martedì 26 ottobre 2010

La Scavolini Siviglia infiamma l'Adriatic Arena

La Scavolini Siviglia si riscatta dalla sconfitta della scorsa settimana battendo la Lottomatica Roma per 76 a 69: una vittoria che ha visto i pesaresi sempre avanti, nonostante un clamoroso black out nel terzo quarto che ha messo a repentaglio l'intero match.

I pesaresi costruiscono il primo vantaggio grazie ad una difesa granitica e a quattro recuperi nel solo primo tempo. In attacco, poi Diaz e Collins si rivelano una vera e propria macchina macina-gioco, capace di creare continue azioni offensive e di dare alla propria squadra il giusto ritmo. Roma, dal canto suo, mette in campo una difesa troppo approssimativa, permettendo a Almond e a Diaz di siglare il primo allungo che a 8 minuti dall'avvio diceva +8 per i padroni di casa (16-8). Gli uomini di Dalmonte non si lasciano sorprendere dalle giocate di Crosariol e Smith; anzi, Hackett e Collins mantengono alto il ritmo e con una tripla con tiro aggiuntivo di Almond a pochi secondi dalla sirena dell'intervallo, la Scavolini Siviglia va negli spogliatoi sul tranquillo punteggio di 44-25.

L'inerzia non sembra cambiare al ritorno in campo. I marchigiani premono sull'acceleratore e si portano sino a +21. L'ora della riscossa per Roma arriva con Giachetti che da' nuova linfa ad una spenta Lottomatica. Con un parziale di 12 a 2, Roma riapre i giochi: una schiacciata di Crosariol porta gli ospiti ad un pericoloso -9. Il quarto quarto si preannuncia una vera e propria battaglia ma Crosariol sbaglia in avvio il colpo che avrebbe potuto innervosire la Scavolini. Pesaro mantiene la giusta calma e partendo nuovamente dalla difesa, si riporta a +11 (73-62) grazie alle giocate di Flamini e Hackett. Gli ultimi punti si giocano tutti dalla lunetta: Diaz non sbaglia e il vantaggio biancorosso diventa incolmabile per gli ospiti.

Ottima prova per i pesaresi capaci di riprendere in mano le redini di una partita, che nella terza frazione, sembrava esserle sfuggita di mano.

Articolo pubblicato su Vivere Pesaro del 25/10/2010 @ http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=267248

Stagione 2010-2011: preaseason all'insegna dei mondiali

Non c’è alcun dubbio! Sia in campo femminile che maschile, i mondiali di volley sono stati i grandi protagonisti della pre-season 2010-2011.Mentre, infatti, la World League maschile ha infiammato i palazzetti di mezza Italia, nel mondo del volley rosa tutto sembra ruotare intorno ai prossimi mondiali in terra nipponica.

E così, visto che la manifestazione iridata si svolgerà a partire dal 28 ottobre, tutto il movimento sembra essere ibernato in una sorta di stand-bye: pochi tornei, poche amichevoli e qualche polemica di troppo.Una vera e propria croce per i tifosi, non solo pesaresi, che dovranno attendere il 28 di novembre per rivedere le proprie stelle in campo.

Più fortunati i supporters delle squadre impegnate nelle coppe europee.Per la Champion (Pesaro, Bergamo, e Villa Cortese), infatti, il primo match è fissato per il 25 novembre. Per Pesaro, il debutto casalingo sarà contro le polacche dell’ Aluprof Bielsko-Biala e in campionato contro Pavia.

Ma come ingannano il tempo le nostre giocatrici? Finito il periodo estivo fatto di vacanze, sole, Sand Volley e tornei di beach, dal 15 settembre le nostre ragazze sono tornate tutte in palestra e sala pesi per prepararsi al meglio ad una stagione che, a causa di questo ritardo, sarà più che mai “piena” e con poche pause.Coach Tofoli potrà contare da subito sulla maggior parte delle sue atlete, visto che le “nazionali” sono al momento solo tre: l’olandese Flier, la statunitense Hooker e la croata Usic.

E parlando di Flier e Hooker, non si può che sorridere compiaciuti viste le grandi performance delle due neo-colibrì con le maglie delle rispettive nazionali. Ad aver colpito in maniera positiva è stata, soprattutto, la giovane americana che, oltre aver vinto la medaglia d’oro al Gran Prix 2010, si è pure piazzata quarta nella classifica delle top scorer del torneo: in 50 set, Dee ha siglato ben 76 punti, di cui 17 contro la nostra nazionale.

