordito tra le fila del Bellinzago assieme a tua sorella Valeria! Entrambe avevate iniziato con la danza e poi con l’atletica, ma tu hai subito capito che quella non era la tua strada. Eri in terza elementare quando hai preso per la prima volta il pallone in mano ed è stato amore a prima vista. Io e tuo padre ti abbiamo sempre appoggiato perché vedevamo che lo facevi con passione e non ti abbiamo mai dovuto spingere a fare una scelta. Sin da piccola, poi, hai sempre dimostrato una grande determinazione: quando entravi in campo lo facevi per vincere. Anche quando ti sei trovata a giocare contro tua sorella in B1. Tu quell’anno eri a Chieri e tua sorella a Bellinzago: vedervi in campo l’una contro l’altra non è stato molto piacevole, perché non sapevo per chi tifare. Mi sono divertita di più vedevi giocare insieme o vincere entrambe come quella volta in un torneo under 17!

Io ti ho sempre seguito nella tua carriera, ma non avendo mai giocato, come sai, non conosco benissimo le regole. Con gli anni ho comunque iniziato a capire quando qualcosa nel tuo gioco non va e spesso te lo faccio notare. Diciamo la verità: tu non ne sei molto contenta, anche perché sei già molto critica nei tuoi confronti. Non serve che io o tuo padre controlliamo i tabellini: quando giochi male lo ammetti semplicemente. L’umiltà è sicuramente un altro dei tuoi pregi, e in questo ci assomigliamo molto. Ma tu sei molto più determinata di me: ogni volta ripenso a quando da sola andavi ai ritiri della nazionale; prendevi la macchina e partivi, senza preoccuparti dei chilometri o delle distanze. Non so se è l’età, ma io avrei molti più problemi a farlo anche oggi!

Fortunatamente hai sempre giocato qui vicino a casa e quindi, a parte le trasferte che a volte faccio, non devo affrontare lunghi viaggi per poterti vedere giocare. Da una parte sono contenta di averti sempre avuto vicino, ma se un giorno dovessi decidere di andare a giocare in qualche città lontana, sarei tranquilla perché hai sempre dimostrato di essere una ragazza matura ed indipendente. Quello che mi mancherebbe di più, però, sarebbe la colazione prima di una partita. Mi piace molto questo piccolo rituale della domenica mattina: io, tu, tuo padre e le tue sorelle insieme per augurarti in bocca al lupo. E naturalmente, non mi dimentico mai di prepararti la solita biancheria per la partita: un po’ di scaramanzia non guasta mai, giusto? Piccoli gesti che ci rendono ancora tanto unite e che rinforzano ancora di più il nostro legame. Che dire infine? Continua come stai facendo adesso, applicandoti in questo sport che tanto ami e di non abbatterti nei momenti difficili. Insomma, non cambiare e rimani semplice come sei ora. Vedrai che sarai un ottimo capitano!

Con affetto,

la tua mamma.

Articolo originale pubblicato sul numero di gennaio 2011 di Pallavoliamo @http://www.pallavoliamo.it/publishedpage.aspx?issueid=4a7df6e2-565b-46c3-b438-5199a541f59a&pageid=e8aa1f47-89a3-4274-838a-a80056a34aaa

lunedì 17 gennaio 2011

Scavolini non brilla ma vince contro Perugia

La Scavolini si aggiudica il match contro Perugia del nuovo coach Terzic: 3 set a 0 per le pesaresi che pur senza un gioco brillante riescono ad ottenere tre punti importantissimi per aggiudicarsi la terza posizione in classifica. Poca lucidità in attacco e in difesa, ma i tanti errori di Perugia in battuta hanno permesso alle ragazze di Paolo Tofoli di aggiudicarsi il match.



Pesaro parte forte, e dopo appena 5 punti il tecnico Terzic chiama time out. Perugia è in difficoltà ma raggiunge la Scavolini sul 7 pari con ace di Krivets e poi il sorpasso con Quaranta. Pur attaccando e ricevendo meglio Perugia non riesce a prendere il largo: complici sono gli 11 errori in battuta che vanificano il 53% in fase d’attacco. Si procede avanti punto a punto e si arriva al rush finale con le due squadre a 24 punti pari. A chiudere il set ci pensa Usic con un ace (26-24).