Un bottino davvero promettente per la nuova banda bianco-rossa e, soprattutto, per la Scavolini che sembra azzeccare una mossa dopo l’altra. Lo scorso anno era stata la volta di Laura Saccomani, che ad agosto è stata addirittura convocata in nazionale per prendere parte alla Piemonte Woman Cup. Un debutto che non fa altro che dimostrare il valore della giovane schiacciatrice.Insomma, i responsi dei campi sono più che positivi, e tutto ciò rende ancora più insopportabile l’attesa. Che dire? Questi mondiali, sono la nostra croce….e la nostra delizia.

Articolo originale pubblicato sul numero di ottobre di www.solovolley.it

martedì 19 ottobre 2010

Esordio negativo per la Scavolini Siviglia

Nella prima giornata Varese castiga Pesaro che, nonostante una convincente reazione ad inizio ripresa, sciupa tutto nell' ultimo quarto peccando di lucidità nei momenti cruciali della partita. Prossima partita all'Adriatic Arena contro Roma.

Mentre Milano e Sie
na vincono le rispettive partite e mettono subito in chiaro di essere le due contendenti al titolo, la Scavolini Siviglia esordisce contro Varese. Coach Dalmonte non rischia Diaz e butta in quintetto Cinciarini. L'avvio vede i biancorossi subito pericolosi dal perimetro di gioco con due buoni movimenti d’attacco di Cusin e una tripla di Aleksandrov che da' il vantaggio di 11-14 alla Vuelle. Ben prima del termine della prima frazione Dalmonte ha già cambiato tutto il suo quintetto titolare, fatta eccezione per Almond. Tra le fila varesine scendono in campo anche due vecchie conoscenze dei pesaresi, Slay e Rannikko, ed è proprio quest'ultimo a siglare il pesante break di 10-0 (21-16) per i padroni di casa.

Nel secondo quarto la Scavolini Siviglia sembra perdere le briglia della partita e il gioco dei bianco-rossi latita sia in attacco che in difesa. Solo Almond (16 punti nel primo tempo) riesce a tenere a galla la squadra (41-34).

Al ritorno in campo la Scavolini-Siviglia sembra un' altra squadra e con le giocate di Collins e Almond riaggancia varese sul 43 pari. Entra in partita anche Aleksandrov che in pochi minuti di ripresa produce più di quanto abbia fatto nelle prime due frazioni. I bianco-rossi passando cosi' dal -7 al +7 e raggiungono il massimo vantaggio con una tripla di Collins che porta Pesaro al +11 (48-59). Alla fine del terzo periodo però l'inerzia della partita sembra cambiare e in avvio del quarto la Vuelle subisce un altro parziale di 11-0 Dalmonte chiama il time-out e sprona i suoi uomini: Collins e Hackett rispondono con due triple consecutive, ma il gioco di Pesaro diventa prevedibile e Varese, trascinata anche dal calore del suo pubblcio, chiude la pratica nell' ultimo minuto sul punteggio di 87-78.


L'articolo originale e' pubblicato sul giornale online Vivere Pesaro del giorno 19/10/2010 @

http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=266252

Lettera a Francesca Marcon


Cara Francesca,

anche se per tutti sei Cisky, per me sei e sarai sempre la mia Francy. Da poco più di un mese hai lasciato la tua Conegliano per Busto Arsizio. È la prima volta che lasci la tua città e penso proprio che questi primi tempi da sola, non siano stati semplici. Già immagino quanta bresaola ed insalatone ti sei mangiata! Eh, già, non ti piace molto cucinare e fino a che eri qui a Conegliano, a mezzogiorno trovavi sempre il pranzo pronto. A Busto hai comunque trovato una seconda famiglia e per questo sono più tranquilla. Sai, anche per me questo primo allontanamento è stato duro… e sì, lo devo ammettere: qualche lacrima l’ho versata, soprattutto perchè hai qualche problema fisico, e lo sai, io sono sempre un po’ apprensiva. Ma sappi che sono contenta di questa tua decisione: volevi metterti alla prova e trovare nuovi stimoli e spero che questa tua nuova avventura possa darti grandi soddisfazioni.

Sì… perché anche se vederti partire è stato molto triste per me, la tua carriera pallavolistica mi ha regalato tantissime emozioni. Da dove iniziare? Il premio come miglior ricevitrice lo scorso anno, le varie promozioni e soprattutto la convocazione in nazionale. Mi ricordo ancora quando un venerdì sera di giugno mi ha chiamato Giovanni, il presidente delle Spes che mi ha chiesto dove fossi perché non riusciva a contattarti. Io gli ho spiegato che come al solito avevi il cellulare silenzioso e quando gli ho chiesto perché ti stava cercando lui mi ha domandato se avevi progetti per il fine settimana. Un po’ sospettosa gli ho risposto che sicuramente saresti andata al mare. Quando mi ha detto “ah, allora posso dire a quelli della nazionale che Francy non può accettare” non volevo credere alle mie orecchie. Ho sentito come un brivido: era una gioia troppo grande sapere che avresti indossato la maglia azzurra. Vederti scendere in campo sulle note dell’inno di Mameli a Montreaux e ai Giochi del Mediterraneo è stata un’emozione unica.

Ma a dirla tutta per me è sempre un’emozione vederti scendere in campo. Sono la tua tifosa numero uno e ci sarà pure un motivo perché a casa tutti mi prendono in giro dicendomi che in campo vedo solo te! Questo perché, a dire il vero, non conosco benissimo le regole della pallavolo e quindi qualche trattenuta o invasione mi sfuggono. Pensa che qualche volta mi capita di chiedere alla mia vicina perché l’arbitro ha fischiato! D'altronde, con cinque figli, mi sono sempre occupata della casa e poco della pallavolo. Ora però sto imparando e so anche “decifrare” i tabellini: a me piace sapere come hai giocato e quindi li studio attentamente. Però non posso dire di essere un’esperta e quindi non mi permetto di farti troppe critiche: diciamo che le mie sono più delle osservazioni. Prima di ogni partita mi dico sempre “speriamo bene”, perché so che spesso non sei al top della forma e che in campo vorresti fare sempre di più, soprattutto in attacco.

La pallavolo è stata sempre una tua priorità e una grande passione. Anche quando facevi nuoto in realtà il tuo pensiero era sempre rivolto al pallone. Ti ricordi di quella palla di spugna con la quale giocavi sempre dentro casa? Un giorno hai persino rotto un quadro e io mi arrabbiai tantissimo. Ma tu ogni volta tornavi e ti rimettevi a giocare e non c’era verso di farti cambiare idea. Alle bambole hai sempre preferito quel pallone di spugna! Quando hai iniziato a trovare tante scuse per non andare più agli allenamenti dell’agonismo, avevo capito che la tua strada sarebbe stata sui campi da volley. E così è stato.

Io e tuo padre ti abbiamo sempre appoggiata in questa tua scelta anche perché il tuo entusiasmo era tale da rendere impossibile qualsiasi resistenza. Quando hai iniziato a giocare, pur allenandoti a poco più di 300 metri da casa, partivi sempre con un’ora d’anticipo. I custodi oramai ti avevano come adottato e mi dicevano che eri sempre la prima ad arrivare. Una cosa che ti porti ancora dietro e che coinvolge anche me!

Siamo tutte e due molto apprensive e questo voler essere prime forse rispecchia un po’ questo nostro carattere. Mi rendo conto di averti trasmesso io stessa questo stato d’animo sin da piccola in quel tuo essere super protettiva con tuo fratello gemello Michele. Mi ricordo che quando lui giocava a calcio nel campetto dietro casa tu lo accompagnavi ad attraversare la strada perché avevi sempre paura che gli accadesse qualcosa. E per me è lo stesso con te. Ci tengo a sentirti spesso al telefono e sapere che va tutto bene! In questo modo mi sembra di averti sempre vicino. Proprio come quando dalla Russia mi chiamavi anche quattro volte al giorno!

Come me sei timida e qualche volta fai fatica a fare delle nuove amicizie. Ma sai essere anche una persona solare e piena d’allegria! Nella nostra grande famiglia sei una pedina importante ed insostituibile: la tua generosità con i tuoi fratelli e amici non ha davvero uguali. Inoltre, sei una persona molta umile e questa, credimi, è una dote davvero importante anche se a volte ti ha frenato dal poter esprimere tutte le tue potenzialità.

Ci mancherai ai pranzi della domenica quando tutta la famiglia si riunisce. E soprattutto mi mancherà prepararti il tuo pasto pre-partita: riso con ricotta e una fetta di dolce. Non c’era verso di farti mangiare il mio pasticcio: mangiare le stesse cose era come un piccolo gesto scaramantico, proprio come arrivare insieme alle partite un’ora prima. Ora che non ti avremo più qui con noi ci tengo a farti sapere che io sono sempre con te, faccio il tifo per te e che stravedo per te.

Con tanto affetto,

la tua tifosa numero uno, la tua mamma.


L'articolo e' pubblicato sul numero di ottobre 2010 di Pallavoliamo @

http://www.pallavoliamo.it/publishedpage.aspx?issueid=71fb85e8-652b-42a3-8365-631687cf32f3&pageid=50fe813c-459f-49de-8349-28e77c99edd9