Le padroni di casa allungano subito in avvio di set (9-3), giocando con maggior lucidità in copertura e in attacco. Perugia si rifa sotto toccando molte palle a muro e rigiocando bene i palloni. La Scavolini raggiunge il secondo time out tecnico avanti (16-9) e continua la sua corsa. Krivets però con la sua battuta mette in seria difficoltà le retrovie pesaresi e riporta Perugia a sole tre lunghezze (18-15). Il muro di Flier su Popovic da il set point a Pesaro che si aggiudica anche questa seconda frazione grazie ad un errore in ricezione di Perugia (25-20).

Inizio di set in perfetto equilibrio fino al 9 pari quando Perugia si porta avanti grazie a due errori in ricostruzione di Pesaro. Le Colibrí riagganciano sul 12-12 con Flier ma le ragazze della Despar sono brave a riprendere subito in mano la situazione e tentano nuovamente l’allungo. (14-16). Pesaro riesce a riprendere le avversarie sul 20-20 con Hooker e poi si ritrova avanti grazie ad un errore in attacco di Krivets (21-10). Perugia chiude out due attacchi e Pesaro si porta a un passo dal match. Hooker dà il primo match point alle bianco-rosse: Manzano tocca con le punta della dita una free ball e Pesaro chiude il match con un netto 3-0.

3 punti importantissimi e terza posizione insieme a Bergamo e Villa Cortese, prossima avversaria di Pesaro in campionato. Effettuato nel frattempo anche il sorteggio di Champions: sulla strada della Scavolini il destino ha deciso di metterci la formazione russa dell Dinamo Mosca, squdra della mai dimenticata Carolina Costagrande.

Articolo originale pubblicato sul numero del 17/01/2011 di Vivere Pesaro www.viverepesaro.it

Pesaro ko con Milano, ma centra le Final Eight

Pesaro esce sconfitta dal big match contro l'Aj Milano: 94 a 84 per gli uomini di Dan Peterson che hanno sempre condotto la partita. Nonostante la sconfitta la Scavolini si classifica ottava e prenota l'ultimo posto disponibile per le Final Eight di Torino.



Nel primo minuto di gara Hawkins prima sbaglia un tiro da tre e poi subisce una dura stoppata. Ma è solo l'inizio. Dopo un paio di minuti di sostanziale equilibrio, infatti, l'Olimpia conquista il 10-4 grazie a Maciulis e Jaaber. Collins risponde con una tripla che porta i bianco-rossi al -3. Inizia cosi' una serie lunghissima di canestri da tre punti: ne mettono una a testa Maciulis, Diaz e Hawkins che portano le due sqaudre sul 16 a 10 per l'Olimpia a metà primo quarto. Alexandrov realizza ancora dall'arco dei 6.75 e coach Peterson chiama timeout. Pecherov realizza 4 punti e poi Maciulis ha la meglio contro uno spento Almond: 22-13. Jaaber pesca con un bel passaggio dietro la schiena Hawkins per il 25-15 dell'ultimo minuto. Pesaro va a riposo con un gap di 10 punti da recuperare. In avvio di secondo quarto Pesaro tenta la carta della difesa a zona, subito infilata dalla tripla di Hawkins e da quella di Jaaber: 41-29. Collins infila la tripla che tiene Pesaro a -8 e poi i tiri libero di Alexandrov portano i bianco-rossi anche a -6, gap che si mantiene fino alla fine della frazione (47-41).

Il terzo quarto si apre con i primi punti di Mancinelli, seguito a ruota da Maciulis: Milano confeziona un pesante break di 9 punti a 0. Pesaro non trova invece la via del canestro. Diaz realizza da sotto e si procura il libero del 56-44; Collins sbaglia pero' il tiro dalla lunga distanza. Con le triple di Jaaber e Pecherov l'Olimpia trova il +18. La partita è ormai in mano dell'Olimpia. Collins prova a rimediare con un canestro dal centro dell'area e Hackett completa il mini parziale pesarese: 73-58. Sempre grazie a un volitivo Hackett, Pesaro torna anche a -12 . Nonostante i problemi di falli, nelle fasi finali l'Olimpia non deve far altro che controllare il ritmo della partita: finisce 94-84.

Nonostante la seconda sconfitta consecutiva la Scavolini Siviglia si piazza all'ottavo posto e stacca l'ultimo biglietto disponibile per le Final Eight di Torino dal 10 al 13 febbraio. Il suo avversario, secondo le ultime regole, sara' la capolista Siena. Questi gli altri accoppiamenti: Canadian Solar Bologna vs Fabi Shoes Montegranaro, Bennet Cantu'vs Angelico Biella, Air Avellino vs Armani Jeans Milano.

Articolo originale pubblicato sul numero del 17/1/1011 di Vivere Pesaro www.viverepesaro.it


lunedì 10 gennaio 2011

Scavolini ko contro Avellino

Grazie ad una maggior efficacia ai rimbalzi e nei tiri liberi, l’Air Avellino frena la corsa bianco-rossa per un posto in Coppa Italia. La Scavolini Siviglia esce sconfitta dall’Adriatic Arena per 69 a 80: la grinta di Hackett e Diaz non è stata sufficiente a salvare la squadra di Dalmonte, aggravata dall’ennesima prova negativa di Almond e Aleksandrov.



Entrambe le formazioni sono consapevoli dell’importanza di questa gara: una vittoria significherebbe un’ottima probabilità di essere tra le 8 formazioni che si contenderanno la Coppa Italia a Torino. La Scavolini Siviglia arriva all’appuntamento dopo l’esaltante vittoria contro Cantú; Avellino, nonostante la sconfitta contro Siena, si presenta con la consapevolezza di poter gestire gare importanti. A rendere più incandescente l’atmosfera, ci pensa poi la sfida tutta personale dell’ex di turno, Marques Green, con il pubblico pesarese che non ha dimenticato il brutto gesto rivoltogli dal play americano.

Come contro Cantú, Dalmonte decide di partire con Almond in panchina. A dare subito la carica ai padroni di casa ci pensa Diaz, autore di sette punti segnati tutti d’un fiato. Gli risponde punto su punto Green, che sembra trarre forza dai fischi del pubblico di casa. Le difese di entrambe le formazioni lasciano parecchio spazio nei minuti iniziali; a fare la differenza sono però i rimbalzi (6 a 10 per gli irpini) che permettono ad Avellino di allungare di +10 grazie a Szewczyk e Thomas. È in particolar modo il numero 33 bianco-verde a ferire maggiormente la difesa pesarese, aiutato anche da un Almond poco reattivo nel taglia-fuori. Alla sirena dell’intervallo, l’Air Avellino conduce per 41 a 49.

Nel terzo quarto l’intensità della partita cresce. Le difese iniziano ad essere più attente e le percentuali al tiro calano. Avellino è sempre avanti, ma Pesaro piano piano si riporta sotto. La vera - e forse tardiva – riscossa bianco-rossa si ha però nell’ultimo quarto. A prendere in mano la propria squadra, a 5 minuti dallo scadere, ci pensano Hackett e in particolar modo Diaz: i due confezionano 6 punti che riportano a -4 la Scavolini Siviglia. Il portoricano, dopo un inizio travolgente, si era spento: l’ultima reazione dei pesaresi porta però la sua firma. Complice anche un fallo tecnico fischiato a Thomas, la Scavo Siviglia si riporta a – 4. Il pubblico si accende, ma nel momento chiave, Collins perde la sua lucidità e sbaglia la tripla del -1. Avellino riporta gli avversari a distanza di sicurezza e gli ultimi minuti sono pura formalità: 69 a 80 per gli irpini che sentono la Coppa Italia sempre più vicina.

Devastante il confronto sotto canestro e al tiro tra le due formazioni: Avellino conquista ben 45 rimbalzi e sigla il 16/18 ai tiri liberi; Pesaro si arresta a 33 rimbalzi e a un 12/22 dalla lunetta. Per i bianco-rossi ora la strada per le final-eight si fa sempre più tortuosa. Domenica prossima, la gara della verità sarà contro l’Armani Jeans di coach Peterson.

Articolo originale pubblicato su www.viverepesaro.it del 11/01/11

venerdì 7 gennaio 2011

La Scavolini Volley si qualifica per i play off di Champions

La Scavolini si aggiudica al tie-break la penultima partita di Champions contro il Rabita Baku: secondo posto in classifica e qualificazione assicurata ai play-off.



Battaglia durissima al Palasport di Campanara tra Scavolini e Rabita Baku: a spuntarla, solo al tie-break, sono le bianco-rosse grazie ad una maggior attenzione a muro e ai buoni turni di battuta di Flier e Usic. Con questa vittoria la Scavolini si piazza al secondo posto della classifica, proprio alle spalle del Rabita Baku che grazie al punto guadagnato mantiene la vetta della Pool E: per entrambe le formazioni la qualificazione al secondo turno di Champions League è comunque conquistata con un turno di anticipo.

Nel primo set le Colibrì hanno sofferto una partenza poco brillante, della quale ha ampiamente approfittato la squadra azera, forte di una Mammadova stellare (8/12 nel primo set). Set comunque giocato a strappi fino al 16 pari, quando poi le azere hanno preso il largo chiudendo sul 20 a 25. Grazie ad un gioco piu' efficace a muro (6 contro il solo del primo set) e in ricezione (41% contro il 25% della prima frazione), nel secondo set la Scavolini ha cominciato a fare il suo gioco: portandosi subito in vantaggio, le Colibrì hanno chiuso sul 25 a 21. Il terzo set si è svolto sulla falsariga del secondo, con le bianco-rosse capaci di arginare a muro le avversarie e di ferirele con un gioco d'attacco piu' efficace.

Nel quarto set, però, Mammadova è tornata a dominare, spalleggiata dalle ottime Starovic e Glass. Le due squadre hanno lottato punto a punto fino alle battute finali, quando Flier, dopo aver siglato 3 ace, ha sbagliato la battuta del 24-24. Arrivando al tie-break il Rabita Baku ha conquistato il punto necessario a mantenere la vetta della classifica. Forse appagato da questo risultato, il tie-break è un monologo da parte della Scavolini: 15 a 6 e sicura qualificazione ai play off.

SCAVOLINI-RABITA BAKU 3-2

SCAVOLINI PESARO: S.Usic 18, Guiggi 14, Ferretti 2, Hooker 20, Manzano 9, Flier 19; De Gennaro (L), Olivotto. N.e. Mari, M. Usic, Pascucci, Saccomani. All. Tofoli.

RABITA BAKU: Zhukova, Glass 11, Krsmanovic 10, Starovic 21, Mammadova 26, Golubovic 11; Popovic (L), Doganjic 2, Nenova 1. N.e. Ativi, D’Yachenko, Delic. All. Brdjovic.

ARBITRI Rodriguez (Spagna) e Hranic (Croazia). NOTE Parziali 20-25 (25'), 25-21 (24'), 25-19 (23'), 23-25 (26'),15-6 (12'). Scavolini: battute sbagliate 7; battute vincenti 7; ricezione 48% (prf 31%); attacco 42%; errori 14; muri 14. Rabita: battute sbagliate 11; battute vincenti 4; ricezione 46% (prf 28%); attacco 44%; errori 26; muri 10.

Articolo originale pubblicato su www.viverepesaro.it del 8/01/2011

Colpaccio della Scavolini Siviglia

Dopo tre sconfitte consecutive, la Scavolini Siviglia vince contro la seconda in classifica Cantù (76-75). Grande prova d'orgoglio degli uomini di Dalmonte, chiamati a mettere fine alla pericolosa crisi iniziata con la pesante sconfitta contro Siena. Unica nota negativa Almond, ancora una volta fuori dal match.



La Scavolini compie l'impresa contro una quotata Cantù, attualmente seconda in classifica. Artefici della vitttoria scaccia-crisi sono Cusin, Flamini, Collins, Hackett e Diaz. Buona la prova anche di Traini, lasciato fuori dai giochi nelle ultime partite. Dopo le numerose polemiche dopo la sconfitta con Brindisi, la società ha dichiarato di voler dare ancora fiducia ad Almond: Dalmonte prova a farlo partire dalla panchina per cercare di non dargli subito troppa pressione.

Ad inizio match le due squadre procedono punto a punto: è Hackett a produrre il primo break dell'incontro a favore dei bianco-rossi. Ma Cantù sfrutta bene i suoi esterni e riaggancia subito i padroni di casa. Un canestro del neoentrato Tabu sulla sirena fissa il primo quarto sul 23-22. Cantù rimette subito la testa avanti: ad opporsi ci provano Cusin e Collins che non lasciano scappare l'avversario. Almond viene richiamato in panchina, e Cantù prova a scappare con Green e Micov: all'intervallo il tabellone segna 33-40 per gli ospiti.

Nella terza frazione la Scavolini Siviglia, con Hackett e Diaz, ricuce il gap. Coach Trinchieri schiera la difesa a tutto campo, e con Micov su Hackett torna a +5 (46-51). Diaz si carica la sua squadra sulle spalle e insieme a Flamini trova il pareggio a 43” dal termine del quarto (53-53). Traini, in campo al posto di Collins, sancisce il sorpasso con due liberi e chiude il terzo quarto: 55-53. La Bennet non è seconda in classifica a caso e nell'ultima frazione si riporta ancora sopra (55-59). E' di nuovo Traini con una tripla a riportare sotto i biancorossi. Poi Diaz dà il nuovo pareggio (61-61); sono Cusin e Hackett a portare i padroni di casa sul +5 (71-66). Trinchieri chiama time-out quando mancano solo 34” alla fine della partita. Si inizia la lotteria dei falli sistematici, ma le mani di Hackett e Collins non tremano dalla lunetta. Pesaro conquista una vittoria importantissima (76-75 il finale con inutile tripla allo scadere di Tabu) e torna a sperare nelle final eight di coppa Italia. Prossimo impegno sempre all'Adriatic Arena domenica contro Avellino.

Articolo originale pubblicato su www.viverepesaro.it del 7/01/2011

Terza sconfitta consecutiva per la Scavolini Siviglia

Pesaro esce sconfitta (80-66) nella prima gara del 2011 contro Brindisi: bianco-rossi poco grintosi e incapaci di rimediare ad un match che sembra finire già nel primo quarto. Tra i tifosi inizia a diffondersi il malumore; e qualcuno chiede l'esonero di Dalmonte.



Nella gara di debutto del 2011, Brindisi si presenta con il nuovo coach Luca Bechi: con soli 4 punti in classifica, la squadra pugliese è chiamata alla riscossa per poter sperare nella salvezza. Pesaro, invece, arriva a Brindisi dopo la sconfitta nel derby di Natale contro Montegranaro e, vista la classifica, con i favori dei pronostici. Ma è la forza della disperazione di Brindisi ad avere la meglio sin dalle prime battute: 12 a 2 è il primo parziale pesante ai danni una Scavolini che in difesa non riesce a tenere sugli uomini di Bechi.

Dalmonte chiama timeout e manda in panchina Almond che ha esordito in questa gara con 2 palle perse e 3 errori al tiro. L' intensità di gioco e la tanta fisicità permettono a Brindisi di portarsi sul 20-6 dopo appena dieci minuti di gara. Pesaro cerca di riorganizzarsi, e sfruttando le rotazioni dei bianco-blu, Hackett e Diaz mettono insieme un parziale di 0-7 che ridà un po' di speranza ai bianco-rossi. Ma i miglioramenti in attacco vengono resi vani dai troppi problemi in difesa: gli uomini di Dalmonte sono sempre in ritardo e i lunghi pesaresi non riescono a recupare rimbalzi ne' in attacco ne' in difesa. Si va al riposo con l’Enel Brindisi avanti di 39-32.

Dalmonte lascia in panchina Almond e Collins (gravato di 3 falli) e dà spazio a Diaz e Cinciarini. La partita rimane pero' in mano a Brindisi che è più aggressiva in difesa e più determinata a rimbalzo. L’Enel si riporta avanti di 15 lunghezze (54-39) ma Pesaro riesce a riportarsi di nuovo a -7 sfruttando un momento di calo dei padroni di casa. Grazie a Diawara e Dixon, pero', Brindisi mantiene costante il gap e impedisce a Pesaro di avvicinarsi troppo. I bianco-rossi gettano la spugna ben prima del fischio finale che sancisce la terza vittoria per l'Enel Brindisi in questo campionato. In casa bianco-rossa ora si parla di crisi: i maggiori imputati? Almond e Dalmonte, il primo a causa delle deludenti performance, il secondo per alcune scelte sbagliate nella gestione della squadra nei momenti di difficoltà.

Articolo pubblicato su www.viverepesaro del 4/01/2011